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	<title>News di Trading e Mercati Globali - Forex, Crypto, Indici e Economia  - Ok Forex</title>
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	<description>Notizie e Consigli su Forex Trading e Investimenti</description>
	<lastBuildDate>Mon, 27 Jul 2026 15:54:49 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bank of England ferma sui tassi nel 2026: serve un rincaro dell&#8217;energia più forte per un rialzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:54:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bank of England verso lo stop: tassi invariati nonostante il rincaro dell&#8217;energia La Bank of England si appresta a mantenere invariati i tassi d&#8217;interesse nella riunione del 30 luglio, nonostante il recente aumento dei prezzi dell&#8217;energia. Le nuove proiezioni dovrebbero indicare un picco dell&#8217;inflazione intorno al 3% nella seconda metà dell&#8217;anno. Secondo la nostra analisi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Bank of England verso lo stop: tassi invariati nonostante il rincaro dell&#8217;energia</h2>
<p>La <strong>Bank of England</strong> si appresta a mantenere invariati i tassi d&#8217;interesse nella riunione del <strong>30 luglio</strong>, nonostante il recente aumento dei prezzi dell&#8217;energia. Le nuove proiezioni dovrebbero indicare un picco dell&#8217;inflazione intorno al <strong>3%</strong> nella seconda metà dell&#8217;anno. Secondo la nostra analisi, i prezzi del petrolio e del gas naturale dovrebbero salire in misura ben più marcata prima che l&#8217;istituto centrale britannico prenda in considerazione un rialzo dei tassi a settembre.</p>
<h2>Perché i rincari energetici non si rifletteranno del tutto nelle nuove previsioni</h2>
<p>L&#8217;incremento dei prezzi dell&#8217;energia pone un nuovo dilemma alla Bank of England, ma riteniamo che la soglia per un aumento dei tassi non sia ancora stata raggiunta. Ci aspettiamo un altro voto con esito <strong>7 a 2</strong> a favore del mantenimento dei tassi invariati nella riunione di giovedì.</p>
<p>Le proiezioni aggiornate dell&#8217;istituto dovrebbero collocare l&#8217;inflazione vicino al <strong>3%</strong> nella seconda metà dell&#8217;anno e nei primi mesi del prossimo. Un dato ben al di sotto della soglia del <strong>4%</strong>, che la Banca ha in passato indicato come il livello statisticamente più propenso a innescare effetti di seconda battuta (i cosiddetti <em>second-round effects</em>) e una fase più prolungata di pressioni sui prezzi.</p>
<h3>Il metodo di calcolo dei prezzi energetici</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://link-pso.xtb.com/pso/BF37B" rel="nofollow" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/10/xtb-bn-dax.png" width="300" height="250"/></a></div>
<p>Va però considerato un aspetto tecnico importante: queste nuove stime quasi certamente <strong>non incorporeranno pienamente l&#8217;ultimo rincaro dei costi energetici</strong>. La Bank of England utilizza infatti la media dei prezzi di petrolio e gas su una finestra di osservazione di circa tre settimane, presumibilmente iniziata a inizio luglio.</p>
<p>Rispetto allo scenario mediano di aprile (il cosiddetto <em>scenario B</em>), i prezzi del gas risultavano solo leggermente più elevati nel 2026 e inferiori negli anni successivi, mentre le quotazioni del petrolio erano più basse lungo tutta la curva. In sintesi: se le previsioni fossero costruite sui prezzi energetici attuali, indicherebbero un&#8217;inflazione più alta, con un picco stimabile tra il <strong>3,5% e il 4%</strong>.</p>
<h2>I dati economici giustificano lo stop sui tassi</h2>
<p>Ciò significa che vedremo una svolta più restrittiva (<em>hawkish</em>) giovedì? Non sorprenderebbe nessuno se <strong>Catherine Mann</strong>, storicamente esponente della linea dura, si unisse a <strong>Huw Pill</strong> e <strong>Megan Greene</strong> nel votare per un rialzo. Non è nemmeno del tutto da escludere che <strong>Claire Lombardelli</strong>, in passato critica verso i tagli prima del conflitto con l&#8217;Iran, si aggiunga a loro, anche se questo rappresenterebbe una sorpresa ben più significativa.</p>
