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	<title>News di Trading e Mercati Globali - Forex, Crypto, Indici e Economia  - Ok Forex</title>
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	<description>Notizie e Consigli su Forex Trading e Investimenti</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 15:46:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Yen verso il minimo di 40 anni contro il dollaro, la sterlina si rafforza dopo i dati sulle vendite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:46:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dollaro statunitense ha mantenuto una posizione di forza nei confronti della maggior parte delle valute concorrenti, sostenuto dall&#8217;incertezza sull&#8217;accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. La pressione sul biglietto verde ha spinto lo yen giapponese verso un minimo che non si vedeva da oltre due anni, una soglia oltre la quale la valuta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>dollaro statunitense</strong> ha mantenuto una posizione di forza nei confronti della maggior parte delle valute concorrenti, sostenuto dall&#8217;incertezza sull&#8217;accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. La pressione sul biglietto verde ha spinto lo <strong>yen giapponese</strong> verso un minimo che non si vedeva da oltre due anni, una soglia oltre la quale la valuta nipponica toccherebbe i suoi livelli più deboli degli ultimi 40 anni.</p>
<h2>Lo yen alle soglie di un minimo storico</h2>
<p>Nella sessione di giovedì, il dollaro ha toccato un picco di <strong>161,8 yen</strong>, avvicinandosi pericolosamente al massimo di luglio 2024 a quota 161,96. Il superamento di questa soglia porterebbe la valuta americana ai livelli più alti contro lo yen dal 1986, segnando un evento di portata storica per il mercato dei cambi.</p>
<p>Il cambio dollaro/yen si è poi attestato attorno a <strong>161,3</strong>, rimanendo sostanzialmente stabile nel corso della giornata. Tuttavia, gli operatori restano in allerta, pronti a un possibile intervento diretto delle autorità giapponesi sul mercato valutario, sulla scia di quanto già accaduto tra la fine di aprile e l&#8217;inizio di maggio per sostenere la divisa nazionale.</p>
<h3>Il rischio di un intervento di Tokyo</h3>
<p>Secondo <strong>Francesco Pesole</strong>, currency strategist di ING, &#8220;nel breve termine il dollaro potrebbe godere ancora per un po&#8217; dell&#8217;entusiasmo post-Fed, con i mercati probabilmente pronti a scontare pienamente due rialzi entro dicembre al primo dato macroeconomico solido&#8221;.</p>
<p>Pesole ha inoltre sottolineato come la chiusura dei mercati statunitensi per festività abbia creato &#8220;un contesto di liquidità ridotta, una finestra durante la quale le autorità giapponesi hanno già mostrato in passato una preferenza per intervenire&#8221;. Lo stratega ha aggiunto: &#8220;Il cambio dollaro/yen è già ampiamente entrato nella zona di intervento. L&#8217;assenza di un&#8217;azione oggi lascerebbe spazio agli speculatori per spingere verso quota 162-163, dato il contesto favorevole al dollaro&#8221;.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/amadeux/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2026/03/amadeux-bn-post.jpg" alt="Amadeux Prop Regulated Broker"></a></div>
<h2>I fattori che indeboliscono la valuta giapponese</h2>
<p>A penalizzare lo yen sono soprattutto i <strong>tassi d&#8217;interesse giapponesi</strong>, ancora nettamente inferiori rispetto a quelli delle altre principali economie. Questo divario persiste nonostante la <strong>Bank of Japan</strong> abbia recentemente portato i tassi al livello più alto degli ultimi 31 anni.</p>
<p>A complicare il quadro contribuiscono anche le preoccupazioni legate ai <strong>piani di spesa della premier Sanae Takaichi</strong>, che hanno minato la fiducia degli investitori alimentando le aspettative su ulteriori interventi sul mercato dei cambi.</p>
<h2>Geopolitica e domanda di beni rifugio</h2>
<p>Il dollaro, nella sua veste di valuta rifugio, ha tratto sostegno anche dalle tensioni legate all&#8217;accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto. La Svizzera ha comunicato che i colloqui tra Washington e i negoziatori iraniani non si sarebbero tenuti nella giornata di venerdì.</p>
<p>Sul fronte opposto, segnali di distensione sono giunti dalla notizia di un <strong>cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah</strong> in Libano, secondo quanto riferito da un funzionario statunitense. Un&#8217;escalation degli scontri nel Paese aveva infatti messo a rischio l&#8217;intesa provvisoria tra USA e Iran.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/key-to-markets-live/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/12/ktm-bn-post-min.jpg" alt="Key to Markets Broker ECN"></a></div>
<h2>La spinta della Federal Reserve</h2>
<p>Il dollaro ha messo a segno un forte rialzo nel corso della settimana, guadagnando l&#8217;<strong>1% rispetto a un paniere di valute principali</strong> e toccando il massimo degli ultimi 13 mesi. Determinante è stata la riunione della <strong>Federal Reserve</strong>, durante la quale le nuove proiezioni trimestrali hanno evidenziato che <strong>nove dei diciannove membri</strong> del comitato si aspettano ora un rialzo dei tassi entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<h2>Euro e sterlina: dinamiche divergenti</h2>
<p>Il dollaro aveva guadagnato terreno sulle valute europee nelle prime ore della giornata, ma la spinta è andata affievolendosi verso metà mattinata in Europa. L&#8217;<strong>euro</strong> ha toccato un minimo di tre mesi a 1,1418 dollari, per poi recuperare e attestarsi marginalmente in rialzo a quota 1,1464.</p>
<h3>La sterlina sostenuta dai dati macro</h3>
<p>La <strong>sterlina</strong> ha registrato un minimo di oltre due mesi a 1,3164 dollari, salvo poi risalire fino a 1,322, in progresso dello 0,1% nell&#8217;arco della giornata. Gli operatori sulla valuta britannica hanno dovuto digerire diversi elementi:</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191366/15576" target="_blank" id="2191366"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191366" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191366/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<ul>
<li><strong>Vendite al dettaglio di maggio</strong> superiori alle attese;</li>
<li>Un <strong>deficit di bilancio</strong> più ampio del previsto;</li>
<li>La netta vittoria del sindaco laburista <strong>Andy Burnham</strong> in un seggio parlamentare del nord dell&#8217;Inghilterra, sviluppo che potrebbe aprire la strada a una sfida alla leadership del primo ministro Keir Starmer.</li>
</ul>
<h2>Il franco svizzero indebolito dalla SNB</h2>
<p>Il <strong>franco svizzero</strong> ha mostrato debolezza, con l&#8217;euro in rialzo dello 0,39% a 0,9254 franchi. Il movimento è arrivato all&#8217;indomani della decisione della <strong>Banca Nazionale Svizzera</strong> di mantenere invariato il tasso di riferimento, ribadendo al contempo la propria accresciuta disponibilità a intervenire sui mercati per frenare l&#8217;apprezzamento della valuta.</p>
<p>Il dollaro è salito a <strong>0,8091 franchi</strong>, il livello più elevato da novembre 2025, segnando un guadagno dello 0,35%.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Outlook Forex 2026: Fed sotto Warsh, dollaro debole e prospettive per CAD, EUR e valute emergenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:46:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quadro generale: dollaro USA sotto pressione L&#8217;attuale dinamica dei mercati valutari riflette una combinazione di fattori fondamentali e legati al sentiment, alimentati dalla rivalutazione in chiave restrittiva delle aspettative sulla Fed e dalle persistenti tensioni geopolitiche. Tuttavia, il bilancio dei rischi appare orientato al ribasso per il dollaro statunitense (USD). Manteniamo una visione accomodante (dovish) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quadro generale: dollaro USA sotto pressione</h2>
<p>L&#8217;attuale dinamica dei mercati valutari riflette una combinazione di fattori <strong>fondamentali e legati al sentiment</strong>, alimentati dalla rivalutazione in chiave restrittiva delle aspettative sulla Fed e dalle persistenti tensioni geopolitiche. Tuttavia, il bilancio dei rischi appare orientato al ribasso per il <strong>dollaro statunitense (USD)</strong>.</p>
<p>Manteniamo una visione accomodante (dovish) nei confronti della Federal Reserve e individuiamo ulteriori rischi al ribasso per il biglietto verde, man mano che i mercati ricalibrano le proprie aspettative verso un allentamento delle tensioni geopolitiche, anche alla luce dell&#8217;accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.</p>
<p>Riteniamo che vi siano pochi catalizzatori in grado di sostenere un ulteriore rafforzamento del dollaro. È rilevante notare come gli attuali livelli del <strong>DXY (indice del dollaro)</strong> abbiano incontrato una notevole resistenza nel corso dell&#8217;ultimo anno.</p>
<h3>Rischi strutturali: i &#8220;doppi deficit&#8221; americani</h3>
<p>Non abbiamo apportato modifiche alle nostre previsioni sul Forex e restiamo concentrati sui significativi rischi al ribasso per l&#8217;USD. Le considerazioni tattiche — il pricing sulla Fed e il sentiment di mercato — suggeriscono un esaurimento del supporto di breve termine. I rischi ciclici restano fermamente orientati al ribasso, poiché i cosiddetti <strong>&#8220;doppi deficit&#8221;</strong> dell&#8217;economia statunitense (commerciale e fiscale) erodono il sostegno di lungo periodo.</p>
<h2>La Federal Reserve sotto la guida di Warsh</h2>
<p>Il primo meeting presieduto dal nuovo Chair della Fed, <strong>Kevin Warsh</strong>, si è concluso con un mantenimento dei tassi invariati, interpretato dai mercati in chiave restrittiva, pur offrendo poche indicazioni concrete sulle mosse future. Warsh ha ribadito un fermo impegno verso la stabilità dei prezzi, annunciando al contempo la creazione di diverse <strong>task force</strong> incaricate di valutare:</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/amadeux/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2026/03/amadeux-bn-post.jpg" alt="Amadeux Prop Regulated Broker"></a></div>
<ul>
<li>La strategia di comunicazione della Fed (futuro delle proiezioni, dot plot e conferenze stampa);</li>
<li>La gestione del bilancio della banca centrale;</li>
<li>Le fonti dei dati e i metodi di misurazione;</li>
<li>La produttività e l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sul mercato del lavoro;</li>
<li>Il framework sull&#8217;inflazione (escluso il sacro obiettivo del 2%).</li>
</ul>
<p>Tutti questi ambiti aprono la possibilità di un percorso di politica monetaria più accomodante, soprattutto considerando la normalizzazione del bilancio e il calo delle misure più ristrette dell&#8217;inflazione (media depurata e mediana).</p>
<h3>Divergenza tra banche centrali</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/key-to-markets-live/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/12/ktm-bn-post-min.jpg" alt="Key to Markets Broker ECN"></a></div>
<p>La maggior parte delle banche centrali concorrenti opera con un <strong>mandato singolo</strong>, focalizzato principalmente sulle misure headline dell&#8217;inflazione, fortemente influenzate dal rapido aumento dei costi energetici. Queste istituzioni manterranno un orientamento restrittivo, sia nelle indicazioni prospettiche sia nell&#8217;esecuzione della politica monetaria, per contrastare il rischio di effetti inflazionistici di secondo impatto.</p>
<p>La <strong>divergenza nei percorsi dei tassi</strong> resta un pilastro centrale della nostra visione fondamentale. Il restringimento dei differenziali di tasso è stato un driver decisivo dell&#8217;ampio indebolimento del dollaro dai massimi del 2022, e ci aspettiamo che questa tendenza prosegua fino alla fine del nostro orizzonte previsionale.</p>
<h3>Crescita statunitense in rallentamento</h3>
<p>I trend di crescita negli Stati Uniti destano preoccupazione: il sentiment dei consumatori resta debole e gli indicatori prospettici come il <strong>GDPNow della Fed di Atlanta</strong> segnalano un materiale indebolimento nella seconda metà del 2026. La crescita recente è inoltre risultata relativamente concentrata, sostenuta in gran parte dagli investimenti legati all&#8217;intelligenza artificiale e ai data center.</p>
<p>Il mercato immobiliare statunitense rimane estremamente fragile, riflettendo un sentiment negativo tra i costruttori e i venti contrari per gli acquirenti, legati al recente aumento dei tassi sui mutui.</p>
<p>Le previsioni di Scotiabank restano invariate sul piano direzionale. Ci aspettiamo che la Fed proceda con un allentamento complessivo di <strong>50 punti base</strong>: un taglio da 25bp nel Q4 2026 e un altro nel Q1 2027. Il tasso terminale resta fissato al <strong>3,25%</strong>.</p>
<h2>Dollaro canadese (CAD): pronto al recupero</h2><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191366/15576" target="_blank" id="2191366"><img decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191366" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191366/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<p>Il dollaro canadese ha sofferto nella seconda parte del secondo trimestre, indebolendosi fino a nuovi minimi del 2026 a causa di un significativo ampliamento dei differenziali di rendimento tra Stati Uniti e Canada. La cautela in chiave restrittiva della <strong>Bank of Canada (BoC)</strong> ha rappresentato un lieve ostacolo, soprattutto se confrontata con il deciso cambiamento nelle prospettive della Fed.</p>
<p>Il bilancio dei rischi favorisce tuttavia un rafforzamento del CAD dai livelli attuali, poiché sentiment e posizionamento di mercato incorporano già gran parte dei rischi al ribasso. Il quadro tecnico di medio termine continua a delineare un movimento di ritracciamento, con il CAD in recupero dal calo registrato tra fine 2025 e inizio 2026. La nostra stima di fair value resta superiore ai livelli spot, segnalando pressioni non riconducibili ai fondamentali.</p>
<p>Il tasso terminale della BoC resta invariato al <strong>3,25%</strong>. Manteniamo una previsione ribassista su USDCAD, con un target a <strong>1,33</strong> per il Q4 2026, esteso a <strong>1,30</strong> entro il Q4 2027.</p>
<h2>Euro (EUR): stabilità nonostante i venti contrari</h2>
<p>L&#8217;andamento dell&#8217;euro è stato piuttosto piatto, con un range annuale concentrato intorno a quota <strong>1,15</strong>. Il ripiegamento dal massimo pluriennale di gennaio, sopra 1,20, è risultato frustrante ma relativamente contenuto, segnalando un persistente supporto per la moneta unica nonostante i venti contrari di breve periodo.</p>
<p>Il sostegno fondamentale è stato cruciale e riflette una <strong>BCE</strong> dal tono nettamente più restrittivo, che ha realizzato il primo rialzo tra le banche centrali del G4 (Fed, BCE, BoE, BoJ) dall&#8217;inizio della crisi.</p>
<h3>Yen giapponese (JPY) e la mossa della BoJ</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://tracking.avapartner.com/imp/click/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://tracking.avapartner.com/imp/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720"></a></div>
<p>A questo rialzo ha fatto seguito quello della <strong>Bank of Japan</strong>, che a metà giugno ha alzato i tassi per la prima volta dall&#8217;inizio del 2025. La reazione contenuta dello yen suggerisce che i mercati attendano un impegno più deciso verso la stabilità dei prezzi. La valuta continua a quotare su livelli relativamente deboli, alimentando i timori di un possibile <strong>intervento ufficiale sul cambio</strong>.</p>
<h2>Sterlina (GBP): prospettive solide nonostante l&#8217;instabilità politica</h2>
<p>Le prospettive della sterlina restano robuste, malgrado i rischi politici di breve termine legati alla leadership del partito laburista. Il governo del Primo Ministro <strong>Starmer</strong> è stato ripetutamente messo alla prova da tensioni interne, aprendo la possibilità di una sfida alla leadership.</p>
<p>L&#8217;orientamento restrittivo della BoE si è in parte attenuato, ma la banca centrale dovrebbe comunque procedere con <strong>50 punti base</strong> nella seconda metà del 2026. Le preoccupazioni di natura fiscale si sono ridotte e funzionari chiave hanno ribadito l&#8217;impegno del governo verso le regole di disciplina di bilancio auto-imposte.</p>
<h2>Dollaro australiano e valute dell&#8217;America Latina</h2>
<p>La performance del <strong>dollaro australiano (AUD)</strong> è stata notevole, con nuovi massimi pluriennali sostenuti da un chiaro ritracciamento del calo iniziato nel 2021. Abbiamo recentemente rivisto al rialzo la nostra previsione sull&#8217;AUD, riflettendo guadagni anticipati rispetto alle attese.</p>
<p>Sul fronte latino-americano, la performance del <strong>peso messicano (MXN)</strong> è stata impressionante, con guadagni superiori al 4% nel corso del secondo trimestre. I mercati appaiono rassicurati dall&#8217;approccio della Presidente <strong>Sheinbaum</strong> ai negoziati sull&#8217;USMCA. Il modesto guadagno del <strong>sol peruviano (PEN)</strong> ha invece mascherato una notevole volatilità legata alle elezioni presidenziali del 2026, il cui ballottaggio di giugno non ha ancora prodotto un vincitore chiaro.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.tradingview.com/chart/?aff_id=138349&utm_source=creative&utm_lang=IT" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://s3.tradingview.com/pub/referrals/creatives/DT/IT/336x280LargeRectangle.jpg"></a></div>
<h2>Federal Reserve: &#8220;Non anticipate i giudizi&#8221;</h2>
<p>Mentre il Chair Warsh avvia una nuova missione per ridisegnare il quadro operativo della politica monetaria statunitense, consigliamo ai clienti di prepararsi a un&#8217;elevata volatilità, ma anche a maggiore pazienza rispetto a quanto attualmente scontato dai mercati per le mosse future.</p>
<p>I mercati stanno ampiamente prezzando un rialzo già al FOMC di settembre, nonostante una divisione 50-50 tra mantenimento e rialzo. Riteniamo vi siano diverse ragioni per cui questa posizione potrebbe rivelarsi prematura, inducendo cautela verso un rafforzamento del dollaro.</p>
<h3>Le cinque task force di Warsh</h3>
<p>Un motivo fondamentale è che Warsh ha sottolineato di non voler <strong>anticipare i risultati</strong> delle cinque task force, che inizieranno a presentare le proprie conclusioni in autunno per concludersi probabilmente entro fine anno. Un rialzo già a settembre significherebbe pregiudicare tali raccomandazioni. Le aree di analisi includono:</p>
<ul>
<li>La comunicazione della Fed (proiezioni, dot plot, conferenze stampa);</li>
<li>Gli obiettivi di gestione del bilancio;</li><div class="ads-middle-post"><a href="https://link-pso.xtb.com/pso/BF37B" rel="nofollow" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/10/xtb-bn-dax.png" width="300" height="250"/></a></div>
<li>L&#8217;ammodernamento degli strumenti di analisi dei dati;</li>
<li>Produttività e occupazione, con focus sull&#8217;impatto dell&#8217;IA sul mercato del lavoro;</li>
<li>Il framework sull&#8217;inflazione, in particolare le migliori metriche di misurazione.</li>
</ul>
<p>Come già indicato in passato, Warsh propende per la <strong>media depurata del PCE (trimmed mean)</strong>, che continua a mostrare un trend inferiore rispetto al core PCE tradizionale. Potrebbe sostenere che la situazione attuale rifletta più uno shock dei prezzi relativi che un&#8217;inflazione generalizzata, e che la politica monetaria debba guardare oltre il primo fenomeno.</p>
<p>Inoltre, sebbene il FOMC rivendichi l&#8217;indipendenza della propria politica monetaria, l&#8217;attuale clima politico esporrebbe la banca centrale ad attacchi da parte del Congresso qualora affrettasse i rialzi prima delle elezioni di metà mandato del <strong>7 novembre</strong>.</p>
<h2>Bank of Canada: verso una stretta a fine anno</h2>
<p>La nostra previsione resta orientata verso rialzi dei tassi a partire da fine 2026, con prosecuzione nell&#8217;anno successivo. Lo scenario base prevede un inasprimento cumulativo di <strong>75 punti base</strong> tra il Q4 2026 e il Q1 2027.</p>
<p>La nostra visione rialzista precede il conflitto con l&#8217;Iran e il conseguente shock sui prezzi delle materie prime. Si tratta di un elemento importante: il recente calo dei prezzi delle commodity non modifica la nostra convinzione che l&#8217;economia uscirà gradualmente dalla fase di debolezza sull&#8217;inflazione core. Vediamo già i primi segnali in tal senso, con la media tra CPI mediano ponderato e media depurata oltre il 2% m/m (SAAR) negli ultimi due mesi.</p>
<h3>Rischi inflazionistici persistenti</h3>
<p>Siamo scettici sulla durabilità del memorandum d&#8217;intesa tra USA e Iran, fattore che potrebbe mantenere un <strong>premio geopolitico</strong> sui prezzi delle materie prime. I prezzi energetici, pur lontani dai picchi, resteranno ben al di sopra dei livelli pre-conflitto, con effetti di pass-through ancora attesi.</p>
<p>Prevediamo una riduzione dell&#8217;output gap con il rimbalzo dell&#8217;economia, sostenuto da tassi reali negativi, supporti fiscali in corso e dagli effetti benefici delle materie prime. L&#8217;impennata dei prezzi all&#8217;importazione e alla produzione comporta rischi materiali di trasmissione sui prezzi al consumo. I salari corretti per la produttività continuano a crescere, così come le scorte. A ciò si aggiungono i costi della riorganizzazione commerciale derivante dal protezionismo statunitense. Le aspettative di inflazione restano al di sopra dell&#8217;obiettivo.</p>
<p>In questo contesto, la rivalutazione restrittiva dello scenario FOMC sta penalizzando il cambio USDCAD. A oltre <strong>1,41</strong>, la valuta inizia a mettere alla prova le soglie di tolleranza della BoC, in presenza di altre fonti di pressione sui prezzi importati e con il differenziale di tasso più ampio degli ultimi decenni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Analisi Prezzo Petrolio WTI e Brent: Mercato Fermo a 70 Dollari nella Sessione Festiva</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/analisi-prezzo-petrolio-wti-brent-mercato-fermo-70-dollari-sessione-festiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:46:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mercato del petrolio light sweet crude continua a cercare un punto di minimo nella seduta di giovedì, in un contesto caratterizzato da una liquidità ridotta a causa della festività del Juneteenth celebrata negli Stati Uniti. Analisi Tecnica del Petrolio WTI Il mercato del WTI Crude Oil sta ancora tentando di individuare una base solida. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato del <strong>petrolio light sweet crude</strong> continua a cercare un punto di minimo nella seduta di giovedì, in un contesto caratterizzato da una <strong>liquidità ridotta</strong> a causa della festività del Juneteenth celebrata negli Stati Uniti.</p>