<p>Anche in tale scenario, però, resterebbe evidente una linea di demarcazione piuttosto netta tra i &#8220;falchi&#8221; e le &#8220;colombe&#8221;. Proprio come nel dibattito sui tagli dei tassi visto all&#8217;inizio dell&#8217;anno, cinque membri del comitato — incluso il Governatore <strong>Andrew Bailey</strong> — appaiono molto meno convinti che l&#8217;economia sia esposta al tipo di ondata inflazionistica registrata quattro anni fa. E i dati recenti sembrano dar loro ragione.</p><div class="ads-middle-post"><iframe src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/76924/index.html?set=AI-banner-affiliates&language=IT&country=IT&crId=76924&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D76924" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h3>Mercato del lavoro fragile e salari contenuti</h3>
<p>Il mercato del lavoro rimane debole, ben sintetizzato dalla formula <em>&#8220;low hire, low fire&#8221;</em> (poche assunzioni, pochi licenziamenti). La crescita dei salari nel settore privato è al di sotto del <strong>3%</strong>, anche se la Banca sostiene che il dato sia stato in parte compresso dai cosiddetti &#8220;effetti di composizione&#8221; statistici.</p>
<p>Le aspettative sulla crescita salariale sono inoltre diminuite dopo il conflitto con l&#8217;Iran, un ulteriore segnale di raffreddamento delle pressioni retributive.</p>
<h2>Le attese: uno stop prolungato fino al 2026</h2>
<p>Sul fronte dell&#8217;inflazione, il quadro appare sotto controllo. L&#8217;inflazione alimentare è notevolmente contenuta, in linea con gran parte dell&#8217;Europa, e rappresenta proprio l&#8217;ambito in cui i rincari energetici emergerebbero con più evidenza qualora si materializzassero effetti di seconda battuta. Anche l&#8217;inflazione dei servizi core sta rallentando. I sondaggi, inoltre, mostrano scarse evidenze di aziende intenzionate ad aumentare in modo significativo prezzi o salari.</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191334/15576" target="_blank" id="2191334"><img decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191334" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191334/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<h3>Le soglie critiche per un possibile rialzo</h3>
<p>Su queste basi, riteniamo che i prezzi dell&#8217;energia debbano salire in misura considerevole per convincere più dei quattro falchi a votare per un rialzo. In particolare:</p>
<ul>
<li>Un ritorno del <strong>petrolio verso i 120 dollari al barile</strong> (dai circa 90 dollari attuali);</li>
<li>Un aumento del <strong>gas naturale olandese TTF intorno agli 80 €/MWh</strong> (dai 58 € attuali).</li>
</ul>
<p>Uno scenario simile spingerebbe l&#8217;inflazione sopra il 4% e probabilmente innescherebbe un modesto inasprimento della politica monetaria.</p>
<p>Sebbene non sia difficile immaginare come ciò possa verificarsi qualora lo <strong>Stretto di Hormuz</strong> restasse bloccato per tutto agosto, il nostro scenario di base prevede che la Bank of England mantenga i tassi invariati per l&#8217;intero <strong>2026</strong>. Attualmente stimiamo <strong>due tagli dei tassi a partire dalla primavera del 2027</strong>, previsione tuttavia subordinata all&#8217;assenza di stimoli fiscali significativi nel Bilancio autunnale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La SNB manterrà i tassi d&#8217;interesse a zero fino a fine 2027: le previsioni della banca centrale svizzera</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/snb-manterra-i-tassi-dinteresse-zero-2027-previsioni-banca-centrale-svizzera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Banca Nazionale Svizzera punta a tassi fermi allo zero fino al 2027 La Banca Nazionale Svizzera (SNB) intende mantenere il proprio tasso d&#8217;interesse di riferimento a zero fino alla fine del 2027, prima di avviare con ogni probabilità un ciclo di rialzi. È quanto emerge da fonti a conoscenza delle valutazioni interne all&#8217;istituto centrale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La Banca Nazionale Svizzera punta a tassi fermi allo zero fino al 2027</h2>
<p>La <strong>Banca Nazionale Svizzera (SNB)</strong> intende mantenere il proprio tasso d&#8217;interesse di riferimento a <strong>zero fino alla fine del 2027</strong>, prima di avviare con ogni probabilità un ciclo di rialzi. È quanto emerge da fonti a conoscenza delle valutazioni interne all&#8217;istituto centrale elvetico, riportate da Bloomberg.</p>