<h2>Analisi Tecnica del Petrolio WTI</h2>
<p>Il mercato del <strong>WTI Crude Oil</strong> sta ancora tentando di individuare una base solida. È importante sottolineare come la giornata di venerdì, coincidente con il Juneteenth negli Stati Uniti, sia stata festiva: questo si traduce in <strong>volumi inferiori</strong> e in un numero ridotto di ore di contrattazione.</p>
<p>Nonostante ciò, le ultime due settimane hanno visto un ribasso piuttosto marcato, che ha dato spazio al cosiddetto <strong>&#8220;dividendo della pace&#8221;</strong>. La soglia dei <strong>70 dollari</strong> al barile, posizionata al di sotto dei prezzi attuali, continua a rappresentare un solido livello di supporto. Al contempo, la <strong>media mobile esponenziale a 200 giorni</strong> (EMA 200) collocata più in alto agisce come barriera di resistenza.</p>
<h3>Strategia operativa sul WTI</h3>
<p>Lo scenario attuale suggerisce un&#8217;opportunità di acquisto sui ribassi di breve termine, con l&#8217;obiettivo di intercettare valore. Anche nell&#8217;ipotesi di una riapertura dello <strong>Stretto di Hormuz</strong>, infatti, permane una significativa carenza di greggio sul mercato, accompagnata da interruzioni nella catena di approvvigionamento i cui effetti continueranno a farsi sentire ancora a lungo.</p>
<p>Ritengo probabile un <strong>rimbalzo di breve periodo</strong>. Non si tratta tuttavia di un mercato adatto a strategie di tipo buy-and-hold: la prudenza impone di liquidare le posizioni ai primi segnali di esaurimento del movimento rialzista successivo al rimbalzo.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://tracking.avapartner.com/imp/click/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://tracking.avapartner.com/imp/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720"></a></div>
<h2>Analisi Tecnica del Petrolio Brent</h2>
<p>Il quadro del <strong>Brent Crude Oil</strong> appare sostanzialmente analogo a quello del WTI. La media mobile esponenziale a 200 giorni si attesta in prossimità del livello degli <strong>85 dollari</strong>. In caso di ulteriore discesa dai valori correnti, si apre un gap ribassista fino a quota <strong>72 dollari</strong>, che potrebbe configurarsi come un potenziale livello di supporto.</p>
<p>In ultima analisi, l&#8217;area degli 85 dollari rappresenta verosimilmente una barriera per questo mercato, ma non sorprenderebbe assistere a un leggero rimbalzo delle quotazioni.</p>
<h3>Approccio di breve termine</h3>
<p>Si tratta di un&#8217;operatività prettamente <strong>di breve termine</strong>. Non stiamo valutando questo mercato in ottica di operazioni rapide e opportunistiche. Per questa ragione, la strategia più indicata consiste nel monitorare attentamente i <strong>grafici a breve termine</strong>, in attesa che generino i segnali operativi appropriati prima di assumere qualsiasi posizione.</p>
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		<title>SpaceX, la quota di Elon Musk supera 1.000 miliardi dopo l&#8217;IPO: ecco gli altri azionisti miliardari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 15:46:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La quotazione record di SpaceX ha portato la partecipazione personale del fondatore e CEO Elon Musk oltre la soglia dei 1.000 miliardi di dollari. Ma il magnate sudafricano non è l&#8217;unico ad aver beneficiato in misura straordinaria dello sbarco in borsa dell&#8217;azienda aerospaziale. L&#8217;IPO ha infatti generato migliaia di nuovi milionari e ha spinto le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>quotazione record di SpaceX</strong> ha portato la partecipazione personale del fondatore e CEO <strong>Elon Musk</strong> oltre la soglia dei <strong>1.000 miliardi di dollari</strong>. Ma il magnate sudafricano non è l&#8217;unico ad aver beneficiato in misura straordinaria dello sbarco in borsa dell&#8217;azienda aerospaziale.</p>
<p>L&#8217;IPO ha infatti generato migliaia di nuovi milionari e ha spinto le partecipazioni di alcuni azionisti chiave ben oltre il miliardo di dollari, ridisegnando in poche ore la mappa della ricchezza legata al settore spaziale privato.</p>
<h2>Un debutto in borsa da record, tra entusiasmo e correzioni</h2>
<p>La prima settimana di contrattazioni di SpaceX sui mercati pubblici ha visto gli investitori contendersi i titoli, attratti dalle ambiziose prospettive disegnate da Musk per il futuro dell&#8217;azienda. Tuttavia, un raffreddamento del sentiment ha eroso parte di quei guadagni nelle ultime sedute.</p>
<p>Nei primi giorni di scambi, la <strong>capitalizzazione di mercato</strong> di SpaceX aveva superato quella di Amazon e — sia pure brevemente — quella di Microsoft. La flessione di giovedì ha però riportato il titolo a una capitalizzazione di <strong>2.430 miliardi di dollari</strong>, scivolando nuovamente sotto il colosso dell&#8217;e-commerce.</p>
<p>Nonostante la volatilità, le azioni risultavano ancora in rialzo del <strong>37%</strong> rispetto al prezzo di collocamento, fissato a <strong>135 dollari</strong> per azione durante lo storico debutto. Un balzo che evidenzia l&#8217;enorme interesse del mercato verso un asset rimasto a lungo accessibile solo a investitori privati e istituzionali selezionati.</p>
<h2>Gli azionisti miliardari di SpaceX</h2><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.tradingview.com/chart/?aff_id=138349&utm_source=creative&utm_lang=IT" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://s3.tradingview.com/pub/referrals/creatives/DT/IT/336x280LargeRectangle.jpg"></a></div>
<p>Dai primi finanziatori ai dirigenti storici, sono numerosi gli azionisti la cui partecipazione vale oggi oltre un miliardo di dollari. Di seguito i principali beneficiari individuati attraverso i dati di FactSet.</p>
<h3>Valor Equity Partners: il fondo da quasi 100 miliardi</h3>
<p><strong>Valor Equity Partners</strong> detiene una quota dal valore di circa <strong>96,6 miliardi di dollari</strong>, in gran parte riferibile ai clienti della società.</p>
<p>Il fondatore e CEO del fondo, <strong>Antonio Gracias</strong> — storico collaboratore di Musk — siede attualmente nel consiglio di amministrazione di SpaceX. Gracias ha raccontato di aver conosciuto Musk oltre vent&#8217;anni fa grazie all&#8217;amico comune David Sacks, venture capitalist che fino a poco tempo fa ha ricoperto il ruolo di consigliere per l&#8217;intelligenza artificiale e le criptovalute dell&#8217;amministrazione del presidente Donald Trump.</p>
<p>Il numero uno di Valor ha fatto parte in passato del board di Tesla e ha collaborato con Musk nell&#8217;ambito del progetto DOGE dell&#8217;amministrazione Trump, finalizzato a ridurre il personale federale, la burocrazia e la spesa pubblica.</p>
<h3>Luke Nosek: dal PayPal Mafia al board di SpaceX</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://link-pso.xtb.com/pso/BF37B" rel="nofollow" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/10/xtb-bn-dax.png" width="300" height="250"/></a></div>
<p>Cofondatore di <strong>PayPal</strong>, una delle prime avventure imprenditoriali di Musk, <strong>Luke Nosek</strong> siede nel consiglio di SpaceX dal 2008. La sua partecipazione vale oggi <strong>6,3 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p>Nosek ha cofondato, insieme a Peter Thiel, il celebre fondo di venture capital <strong>Founders Fund</strong>, oltre a Gigafund, ed è stato membro del consiglio di DeepMind, la società di intelligenza artificiale poi acquisita da Google.</p>
<h3>Gwynne Shotwell: la mente operativa dietro SpaceX</h3>
<p>Tra le prime assunzioni di Musk in SpaceX, <strong>Gwynne Shotwell</strong> guida oggi la gestione quotidiana dell&#8217;azienda come presidente e direttore operativo (COO). La sua quota vale <strong>2,4 miliardi di dollari</strong>, posizionandola tra i maggiori azionisti individuali.</p>
<p>In un&#8217;intervista rilasciata a CNBC il giorno dell&#8217;IPO, Shotwell ha dichiarato: <strong>&#8220;Mi sento come un partner che aiuta Musk a portare a termine ciò che va fatto. Io tendo a concentrarmi sulle operazioni quotidiane del business, mentre lui si occupa della strategia di alto livello e degli approfondimenti tecnici più complessi.&#8221;</strong></p>
<p>Il suo ruolo è considerato cruciale per la trasformazione di SpaceX in un colosso quotato. &#8220;Mentre Elon definisce la visione, è lei ad assicurarsi che venga realizzata&#8221;, ha raccontato a CNBC Nathan Silvernail, ingegnere in SpaceX dal 2014 al 2021, impegnato su progetti come i sistemi di supporto vitale.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/76924/index.html?set=AI-banner-affiliates&language=IT&country=IT&crId=76924&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D76924" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>&#8220;Gestisce l&#8217;esecuzione operativa che mantiene effettivamente in funzione l&#8217;azienda e attira i finanziamenti&#8221;, ha aggiunto. Secondo Silvernail, è Shotwell a &#8220;incontrare i clienti, costruire le relazioni e chiudere i contratti&#8221;.</p>
<h3>Bret Johnsen: l&#8217;architetto finanziario dell&#8217;azienda</h3>
<p><strong>Bret Johnsen</strong> ricopre il ruolo di direttore finanziario (CFO) di SpaceX, dove è approdato nel 2011. È responsabile della strategia finanziaria di lungo periodo e delle operazioni finanziarie del gruppo.</p>
<p>In precedenza Johnsen aveva maturato esperienza nelle aziende di semiconduttori Broadcom e Mindspeed Technologies. La sua partecipazione in SpaceX vale oggi <strong>1,2 miliardi di dollari</strong>.</p>
<h2>Cosa insegna l&#8217;IPO di SpaceX agli investitori</h2>
<p>La quotazione di SpaceX rappresenta uno dei più rilevanti eventi finanziari del <strong>2026</strong> e conferma quanto i mercati siano disposti a premiare le società tecnologiche con prospettive di crescita ambiziose, anche in presenza di valutazioni elevate. La volatilità registrata nei primi giorni di scambi ricorda però agli investitori che, dopo l&#8217;euforia iniziale, anche i titoli più attesi possono essere soggetti a rapide correzioni legate al sentiment di mercato.</p>
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		<title>Federal Reserve, nuova era con Kevin Warsh: prima riunione FOMC e impatto su dollaro e mercati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:38:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una nuova fase per la Federal Reserve: Kevin Warsh alla guida I mercati dei capitali si muovono oggi con scambi contenuti, in attesa dell&#8217;evento clou della giornata: l&#8217;esito della riunione del FOMC che Kevin Warsh presiederà per la prima volta. Considerate le sue critiche passate alla banca centrale e le sue dichiarazioni, non è da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una nuova fase per la Federal Reserve: Kevin Warsh alla guida</h2>