<p>Secondo le stesse fonti, che hanno chiesto di rimanere anonime trattandosi di questioni riservate, questa impostazione si fonda principalmente sulle attuali previsioni di inflazione e presuppone l&#8217;assenza di nuovi shock rilevanti per l&#8217;economia. A pesare sulla decisione contribuiscono anche il recente indebolimento del <strong>franco svizzero</strong> nei confronti dell&#8217;euro e il differenziale di tasso tra la Svizzera e l&#8217;area della moneta unica.</p>
<h2>Tassi negativi ancora sul tavolo, ma solo come opzione estrema</h2>
<p>Le fonti hanno precisato che il ritorno a <strong>costi di finanziamento negativi</strong> resta una possibilità qualora emergesse un nuovo forte contraccolpo per le prospettive economiche, sottolineando però che questo non rappresenta lo scenario di base. Viene inoltre escluso che il livello attuale dello zero stia arrecando danni significativi alla redditività delle banche svizzere.</p>
<p>La SNB ha declinato ogni commento. Il consiglio direttivo dell&#8217;istituto, composto da tre membri, si riunisce ogni trimestre per definire la politica monetaria sulla base dei dati economici più aggiornati. I responsabili hanno ripetutamente ribadito di <strong>non impegnarsi su un percorso predefinito dei tassi</strong>.</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191334/15576" target="_blank" id="2191334"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191334" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191334/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<h3>La reazione del franco svizzero</h3>
<p>A seguito della notizia, il franco svizzero ha ceduto terreno, cancellando i guadagni precedenti e cedendo lo <strong>0,1% contro l&#8217;euro</strong>, in area 0,9311. Il movimento riflette le aspettative degli operatori su una politica monetaria destinata a restare accomodante ancora a lungo.</p>
<p>«Riteniamo che la SNB manterrà probabilmente i tassi al livello attuale: lo zero non è una fase transitoria per la banca centrale, è il piano», ha commentato <strong>Gero Jung</strong>, responsabile della strategia d&#8217;investimento presso la Banque Cantonale du Valais.</p>
<h2>Le attese di analisti e mercati a confronto</h2>
<p>Nel suo ultimo meeting, la banca centrale aveva confermato i tassi invariati, e lo scenario di una lunga fase di stabilità fino alla fine del prossimo anno rispecchia in larga misura il consenso degli analisti. La maggior parte degli esperti interpellati da Bloomberg prevede un <strong>primo rialzo solo nel marzo 2028</strong>, sebbene quasi un terzo si attenda una mossa anticipata.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/29780/index.html?set=We_banner&language=IT&country=IT&crId=29780&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D29780" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>Gli operatori sul mercato valutario si mostrano invece più aggressivi: scommettono su un incremento entro e non oltre marzo del prossimo anno, con una probabilità già intorno al <strong>50%</strong> che un rialzo si concretizzi già nella riunione di dicembre.</p>
<h3>Il quadro dell&#8217;inflazione in Svizzera</h3>
<p>Queste aspettative si scontrano con un rallentamento dell&#8217;inflazione elvetica, scesa allo <strong>0,5%</strong> nell&#8217;ultimo mese dopo una lieve accelerazione legata al conflitto in Iran. Secondo le stime della SNB, l&#8217;inflazione raggiungerà un picco dello <strong>0,8%</strong>, un valore comunque inferiore al punto centrale dell&#8217;intervallo obiettivo compreso tra lo <strong>0% e il 2%</strong> fissato dall&#8217;istituto.</p>
<h2>La strategia sul mercato dei cambi</h2>
<p>Le fonti hanno inoltre confermato che la SNB è pronta a <strong>intervenire sul mercato valutario</strong> per attenuare le oscillazioni del tasso di cambio provocate da shock esterni, ma non lo farà per mantenere il franco a un livello prestabilito, in linea con quanto già riportato in passato da Bloomberg.</p>