<p>I mercati dei capitali si muovono oggi con scambi contenuti, in attesa dell&#8217;evento clou della giornata: l&#8217;esito della riunione del <strong>FOMC</strong> che <strong>Kevin Warsh</strong> presiederà per la prima volta. Considerate le sue critiche passate alla banca centrale e le sue dichiarazioni, non è da escludere che il nuovo presidente decida di non partecipare al <strong>Summary of Economic Projections</strong>, lo schema di proiezioni economiche che ha più volte messo in discussione.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa, Warsh potrebbe anticipare alcune iniziative allo studio. Tra gli operatori si fa strada la convinzione che, dopo un lungo periodo di continuità sotto le presidenze di <strong>Bernanke, Yellen e Powell</strong>, stia per aprirsi un nuovo capitolo nella storia della Federal Reserve. L&#8217;attenzione del mercato sarà tutta concentrata sul tono e sui segnali del neopresidente.</p>
<h2>Il quadro valutario: dollaro in rafforzamento, ma con eccezioni</h2>
<p>Il dollaro mostra oggi una generale solidità, con due eccezioni rilevanti: il <strong>franco svizzero</strong> e lo <strong>yen giapponese</strong>, che si muovono controtendenza. Tra le valute del G10, solo il dollaro neozelandese risulta più debole del biglietto verde.</p>
<h3>Euro</h3>
<p>Pur essendo rimasto confinato nel range del giorno precedente, l&#8217;euro ha registrato la chiusura più alta da inizio giugno, leggermente sopra <strong>1,1605 dollari</strong>. Il livello di <strong>1,1615</strong>, sfiorato negli ultimi due giorni in fase intraday, corrisponde al ritracciamento del 61,8% del calo iniziato dal massimo di fine maggio (~1,1685). Oggi la moneta unica scambia con tono più debole, scivolando sotto quota 1,16 in Europa. Il primo supporto si individua a <strong>1,1590</strong>, mentre la resistenza resta nell&#8217;area <strong>1,1640-1,1650</strong>.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/29780/index.html?set=We_banner&language=IT&country=IT&crId=29780&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D29780" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h3>Yen giapponese</h3>
<p>Poiché il rialzo dei tassi da parte della <strong>Bank of Japan</strong> era ampiamente scontato, non ci si attendeva un impatto significativo sulla valuta. In una seduta di scambi contenuti, lo yen resta all&#8217;interno del range della giornata precedente. Il dollaro si è mantenuto sopra quota 160 yen, chiudendo poco sotto JPY160,50, con un massimo settimanale vicino a JPY160,60.</p>
<h3>Sterlina</h3>
<p>La sterlina ha tenuto sopra 1,3390 dollari nella sessione asiatica, fissando poi un massimo vicino a 1,3445 a metà giornata a New York. Per ottenere un segnale rilevante, dovrà superare la resistenza intorno a <strong>1,3485</strong>, ma per la prima volta in tre settimane ha chiuso sopra la media mobile a 20 giorni. Oggi gli scambi restano in un range stretto (1,3410-1,3435). Il <strong>CPI britannico più debole del previsto</strong> (+0,2% contro +0,4% atteso) ha alimentato un rally dei Gilt che non ha però convinto gli operatori sulla sterlina.</p>
<h3>Dollaro canadese</h3>
<p>Il dollaro USA ha tentato un nuovo attacco al massimo annuale contro la valuta canadese (~CAD1,4025), restando però poco sotto. Ha comunque registrato la chiusura più alta da inizio dicembre, muovendosi in un range ridotto intorno a <strong>CAD1,40</strong>. L&#8217;avanzata del 3,5% dal minimo di inizio maggio (~CAD1,3550) appare ormai distesa: si cerca un segnale di formazione di un top.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/95701/index.html?set=Robot_banner&language=IT&country=IT&crId=95701&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D95701" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h3>Dollaro australiano</h3>
<p>Il dollaro australiano ha scambiato con calma, restando entro il range precedente. È in monitoraggio una possibile <strong>figura di testa e spalle ribassista</strong>: nonostante il momentum al ribasso si sia fermato la scorsa settimana, l&#8217;Aussie non è tornato sopra la neckline collocata nell&#8217;area 0,7080-0,7100.</p>
<h2>Le valute dei mercati emergenti</h2>
<h3>Peso messicano</h3>
<p>Il peso messicano ha guadagnato terreno contro il dollaro per la settima seduta consecutiva, il rally più lungo dallo scorso settembre, con un apprezzamento complessivo di circa l&#8217;1,5%. Tuttavia il momentum ribassista sembra essersi fermato nell&#8217;area MXN17,15-16. Un movimento sopra <strong>MXN17,2750</strong> potrebbe segnalare la formazione di un minimo di breve periodo.</p>
<h3>Yuan cinese</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/amadeux/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2026/03/amadeux-bn-post.jpg" alt="Amadeux Prop Regulated Broker"></a></div>
<p>Lo yuan offshore ha toccato oggi un nuovo massimo triennale, con il dollaro venduto fino a CNH6,7540. Da inizio anno lo yuan offshore è salito di circa il 3,25% e quello onshore di poco più del 3,4%, la migliore performance dell&#8217;area: a parte il dollaro di Singapore, le altre valute asiatiche hanno perso terreno. La <strong>PBOC</strong> ha fissato il tasso di riferimento a CNY6,8096.</p>
<h3>Rupia indiana</h3>
<p>Il dollaro ha aperto in gap ribassista contro la rupia indiana, consolidando poi nel range. La tenuta del livello chiave attorno a INR94,9475 sarà determinante: una chiusura superiore avrebbe valenza rialzista, mentre ulteriori vendite potrebbero portare a un test del minimo del mese precedente vicino a INR94,07. Oggi il dollaro è stato venduto fino a un minimo di sei settimane (~INR94,29), per poi chiudere vicino a INR94,5325.</p>
<h2>Azioni, obbligazioni e materie prime</h2>
<h3>Mercati azionari</h3>
<p>Le prese di profitto sui titoli tecnologici statunitensi hanno spinto il <strong>Nasdaq</strong> in calo di poco più dell&#8217;1,1%, interrompendo un rally vicino al 6%. L&#8217;<strong>S&amp;P 500</strong> ha perso circa lo 0,60%. La maggior parte delle borse asiatiche ha però ignorato il movimento, con il CSI 300 cinese in rialzo di quasi l&#8217;1%. Lo Stoxx 600 europeo prolunga l&#8217;avanzata per la quinta seduta consecutiva, mentre nei futures il Nasdaq guadagna circa lo 0,5%.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/key-to-markets-live/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/12/ktm-bn-post-min.jpg" alt="Key to Markets Broker ECN"></a></div>
<h3>Obbligazioni</h3>
<p>Il calo dei prezzi del petrolio ha sostenuto i bond europei e nordamericani, con i rendimenti decennali in flessione di 2-4 punti base. Il rendimento del <strong>Treasury decennale USA</strong> è sceso vicino al <strong>4,44%</strong>, di fatto stabile da fine aprile, favorendo una solida accoglienza all&#8217;asta di titoli ventennali da 13 miliardi di dollari. I mercati asiatici hanno recuperato terreno con cali di 4-7 punti base.</p>
<h3>Oro e argento</h3>
<p>L&#8217;<strong>oro</strong> ha recuperato dal test dei 4.000 dollari, avvicinandosi a 4.370 dollari prima di consolidare. La resistenza vicina è nella fascia <strong>4.375-4.405 dollari</strong>. L&#8217;<strong>argento</strong> ha toccato un minimo vicino a 61,60 dollari la scorsa settimana, raggiungendo poi circa 71,30 dollari.</p>
<h3>Petrolio</h3>
<p>Il <strong>WTI</strong> ha subito un brusco calo in Nord America sulla scia delle notizie relative a un memorandum d&#8217;intesa tra Stati Uniti e Iran che eliminerebbe le sanzioni sul greggio iraniano. Il contratto è stato venduto fino a un nuovo minimo trimestrale vicino a 75,50 dollari, per poi recuperare. L&#8217;area dei <strong>74,35 dollari</strong> corrisponde al ritracciamento del 61,8% del rally annuale, mentre la media mobile a 200 giorni si colloca vicino a 71,20.</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191366/15576" target="_blank" id="2191366"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191366" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191366/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<h2>I dati macroeconomici in evidenza</h2>
<h3>Stati Uniti: consumi resilienti</h3>
<p>Nonostante l&#8217;elevato stress sul debito delle famiglie e il calo del risparmio, gli americani continuano a spendere. La previsione mediana di Bloomberg indica vendite al dettaglio in crescita dello <strong>0,5% a maggio</strong>, in linea con aprile. Nei primi quattro mesi dell&#8217;anno, le vendite sono cresciute in media dello 0,8% al mese. Il dato è gonfiato dall&#8217;aumento dei prezzi, ma i consumi reali sono comunque saliti in media dello 0,2% mensile fino ad aprile.</p>
<p>Tutta l&#8217;attenzione resta però sull&#8217;esito della riunione del FOMC — la prima per Warsh come presidente — e sul Summary of Economic Projections, strumento di cui è notoriamente critico. Difficilmente la Fed modificherà la politica monetaria, e il comunicato potrebbe essere formulato per evitare i tre dissensi emersi sul bias nella riunione di aprile.</p>
<h3>Regno Unito: inflazione sotto le attese</h3>
<p>In vista della riunione della <strong>Bank of England</strong>, dalla quale ci si attende un nulla di fatto, il CPI di maggio ha mostrato un aumento dello 0,2%, pari alla metà della previsione mediana, mantenendo il tasso annuo stabile al <strong>2,8%</strong>. I prezzi core sono saliti del 2,6% su base annua, mentre i prezzi dei servizi hanno accelerato al 3,7% dal 3,2%. La divergenza tra prezzi alla produzione in input (+8,7% annuo) e output (+4,0%) segnala rischi sui margini aziendali.</p>
<h3>Giappone: bilancia commerciale in deterioramento</h3>
<p>Come di consueto, la bilancia commerciale giapponese si è deteriorata a maggio (come avvenuto in 18 degli ultimi 20 anni), con un deficit di circa <strong>379 miliardi di yen</strong>, il primo dato negativo da gennaio. Da inizio anno il disavanzo si attesta intorno ai 577 miliardi di yen, contro un deficit di quasi 2.000 miliardi nei primi cinque mesi dell&#8217;anno precedente. Positivo invece il dato sugli ordini di macchinari core, balzati dell&#8217;8,7% ad aprile dopo il crollo del 9,4% di marzo.</p>
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		<title>Fed e BoE verso tassi invariati nel 2026: l&#8217;era Warsh e i nuovi segnali per i mercati</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/fed-boe-verso-tassi-invariati-nel-2026-lera-warsh-i-segnali-i-mercati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:38:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con i tassi destinati a rimanere invariati questa settimana su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico, gli investitori si interrogano su quale sarà il vero motore della prossima mossa: un&#8217;inflazione persistente, mercati del lavoro più deboli oppure un cambio radicale nelle strategie delle banche centrali. Federal Reserve: conta più il messaggio che la decisione La Federal Reserve [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con i tassi destinati a rimanere invariati questa settimana su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico, gli investitori si interrogano su quale sarà il vero motore della prossima mossa: un&#8217;<strong>inflazione persistente</strong>, mercati del lavoro più deboli oppure un cambio radicale nelle strategie delle banche centrali.</p>
<h2>Federal Reserve: conta più il messaggio che la decisione</h2>
<p>La <strong>Federal Reserve</strong> dovrebbe lasciare i tassi di interesse invariati nella riunione che si conclude oggi, 17 giugno – la prima presieduta da <strong>Kevin Warsh</strong>. Tuttavia, per i mercati lo sviluppo più rilevante potrebbe non riguardare ciò che i policymaker decideranno di fare, ma piuttosto ciò che potrebbero scegliere di smettere di dire.</p>
<p>Per mesi, il <strong>Federal Open Market Committee</strong> ha mantenuto un linguaggio che lasciava implicitamente intendere come la prossima mossa sui tassi sarebbe stata al ribasso. Come ho commentato per Bloomberg, questo orientamento accomodante appare oggi sempre più difficile da giustificare. L&#8217;inflazione ha accelerato, le condizioni del mercato del lavoro restano solide e gli investitori hanno progressivamente rivisto le proprie aspettative. Rimuovere quel bias significherebbe semplicemente formalizzare ciò che i mercati hanno già accettato: la prossima mossa, secondo l&#8217;analisi attuale, non è più chiaramente un taglio dei tassi.</p>
<h3>Le proiezioni economiche aggiornate</h3>
<p>Il nuovo <strong>Summary of Economic Projections</strong> dovrebbe rafforzare questo cambiamento. I policymaker potrebbero spostare i tagli previsti più avanti nel tempo, potenzialmente verso il <strong>2027</strong>, riflettendo un consenso crescente sul fatto che i rischi inflazionistici restino su livelli scomodamente elevati. Alcuni membri del board potrebbero persino segnalare la possibilità di rialzi.</p>
<p>Tuttavia, gli investitori che si aspettano una svolta apertamente <em>hawkish</em> potrebbero comunque restare delusi. I mercati hanno oscillato drasticamente: dal prezzare un allentamento aggressivo fino a scontare un possibile rialzo già tra settembre e ottobre. I mercati dei futures e delle opzioni sui federal funds suggeriscono che gli investitori attribuiscano ancora una probabilità significativa a tassi più alti entro fine anno. Ma con i prezzi dell&#8217;energia in calo e le elezioni di midterm in avvicinamento, la soglia per un rialzo pre-elettorale rimane eccezionalmente elevata.</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191334/15576" target="_blank" id="2191334"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191334" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191334/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<p>La sfida della Federal Reserve è che inflazione e politica spingono in direzioni opposte. I prezzi al consumo sono cresciuti bruscamente, generando pressioni verso una linea più rigida. Allo stesso tempo, i policymaker sono ben consapevoli dell&#8217;attenzione che qualsiasi rialzo attirerebbe da parte della Casa Bianca. Per ora, mantenere i tassi fermi consente a Warsh di guadagnare tempo.</p>
<h2>Inizia l&#8217;era Warsh</h2>
<p>Guardando oltre questa riunione, una caratteristica distintiva della Fed targata Warsh potrebbe essere la sua <strong>politica di comunicazione</strong>.</p>
<p>Warsh ha ripetutamente manifestato la volontà di riformare il modo in cui la banca centrale trasmette i propri messaggi, riducendo il ricorso alla <em>forward guidance</em> esplicita e rivedendo il formato del Summary of Economic Projections. Gli investitori potrebbero doversi preparare a una Federal Reserve meno prevedibile nella comunicazione, ma con maggiore flessibilità nelle scelte di politica monetaria.</p>
<p>Questo cambiamento potrebbe rivelarsi tutt&#8217;altro che marginale. Da gennaio, diversi policymaker hanno spinto per eliminare il linguaggio che lasciava presagire futuri tagli, e i disaccordi sulla comunicazione sono diventati sempre più evidenti. Sotto Warsh, i mercati potrebbero ricevere meno segnali sulla direzione dei tassi e una maggiore enfasi sui dati in arrivo e sulla discrezionalità della politica monetaria.</p>
<h3>L&#8217;attenzione del mercato obbligazionario</h3><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/29780/index.html?set=We_banner&language=IT&country=IT&crId=29780&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D29780" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>Il mercato dei <em>bond</em> osserverà con grande attenzione. Le preoccupazioni circa l&#8217;impegno di Warsh verso il mandato sull&#8217;inflazione della Federal Reserve potrebbero essersi attenuate dalla sua nomina, ma certamente non sono scomparse (Figura 1). Mantenere la fiducia degli investitori sarà fondamentale.</p>
<p>Qualsiasi percezione di un indebolimento della credibilità anti-inflazione della banca centrale potrebbe rapidamente tradursi in premi al rischio più elevati e condizioni finanziarie più restrittive – con la domanda aperta se il Warsh &#8220;falco&#8221; del suo precedente mandato alla Fed riemergerà. Allo stesso tempo, qualora Warsh deludesse sulle aspettative <em>dovish</em> e adottasse oggi un tono più centrista o restrittivo, i mercati potrebbero reagire prezzando condizioni finanziarie più rigide.</p>
<p><strong>Figura 1.</strong> Crede che il Presidente Kevin Warsh sarà impegnato a raggiungere l&#8217;obiettivo di inflazione del 2% della Fed?<br />% di intervistati nel sondaggio Bloomberg, marzo e giugno 2026<br /><em>Fonte: sondaggio Bloomberg News condotto tra il 5 e il 10 giugno 2026.</em></p>
<h2>Inflazione oggi, politica più accomodante domani?</h2>
<p>Le prospettive di medio termine restano più sfumate di quanto i dati attuali sull&#8217;inflazione possano suggerire.</p>
<p>Mentre l&#8217;inflazione statunitense ha accelerato – raggiungendo il <strong>4,2% per il CPI headline</strong> e il <strong>2,9% per il core</strong> lo scorso mese – il contesto geopolitico è diventato disinflazionistico. L&#8217;accordo di pace provvisorio tra Stati Uniti e Iran e la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz dovrebbero contribuire a invertire parte del recente shock sui prezzi energetici.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/95701/index.html?set=Robot_banner&language=IT&country=IT&crId=95701&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D95701" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>I policymaker affrontano quindi un dilemma: i rischi inflazionistici attuali superano quelli per il mercato del lavoro e sconsigliano riduzioni dei tassi, ma il miglioramento delle condizioni energetiche globali invita a non reagire in modo eccessivo a pressioni sui prezzi temporanee. Il risultato è una Federal Reserve che, nel breve periodo, potrebbe restare in attesa più a lungo.</p>
<p>In ultima analisi, la domanda chiave per gli investitori potrebbe non essere se la prossima mossa sarà un rialzo o un taglio, bensì se una Fed guidata da Warsh definirà la <strong>stabilità dei prezzi</strong> in modo diverso rispetto ai suoi predecessori. Con il Presidente <strong>Donald Trump</strong> che continua a chiedere pubblicamente tassi più bassi, i mercati passeranno i prossimi mesi a capire se a cambiare sia il framework – oppure soltanto la retorica.</p>
<h2>Bank of England: occhi puntati sulla spaccatura del voto</h2>
<p>Anche la <strong>Bank of England</strong> dovrebbe lasciare i tassi invariati nella riunione di giovedì, ma gli investitori potrebbero trovare la ripartizione dei voti più significativa della decisione stessa.</p>
<p>L&#8217;inflazione nel Regno Unito è rimasta sorprendentemente stabile a maggio, al <strong>2,8% su base annua</strong>, sebbene l&#8217;inflazione dei servizi e dei prezzi alla produzione sia ulteriormente salita da livelli già elevati. Questa combinazione costringe i policymaker a bilanciare pressioni persistenti sui prezzi con un&#8217;economia britannica che ha perso slancio. Le condizioni del mercato del lavoro restano deboli, la crescita salariale si è attenuata e gli indicatori di attività più ampi rimangono fiacchi.</p>
<h3>Il voto che fa la differenza</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/amadeux/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2026/03/amadeux-bn-post.jpg" alt="Amadeux Prop Regulated Broker"></a></div>
<p>La domanda cruciale è se altri membri del <strong>Monetary Policy Committee</strong> si uniranno al capo economista <strong>Huw Pill</strong> nel votare per un rialzo. La membro esterna <strong>Megan Greene</strong> ha recentemente suggerito che potrebbero esserci ragioni per una politica più restrittiva, rendendo il suo voto particolarmente indicativo.</p>
<p>Se Pill dovesse raccogliere consensi, i mercati potrebbero interpretarlo come un segnale di crescente preoccupazione della Banca per la persistenza dell&#8217;inflazione. Se invece restasse isolato, ciò suggerirebbe che la Banca non è convinta della necessità di alcun inasprimento in risposta al conflitto iraniano.</p>
<h2>Una soglia più alta per futuri inasprimenti</h2>
<p>Guardando oltre questa settimana, un eventuale rialzo dei tassi non può essere escluso. Tuttavia, gli investitori potrebbero ancora sopravvalutare quanto la Banca sarebbe disposta a spingersi qualora decidesse di agire.</p>
<p>L&#8217;economia del Regno Unito resta fragile e diverse forze disinflazionistiche stanno emergendo. Prezzi energetici più bassi, pressioni salariali in calo e intenzioni di prezzo più moderate da parte delle imprese indicano prospettive inflazionistiche più favorevoli di quanto si temesse mesi fa. I prezzi del gas hanno evitato i movimenti esplosivi visti nelle crisi precedenti, riducendo il rischio di un nuovo penalizzante aumento del price cap energetico.</p>
<p>I prezzi del petrolio si attestano oggi al di sotto delle ipotesi incorporate nei tre scenari delineati dalla Banca ad aprile, e l&#8217;inflazione dovrebbe raggiungere il picco persino sotto il livello del 3,6% stimato dalla Banca nel suo scenario più ottimistico.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/key-to-markets-live/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/12/ktm-bn-post-min.jpg" alt="Key to Markets Broker ECN"></a></div>
<p>Anche le considerazioni politiche potrebbero incoraggiare la prudenza. Qualsiasi nuova instabilità all&#8217;interno del governo laburista potrebbe inasprire le condizioni finanziarie attraverso i mercati dei <em>gilt</em>, senza alcun intervento della Banca stessa.</p>
<h2>Cosa guardare davvero questa settimana</h2>
<p>Per ora, sia la Federal Reserve sia la Bank of England appaiono soddisfatte di mantenere invariata la propria politica monetaria. La differenza è che la Fed sta entrando in un nuovo regime di comunicazione, mentre la Banca resta concentrata sul bilanciamento tra rischi inflazionistici e debolezza economica.</p>
<p>In entrambi i casi, gli investitori dovrebbero prestare <strong>meno attenzione alla decisione sui tassi in sé</strong> questa settimana e <strong>più attenzione ai segnali che la accompagnano</strong>.</p>
<p><em>Dennis Y. Shen è un macroeconomista ed ex Presidente del Macroeconomic Council di un&#8217;agenzia di rating europea. È docente presso l&#8217;International School of Management (Germania) e membro del Consiglio di Sorveglianza di Visioneers gGmbH. Collabora regolarmente con la London School of Economics.</em></p>
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		<title>Oro (XAUUSD): Warsh e la Fed decidono il futuro del prezzo, breakout verso 4.457 dollari?</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/oro-xauusd-warsh-fed-decidono-futuro-prezzo-breakout-verso-4-457-dollari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:37:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;oro resta in attesa del primo verdetto Fed targato Warsh L&#8217;oro spot scambia mercoledì intorno ai 4.346 dollari, con un leggero progresso di seduta ma con acquisti improntati alla prudenza. Il metallo prezioso ha recuperato quasi l&#8217;8% dal minimo a sei mesi della scorsa settimana, ma nessuno sembra disposto a spingerlo più in alto prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;oro resta in attesa del primo verdetto Fed targato Warsh</h2>
<p>L&#8217;oro spot scambia mercoledì intorno ai <strong>4.346 dollari</strong>, con un leggero progresso di seduta ma con acquisti improntati alla prudenza. Il metallo prezioso ha recuperato quasi l&#8217;<strong>8% dal minimo a sei mesi</strong> della scorsa settimana, ma nessuno sembra disposto a spingerlo più in alto prima di ascoltare le parole di <strong>Kevin Warsh</strong> nel pomeriggio.</p>
<p>Si tratta della sua prima riunione di politica monetaria nel ruolo di <strong>Presidente della Federal Reserve</strong>, e gli operatori del mercato dell&#8217;oro stanno trattando questa conferenza stampa come l&#8217;evento più rilevante dall&#8217;inizio dell&#8217;attuale ciclo dei tassi.</p>
<h3>Tassi fermi, ma è il dot plot a contare</h3>
<p>I tassi restano nell&#8217;intervallo <strong>3,50%-3,75%</strong>, ma questo dettaglio interessa a pochi. La vera incognita è il <strong>dot plot</strong>, ovvero il grafico delle proiezioni dei membri del comitato. Se Warsh dovesse svuotarlo di significato o rinunciare a presentare le proprie stime, l&#8217;oro potrebbe reagire ancor prima che la conferenza stampa giunga a metà.</p>
<p>Il rimbalzo dell&#8217;8% dai minimi della scorsa settimana è partito quando l&#8217;accordo con l&#8217;Iran ha fatto crollare il petrolio greggio. La sua prosecuzione dipenderà ora da ciò che Warsh dirà sull&#8217;inflazione.</p>
<h2>La conferenza stampa di Warsh è il vero catalizzatore</h2>
<p>Come ha osservato <strong>James Demmert</strong> di Main Street Research, la riunione del <strong>FOMC</strong> di mercoledì è probabilmente la più importante degli ultimi tempi, poiché gli investitori dovranno ora abituarsi allo stile comunicativo del nuovo Presidente della Fed: un vero e proprio periodo di adattamento per i mercati.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.tradingview.com/chart/?aff_id=138349&utm_source=creative&utm_lang=IT" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://s3.tradingview.com/pub/referrals/creatives/DT/IT/336x280LargeRectangle.jpg"></a></div>
<p><strong>Warsh non è Powell.</strong> Il mercato ha impiegato un decennio per imparare a interpretare le parole di un Presidente della Fed e ora deve ricominciare da zero. È proprio questo processo di assestamento a tenere l&#8217;oro confinato in un range stretto, anziché lasciarlo correre.</p>
<h3>Un tono che potrebbe restare ambiguo</h3>
<p>Lo strateghista di ING <strong>Michiel Tukker</strong> ha scritto che, sebbene il comunicato ufficiale dovrebbe assumere toni più restrittivi, Warsh potrebbe voler comunicare la propria visione più accomodante, pur senza renderla esplicita.</p>
<p>Questo scenario appare il più probabile. Il comunicato del comitato tenderà verso posizioni <strong>hawkish</strong> perché l&#8217;inflazione resta sopra il 2%. Poi, al podio, Warsh comincerà a parlare di produttività trainata dall&#8217;intelligenza artificiale e dell&#8217;importanza di lasciar parlare i dati.</p>
<p>Gli operatori sull&#8217;oro interpreterebbero queste parole come uno spiraglio per futuri tagli dei tassi, anche senza che il termine venga mai pronunciato esplicitamente. In tal caso, la <strong>media mobile a 200 giorni a 4.457,94 dollari</strong> diventerebbe l&#8217;obiettivo immediato. Il rovescio della medaglia sarebbe un Warsh inaspettatamente restrittivo, capace di far evaporare rapidamente il rimbalzo.</p>
<h2>I Treasury attendono la stessa risposta</h2>
<p>Il rendimento del <strong>Treasury decennale</strong> oscilla intorno al <strong>4,435%</strong>, mentre quello a due anni si attesta poco sopra il <strong>4,06%</strong>. Entrambi appaiono piatti: anche il mercato obbligazionario non mostra convinzioni prima dell&#8217;intervento di Warsh, e l&#8217;oro segue la direzione dei rendimenti.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://link-pso.xtb.com/pso/BF37B" rel="nofollow" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/10/xtb-bn-dax.png" width="300" height="250"/></a></div>
<p>Rendimenti stabili stanno mantenendo il metallo in equilibrio all&#8217;interno di questo range compresso, ma tale equilibrio si romperà nel momento in cui Warsh propenderà per una direzione. L&#8217;oro ha scambiato in correlazione inversa con le aspettative sui tassi reali per tutto l&#8217;anno, e il pomeriggio di mercoledì sarà il momento in cui tali aspettative verranno riprezzate.</p>
<h2>L&#8217;accordo con l&#8217;Iran passa dal petrolio e il petrolio passa dall&#8217;oro</h2>
<p>Il quadro di pace tra <strong>Stati Uniti e Iran</strong> è la ragione per cui l&#8217;oro si trova oggi l&#8217;8% sopra il proprio minimo. L&#8217;intesa ha fatto crollare il greggio nell&#8217;arco di due sedute, allentando la pressione inflazionistica che aveva spinto al rialzo le aspettative sui tassi.</p>
<p>Per l&#8217;oro, la catena logica è chiara: <strong>petrolio più basso significa minori aspettative di inflazione</strong>, che a loro volta riducono i motivi per cui la Fed dovrebbe mantenere una politica restrittiva.</p>
<h3>Un rischio geopolitico ancora aperto</h3>
<p>Il Presidente <strong>Trump</strong> ha però chiarito questa settimana che l&#8217;accordo non è ancora definitivo e che un&#8217;azione militare resta possibile qualora i negoziati non andassero a buon fine. Il mercato sta scambiando come se l&#8217;intesa reggesse, ma se il dialogo dovesse incrinarsi, il greggio risalirebbe, le aspettative di inflazione si reimposterebbero e l&#8217;oro restituirebbe il proprio rimbalzo.</p>
<p>Si tratta di un rischio concreto, ma al momento gli operatori non si stanno posizionando per affrontarlo: scommettono sulla chiusura dell&#8217;accordo e su un Warsh disposto a lasciar guidare i dati.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/76924/index.html?set=AI-banner-affiliates&language=IT&country=IT&crId=76924&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D76924" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h2>Analisi tecnica dell&#8217;oro spot (XAUUSD)</h2>
<p>L&#8217;oro spot avanza con cautela mercoledì, mentre i trader cercano di consolidare il gap rialzista di lunedì, che si è arrestato a <strong>4.369,66 dollari</strong>. Il superamento di questo livello non invertirebbe il trend, ma segnalerebbe la disponibilità degli operatori attivi ad assorbire le offerte e acquistare sulla forza, anche in un mercato già quasi l&#8217;8% più alto rispetto a una settimana fa.</p>
<h3>Trend ancora ribassista, ma la 200 giorni nel mirino</h3>
<p>Il trend resta <strong>ribassista</strong> secondo due parametri: le medie mobili e il grafico swing. Il rally attuale mostra che i trader puntano alla <strong>media mobile a 200 giorni a 4.457,94 dollari</strong>. L&#8217;esperienza insegna che l&#8217;oro non deve necessariamente sfondare con forza tale livello per spostare il momentum al rialzo: è sufficiente recuperarlo e costruire una base di supporto stabile. Il resto lo farà il tempo.</p>
<h3>I livelli chiave verso l&#8217;alto</h3>
<p>Superare in modo deciso la <strong>media mobile a 50 giorni a 4.565,35 dollari</strong> è tutt&#8217;altra storia: una mossa simile genererebbe probabilmente quel momentum rialzista che gli speculatori desiderano, attirando capitali ingenti e veloci. Tuttavia, lo stesso movimento potrebbe esaurirsi rapidamente, dati i forti ostacoli rappresentati dalla <strong>zona di ritracciamento di lungo periodo tra 4.541,88 e 4.744,34 dollari</strong> e dal massimo swing principale a <strong>4.891,54 dollari</strong>.</p>
<h3>Lo scenario di un ritracciamento</h3><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191334/15576" target="_blank" id="2191334"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191334" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191334/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<p>Se l&#8217;attuale ricopertura di posizioni short dovesse esaurirsi, è plausibile un ritracciamento almeno verso <strong>4.196,76 dollari</strong>. Il primo rimbalzo da un minimo importante è tipicamente solo short-covering: in altre parole, nulla viene realmente aggiunto, ma qualcosa viene tolto. Un ritracciamento verso 4.196,76 dollari offrirebbe ai rialzisti l&#8217;opportunità di acquistare al proprio prezzo: un autentico <strong>dip buying</strong>.</p>
<p>In sostanza, il mercato sta chiedendo ai trader di scegliere: inseguire i prezzi oltre 4.369,66 dollari oppure attendere passivamente di posizionarsi a un livello più favorevole.</p>
<h2>Cosa monitorare nelle prossime ore</h2>
<p>La conferenza stampa di <strong>Warsh</strong> deciderà la prossima mossa dell&#8217;oro. Il rally dell&#8217;8% dal minimo a sei mesi è frutto di short-covering e necessita di un motivo per trasformarsi in qualcosa di più strutturale.</p>
<p>Un Warsh paziente, che parli di produttività e dipendenza dai dati, darebbe agli acquirenti la fiducia per superare 4.369,66 dollari e puntare alla 200 giorni a 4.457,94 dollari. Un Warsh restrittivo, focalizzato su un&#8217;inflazione persistente, riporterebbe il rally verso 4.196,76 dollari, dove attendono i veri compratori sui ribassi.</p>
<p>L&#8217;accordo con l&#8217;Iran resta il driver di fondo: finché il greggio rimarrà basso e l&#8217;intesa reggerà, l&#8217;argomento inflazionistico che ha penalizzato l&#8217;oro la scorsa settimana continuerà a perdere forza. Se l&#8217;accordo dovesse saltare, lo scenario cambierebbe da un giorno all&#8217;altro. Per ora, però, il mercato scambia come se l&#8217;intesa fosse cosa fatta, e <strong>Warsh è il catalizzatore di breve termine</strong>. L&#8217;oro è compresso e il breakout inizia questo pomeriggio.</p>
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		<title>Warsh elimina il dot plot della Fed: rischio ribasso per Bitcoin nel breve termine?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:37:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Bitcoin (BTC) scambia intorno ai 65.000 dollari, in calo di circa il 2,5% nelle ultime 24 ore, mentre il Federal Open Market Committee (FOMC) si riunisce per il suo primo incontro sotto la guida del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh. La decisione sui tassi era ormai scontata, e il vero evento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Bitcoin (BTC)</strong> scambia intorno ai 65.000 dollari, in calo di circa il 2,5% nelle ultime 24 ore, mentre il <strong>Federal Open Market Committee (FOMC)</strong> si riunisce per il suo primo incontro sotto la guida del nuovo presidente della Federal Reserve, <strong>Kevin Warsh</strong>.</p>
<p>La decisione sui tassi era ormai scontata, e il vero evento di mercato si è concentrato interamente su un interrogativo: Warsh avrebbe davvero rinunciato, come previsto, a presentare la propria proiezione personale nel dot plot?</p>
<p>Non si tratta semplicemente di una bizzarria procedurale di un nuovo presidente fuori dagli schemi. È un potenziale <strong>cambio di regime</strong> nel modo in cui la banca centrale più rilevante a livello sistemico al mondo comunica con i mercati.</p>
<p>Le conseguenze strutturali per il mercato crypto, per il pricing dei Treasury e per la proposta di valore di lungo periodo del Bitcoin sono abbastanza distinte da richiedere una netta separazione tra il rumore di breve termine e il segnale duraturo.</p>
<h2>Il meccanismo del dot plot: perché rimuovere l&#8217;ancora genera turbolenza immediata</h2>
<p>Da quando <strong>Ben Bernanke</strong> introdusse il dot plot nel 2012, Wall Street ha fatto affidamento sulle proiezioni individuali dei singoli membri del comitato per orientare i rendimenti dei Treasury, gli spread sui prestiti corporate e le valutazioni delle IPO, con SpaceX citata come esempio rilevante.</p>
<p>Al momento dell&#8217;incontro, i dati di mercato indicavano una probabilità del <strong>98,2%</strong> di mantenere l&#8217;attuale fascia di tassi al <strong>3,50%–3,75%</strong>, il che significa che la decisione in sé porta con sé un peso informativo praticamente nullo. Al contrario, il dot plot e le dichiarazioni dei policymaker — in particolare quelle di Warsh — risultano decisivi per orientare le aspettative del mercato.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/76924/index.html?set=AI-banner-affiliates&language=IT&country=IT&crId=76924&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D76924" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h3>Il rischio di una maggiore volatilità sui mercati</h3>
<p>Se Warsh decide di non fornire la propria proiezione, lo scenario potrebbe tradursi in una maggiore volatilità sui Treasury, in un aumento dell&#8217;indice della paura (<strong>VIX</strong>) e in una contrazione della liquidità su tutti gli asset rischiosi, con un impatto negativo sul Bitcoin in un contesto di incertezza macroeconomica.</p>
<p>Secondo diversi analisti, una riduzione della forward guidance da parte di Warsh potrebbe amplificare la volatilità di mercato e mettere pressione sul Bitcoin, soprattutto qualora si concretizzassero rialzi dei tassi non anticipati. I commenti pregressi di Warsh suggeriscono inoltre che questo incontro potrebbe segnare l&#8217;inizio di un allontanamento strutturale dalla tradizionale forward guidance, piuttosto che rappresentare un episodio isolato.</p>
<h2>La tesi di lungo periodo: l&#8217;opacità del sistema fiat come vento favorevole strutturale</h2>
<p>La prospettiva di lungo termine va in direzione opposta. Gli analisti di <strong>Galaxy Digital</strong> e <strong>Ark Invest</strong> hanno descritto l&#8217;eliminazione del dot plot da parte di Warsh come un fattore che di fatto erode la credibilità della tradizionale architettura di trasparenza del sistema fiat, ossia l&#8217;apparato &#8220;pianificato centralmente&#8221; di gestione delle aspettative.</p>
<p>Questa architettura ha sostenuto la fiducia degli investitori istituzionali nel pricing degli asset denominati in dollari sin dalla ripresa successiva al 2008. Quando tale impianto diventa visibilmente meno leggibile, la programmazione dell&#8217;offerta del Bitcoin — trasparente e fissata algoritmicamente — acquisisce un&#8217;attrattiva relativa, proprio perché non può essere modificata nel corso di una conferenza stampa.</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191334/15576" target="_blank" id="2191334"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191334" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191334/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<h3>Una questione di asimmetria</h3>
<p>L&#8217;argomentazione strutturale non è che la politica di Warsh sia sbagliata; è piuttosto che qualsiasi riduzione della prevedibilità del sistema fiat sposta l&#8217;asimmetria del rischio. Ogni successivo dato sull&#8217;inflazione (CPI), report sui salari (payrolls) o rilascio del PCE diventa un evento di mercato di maggiore portata, in assenza di una roadmap della Fed che ne ancori l&#8217;interpretazione.</p>
<p>Storicamente, un regime caratterizzato da maggiore sensibilità macroeconomica e da una più ampia volatilità ad hoc nelle aspettative sui tassi rappresenta proprio il tipo di ambiente in cui gli <strong>asset scarsi basati su regole fisse</strong> attraggono allocazioni difensive incrementali.</p>
<h2>I due scenari per il Bitcoin dopo il FOMC</h2>
<h3>Lo scenario rialzista</h3>
<p>La condizione di conferma per il percorso rialzista è una <strong>astensione netta di Warsh</strong>: nessun dot presentato, un linguaggio neutrale nel comunicato e una conferenza stampa che eviti segnali hawkish sul percorso dei tassi.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/29780/index.html?set=We_banner&language=IT&country=IT&crId=29780&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D29780" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>In questo scenario, la volatilità di breve termine resta elevata ma contenuta, e la narrativa strutturale sul Bitcoin descritta da Galaxy Digital e Ark Invest inizia ad accumularsi come tesi di posizionamento a medio termine.</p>
<h3>Lo scenario ribassista</h3>
<p>La condizione che invaliderebbe questa visione è un <strong>residuo segnale hawkish</strong>, che può manifestarsi tramite i dot dei restanti partecipanti concentrati verso un primo taglio dei tassi nel 2027, un linguaggio esplicito di orientamento restrittivo nel comunicato, oppure una conferenza stampa di Warsh percepita come restrittiva.</p>
<p>Diversi analisti hanno avvertito che una configurazione hawkish dei dot, che spostasse i tagli fino al 2027, spingerebbe al rialzo i rendimenti reali, sosterrebbe il dollaro ed eserciterebbe una pressione diretta sugli asset rischiosi, crypto incluse.</p>
<h2>Livelli chiave da monitorare sul grafico</h2>
<p>Sul fronte tecnico, il Bitcoin non è riuscito a riconquistare la zona compresa tra <strong>67.000 e 68.000 dollari</strong>. Il livello cruciale da difendere ora è l&#8217;area <strong>64.000–65.000 dollari</strong>: una perdita di questo supporto comporterebbe la restituzione della maggior parte dei guadagni di breve termine accumulati di recente.</p>
<p>L&#8217;esito più probabile nell&#8217;immediato sembra essere un&#8217;<strong>ambiguità controllata</strong>, piuttosto che una chiara svolta hawkish. Tuttavia, la distribuzione dei possibili scenari è sufficientemente ampia da rendere concreto il rischio che dinamiche di capitolazione on-chain da parte degli holder di lungo periodo possano amplificare qualsiasi movimento ribassista in caso di sorpresa negativa.</p>
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		<item>
		<title>SpaceX in Borsa: come sfruttare la volatilità delle opzioni per coprire il portafoglio</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/spacex-in-borsa-come-sfruttare-volatilita-delle-opzioni-coprire-portafoglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:37:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tutto ciò che sale è destinato prima o poi a scendere, e questo vale anche per i razzi, e soprattutto per le azioni delle aziende aerospaziali. Tuttavia, l&#8217;impennata epocale dei titoli SpaceX sta muovendo anche i prezzi delle opzioni, offrendo agli investitori più accorti l&#8217;opportunità di proteggere il proprio portafoglio praticamente a costo zero. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ciò che sale è destinato prima o poi a scendere, e questo vale anche per i razzi, e soprattutto per le azioni delle aziende aerospaziali. Tuttavia, l&#8217;impennata epocale dei titoli <strong>SpaceX</strong> sta muovendo anche i prezzi delle opzioni, offrendo agli investitori più accorti l&#8217;opportunità di proteggere il proprio portafoglio praticamente a costo zero.</p>
<h2>Un debutto da record sul Nasdaq</h2>
<p>SpaceX (SPCX) ha scritto una pagina di storia con la sua quotazione record sul <strong>Nasdaq</strong>, superando una capitalizzazione di mercato di <strong>2.500 miliardi di dollari</strong>. Come prevedibile, anche il lancio delle opzioni su SPCX ha stabilito nuovi primati per volumi nel primo giorno di contrattazione post-IPO.</p>
<p>La seduta inaugurale ha visto scambiare quasi <strong>1,8 milioni di contratti</strong>, evidenziando una netta spaccatura psicologica tra una mania ultra-rialzista da un lato e una gestione del rischio istituzionale più calcolata dall&#8217;altro.</p>
<p>Analizziamo due operazioni in blocco di particolare rilievo registrate nel primo giorno, ciò che rivelano sul sentiment di mercato e come affronterei personalmente questa volatilità.</p>
<h2>La scommessa &#8220;lunare&#8221;: le Call luglio $325</h2>
<p>Come si addice a un&#8217;azienda di razzi, non sono mancate le scommesse da &#8220;moonshot&#8221; (o forse dovremmo dire &#8220;scommesse su Marte&#8221;). Un esempio emblematico sono state le <strong>Call con strike a $325 in scadenza a luglio</strong>.</p>
<p>L&#8217;operazione che ha catturato i riflettori è stata un massiccio acquisto sweep di <strong>7.000 contratti Call $325 luglio</strong>, eseguito a circa <strong>$7,00 per contratto</strong>.</p>
<h3>I dettagli dell&#8217;operazione</h3><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191366/15576" target="_blank" id="2191366"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191366" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191366/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<ul>
<li><strong>Premio investito:</strong> quasi mezzo milione di dollari (circa $490.000 più commissioni).</li>
<li><strong>La scommessa:</strong> questo trader punta in modo aggressivo su un rialzo di SPCX di oltre il <strong>50%</strong> rispetto al prezzo di chiusura attuale di circa $201, e tutto questo in poco più di un mese.</li>
</ul>
<h3>La nostra valutazione</h3>
<p>Questa operazione non ci convince. Sebbene l&#8217;acquisto di Call <strong>out-of-the-money</strong> limiti il rischio esclusivamente al premio pagato, trattare una mega-cap da 2.500 miliardi di dollari come se fosse un meme stock a basso flottante subito dopo l&#8217;impennata dell&#8217;IPO è la ricetta per un rapido <strong>decadimento theta</strong>. Con una volatilità implicita gonfiata nei primi giorni di negoziazione, queste Call partono enormemente svantaggiate.</p>
<h2>Lo &#8220;smart money&#8221;: il Collar settembre 205/225</h2>
<p>In netto contrasto con gli acquirenti speculativi di Call, un altro operatore istituzionale ha costruito una copertura strutturata con grande eleganza: ha negoziato <strong>7.500 Collar 205/225 con scadenza settembre</strong>, incassando un <strong>credito di $2,00 per contratto</strong> (acquisto della Put $205 e vendita della Call $225).</p>
<h3>Come funziona il Collar 205/225</h3>
<ul>
<li>Se il titolo scende sotto $205, il trader è protetto: <strong>nessuna perdita al di sotto di un floor netto di $207</strong> (lo strike della Put più il premio incassato).</li><div class="ads-middle-post"><a href="https://tracking.avapartner.com/imp/click/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://tracking.avapartner.com/imp/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720"></a></div>
<li>I guadagni sono limitati a $225 più il premio incassato, ovvero <strong>$227</strong>, pari a un rendimento di oltre il <strong>10% in tre mesi</strong>.</li>
</ul>
<h3>La nostra valutazione</h3>
<p>Questa operazione ci piace. Incassando un credito di $2,00, la posizione garantisce un <strong>floor assoluto di perdita a $207</strong> (strike della Put più premio). Di contro, il rialzo è strutturalmente limitato a $227 (strike della Call venduta più premio).</p>
<p>L&#8217;unico limite è che si tratta di una strategia adatta a chi <strong>possiede già le azioni</strong>, presumibilmente acquistate a prezzi più bassi, e desidera di fatto bloccare i profitti mantenendo al contempo un cuscinetto definito per i mesi estivi. Ottima se si hanno guadagni da consolidare, ma di scarsa utilità per chi non ne ha.</p>
<h2>Generare reddito vendendo la volatilità: le Put agosto $135</h2>
<p>Per i trader che vogliono <strong>generare reddito</strong> anziché proteggere un&#8217;esposizione già esistente, il vero vantaggio sta nel &#8220;sottoscrivere&#8221; il ribasso. La strategia più interessante consiste nel <strong>vendere le Put $135 con scadenza agosto</strong> a circa $8,10 per contratto.</p>
<p>Vendendo questa opzione Put out-of-the-money, si trasforma l&#8217;elevata volatilità implicita in un vero e proprio motore di rendimento personale:</p>
<h3>Lo scenario peggiore</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.tradingview.com/chart/?aff_id=138349&utm_source=creative&utm_lang=IT" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://s3.tradingview.com/pub/referrals/creatives/DT/IT/336x280LargeRectangle.jpg"></a></div>
<p>Se SPCX dovesse crollare, sareste obbligati ad acquistare il titolo a un costo netto di carico di <strong>$126,90 per azione</strong> (strike $135 meno il premio di $8,10). Si tratta di uno <strong>sconto del 33%</strong> rispetto al prezzo di mercato attuale, e per giunta nettamente al di sotto del prezzo IPO iniziale di $135.</p>
<h3>Lo scenario migliore</h3>
<p>Se SpaceX mantiene le sue posizioni o continua a salire, l&#8217;opzione scade senza valore. Voi incassate integralmente il premio di $8,10. E poi si ripete l&#8217;operazione.</p>
<p>Su un orizzonte temporale di circa due mesi, quel premio genera un <strong>rendimento immediato del 6% sul rischio</strong>, che proiettato su base annua si traduce in un imponente <strong>36% annualizzato</strong>.</p>
<h2>La strategia da preferire sulla volatilità di SpaceX</h2>
<p>Il consiglio è chiaro: <strong>evitate i biglietti della lotteria di luglio</strong> che sfidano la gravità. Sfruttate invece i vantaggi strutturali dell&#8217;elevata volatilità implicita, optando per il <strong>collar</strong> della vostra esposizione long oppure incassando comodamente il premio ben al di sotto del prezzo IPO.</p>
<p>Un aspetto da tenere a mente: lo schema tipico delle IPO prevede che gli elevati premi delle opzioni presenti nelle fasi iniziali tendano a ridursi col tempo. Quindi, se acquistare SPCX presto è stato l&#8217;elemento chiave per i compratori del titolo, il vantaggio migliore per i venditori di opzioni è proprio quello di <strong>iniziare al più presto</strong>.</p>
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		<title>Da shock dell&#8217;offerta a eccesso di greggio: l&#8217;IEA misura il crollo della domanda dopo la guerra in Iran</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:37:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il conflitto iraniano ribalta gli equilibri del mercato petrolifero Lo shock dell&#8217;offerta innescato dalla guerra in Iran ha eroso in modo significativo la domanda globale di greggio. Tuttavia, una risoluzione duratura del conflitto potrebbe scatenare un&#8217;ondata di nuova offerta e generare un imponente eccesso di greggio nel corso del prossimo anno. È quanto ha dichiarato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il conflitto iraniano ribalta gli equilibri del mercato petrolifero</h2>
<p>Lo shock dell&#8217;offerta innescato dalla guerra in Iran ha eroso in modo significativo la domanda globale di greggio. Tuttavia, una risoluzione duratura del conflitto potrebbe scatenare un&#8217;ondata di nuova offerta e generare un imponente eccesso di greggio nel corso del prossimo anno. È quanto ha dichiarato mercoledì l&#8217;<strong>Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia (IEA)</strong>, nel suo ultimo rapporto mensile sul mercato petrolifero.</p>
<p>L&#8217;agenzia con sede a Parigi ha rivisto al ribasso le proprie stime sulla domanda per il <strong>2026</strong>, portandole a <strong>1,1 milioni di barili al giorno</strong> su base annua. Si tratta di un taglio di <strong>700.000 barili giornalieri</strong> rispetto alla stima del mese precedente, dopo che le consegne sono crollate di <strong>5 milioni di barili al giorno</strong> nel secondo trimestre.</p>
<h2>Offerta in calo e produzione sotto i livelli pre-conflitto</h2>
<p>Sul fronte dell&#8217;offerta, la produzione globale è scesa a <strong>94,5 milioni di barili al giorno</strong> a maggio, con una contrazione di 600.000 barili al giorno rispetto al mese precedente. Questo ha trascinato l&#8217;output a <strong>13,6 milioni di barili al giorno</strong>, ben al di sotto dei livelli registrati prima dello scoppio delle ostilità.</p>
<p>Secondo le proiezioni dell&#8217;IEA, l&#8217;offerta globale dovrebbe ridursi di <strong>3,9 milioni di barili al giorno</strong> su base annua nel 2026, attestandosi a <strong>102,4 milioni di barili al giorno</strong>, per poi rimbalzare con forza fino a <strong>110,3 milioni di barili al giorno</strong> l&#8217;anno successivo.</p>
<p>Il calo della domanda riflette la combinazione di due pressioni: <strong>prezzi elevati dei carburanti</strong> e <strong>carenza di prodotti raffinati</strong>. L&#8217;agenzia ha sottolineato come il conflitto sia ormai andato ben oltre un semplice shock dell&#8217;offerta, trasformandosi in un fattore di profonda distruzione della domanda.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://link-pso.xtb.com/pso/BF37B" rel="nofollow" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/10/xtb-bn-dax.png" width="300" height="250"/></a></div>
<h2>Un &#8220;significativo eccesso&#8221; all&#8217;orizzonte</h2>
<p>Nonostante il quadro attuale, l&#8217;IEA prevede un&#8217;inversione di tendenza marcata. L&#8217;offerta dovrebbe aumentare di circa <strong>8 milioni di barili al giorno</strong>, raggiungendo all&#8217;incirca <strong>110 milioni di barili giornalieri</strong>. Una crescita che supererebbe ampiamente la modesta ripresa della domanda globale, stimata in <strong>2 milioni di barili al giorno</strong> fino a quota <strong>105,3 milioni di barili giornalieri</strong> nel 2027.</p>
<p>«La nostra prima valutazione degli equilibri per il 2027 evidenzia l&#8217;emergere di un significativo eccesso di offerta già il prossimo anno», ha avvertito l&#8217;IEA.</p>
<h2>L&#8217;accordo tra Stati Uniti e Iran al centro dell&#8217;attenzione</h2>
<p>Il rapporto arriva mentre gli investitori valutano l&#8217;impatto sui mercati energetici dell&#8217;accordo tra <strong>Stati Uniti e Iran</strong> per porre fine al conflitto in Medio Oriente, nonché la potenziale riapertura dello <strong>Stretto di Hormuz</strong>, snodo strategico per il transito globale di greggio.</p>
<p>I prezzi del petrolio sono scivolati ai minimi degli ultimi tre mesi alla vigilia della firma dell&#8217;intesa, prevista venerdì a <strong>Ginevra</strong>, dopo che tre petroliere iraniane cariche di quasi cinque milioni di barili di greggio hanno attraversato il blocco navale statunitense nello Stretto di Hormuz.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/76924/index.html?set=AI-banner-affiliates&language=IT&country=IT&crId=76924&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D76924" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h3>L&#8217;andamento dei prezzi</h3>
<p>Il <strong>Brent</strong>, benchmark internazionale di riferimento, viaggiava mercoledì in calo dello 0,7% a <strong>78,44 dollari</strong> al barile. I futures sul <strong>West Texas Intermediate</strong> (WTI) statunitense con consegna a luglio cedevano quasi l&#8217;1,1%, a <strong>75,18 dollari</strong>.</p>
<p>«Se l&#8217;accordo dovesse reggere, le esportazioni e la produzione del Golfo dovrebbero registrare una graduale ripresa, anche perché le esportazioni iraniane di petrolio potranno riprendere pienamente una volta revocato il blocco statunitense», ha scritto l&#8217;IEA.</p>
<h2>La normalizzazione dell&#8217;offerta potrebbe richiedere mesi</h2>
<p>Gli autori del rapporto hanno evidenziato come le spedizioni attraverso lo Stretto siano rimbalzate bruscamente all&#8217;inizio del mese, sostenute dai <strong>trasferimenti nave-nave</strong> (ship-to-ship) nel Golfo dell&#8217;Oman. Tali operazioni hanno contribuito a riportare i flussi totali dal minimo di maggio di 9,6 milioni di barili al giorno fino a circa <strong>12 milioni di barili giornalieri</strong>.</p>
<p>Tuttavia, l&#8217;IEA ha messo in guardia: una ripresa completa potrebbe non essere immediata. «Sarà necessario rimuovere le mine dalle principali rotte di navigazione e le catene di approvvigionamento avranno bisogno di tempo per tornare alla normalità», ha precisato l&#8217;agenzia.</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191334/15576" target="_blank" id="2191334"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191334" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191334/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<h2>Le scorte globali sotto pressione record</h2>
<p>L&#8217;IEA ha lanciato anche un avvertimento prudente sulla tenuta delle scorte petrolifere mondiali. Le riserve globali osservate sono diminuite di <strong>143 milioni di barili</strong> a maggio, accelerando rispetto al calo di 74 milioni di barili registrato ad aprile. Dall&#8217;inizio del conflitto, il 28 febbraio, gli stock hanno perso circa <strong>3,8 milioni di barili al giorno</strong>.</p>
<p>«Nonostante le significative riduzioni della domanda di greggio e di prodotti raffinati, i cuscinetti del sistema continuano a erodersi a un ritmo record», ha osservato l&#8217;agenzia. «Ulteriori cali nei prossimi mesi potrebbero spingere le scorte petrolifere globali verso minimi storici, prima che l&#8217;equilibrio del mercato passi in surplus verso la fine dell&#8217;anno».</p>
<h2>La prospettiva degli analisti</h2>
<p><strong>Tamas Varga</strong>, analista di <strong>PVM Oil Associates</strong>, ha sottolineato che, nonostante i forti prelievi dalle scorte, i prezzi del petrolio si trovano ormai «a un soffio» dai livelli di fine febbraio.</p>
<p>«Lo scenario di base prevede che lo Stretto di Hormuz riapra e che le navi tornino a transitare attraverso questo punto di strozzatura critico in entrambe le direzioni. La graduale ripresa dei flussi petroliferi, per quanto lenta, influenzerà in modo sostanziale gli equilibri del mercato. La domanda cruciale è: in quale misura?», ha concluso Varga.</p>
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