<p>Non a caso, gli unici interventi recenti dei responsabili di politica monetaria sono avvenuti dopo l&#8217;annuncio della spinta globale sui dazi da parte degli Stati Uniti e, successivamente, con lo scoppio del conflitto in Iran. Questi episodi confermano l&#8217;approccio pragmatico della SNB, orientato a contenere la volatilità piuttosto che a difendere una soglia fissa per la valuta elvetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BCE, Kažimír: servirebbero notizie molto convincenti per non alzare i tassi a settembre</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/bce-kazimir-servirebbero-notizie-convincenti-non-alzare-i-tassi-settembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:54:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La posizione di Kažimír sulla politica monetaria della BCE Il membro del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, Peter Kažimír, ha espresso lunedì una posizione decisamente orientata verso un ulteriore inasprimento monetario. Secondo il governatore della banca centrale slovacca, servirebbero segnali particolarmente forti e inequivocabili per convincerlo a non sostenere un nuovo rialzo dei tassi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La posizione di Kažimír sulla politica monetaria della BCE</h2>
<p>Il membro del Consiglio direttivo della <strong>Banca Centrale Europea</strong>, <strong>Peter Kažimír</strong>, ha espresso lunedì una posizione decisamente orientata verso un ulteriore inasprimento monetario. Secondo il governatore della banca centrale slovacca, servirebbero segnali particolarmente forti e inequivocabili per convincerlo a non sostenere un nuovo rialzo dei tassi d&#8217;interesse nella prossima riunione di politica monetaria dell&#8217;istituto di Francoforte.</p>
<p>&#8220;Molto può ancora accadere nelle prossime settimane&#8221;, ha scritto Kažimír in un articolo pubblicato sul blog ufficiale della banca centrale slovacca. &#8220;I dati in arrivo e gli sviluppi geopolitici dovrebbero essere davvero molto convincenti per farmi rinunciare a sostenere un altro rialzo a settembre.&#8221;</p>
<h3>Coerenza nelle comunicazioni ai mercati</h3>
<p>Il banchiere centrale ha sottolineato l&#8217;importanza di mantenere una linea prevedibile nei confronti degli operatori finanziari. &#8220;Non abbiamo sorpreso i mercati questa volta e non dovremmo farlo nemmeno a settembre&#8221;, ha aggiunto, evidenziando come la trasparenza e la coerenza rappresentino elementi fondamentali per preservare la credibilità dell&#8217;istituzione.</p>
<h2>La pausa di luglio: una tappa, non un traguardo</h2>
<p>Kažimír ha difeso la scelta di lasciare invariati i tassi nel meeting di luglio, definendola &#8220;la decisione giusta e ponderata&#8221;. Tuttavia, ha voluto essere altrettanto chiaro su un punto essenziale: <strong>il lavoro non è probabilmente ancora concluso</strong>.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://link-pso.xtb.com/pso/BF37B" rel="nofollow" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/10/xtb-bn-dax.png" width="300" height="250"/></a></div>
<p>&#8220;La pausa di luglio è quindi un punto di passaggio, non una destinazione&#8221;, ha spiegato. &#8220;Restiamo dipendenti dai dati e continueremo a prendere decisioni riunione dopo riunione.&#8221;</p>
<h3>I rischi al rialzo per l&#8217;inflazione</h3>
<p>Secondo il governatore, i rischi sia per l&#8217;<strong>inflazione headline</strong> che per quella <strong>core</strong> rimangono orientati verso l&#8217;alto. La rinnovata escalation del conflitto in corso ha dimostrato che gli scenari avversi non possono essere sottovalutati. In assenza di una chiara conclusione delle tensioni geopolitiche, permane irrisolta anche l&#8217;incertezza legata alle forniture energetiche provenienti dall&#8217;area del Golfo.</p>
<p>&#8220;L&#8217;impatto inflazionistico completo dello shock energetico deve ancora manifestarsi pienamente&#8221;, ha avvertito Kažimír. &#8220;Lo shock è ancora in evoluzione e i danni prodotti finora stanno ancora propagandosi attraverso l&#8217;economia — sui costi, sui margini e sulle aspettative a breve termine.&#8221;</p>
<h2>L&#8217;attenzione sugli effetti di secondo impatto</h2>
<p>Il focus principale della BCE, ha spiegato il banchiere, resta concentrato sugli <strong>effetti indiretti persistenti</strong> e sulla possibile comparsa dei cosiddetti <strong>effetti di secondo impatto</strong> (second-round effects). Si tratta di dinamiche che spesso si sviluppano in modo silenzioso e che diventano costose da correggere una volta pienamente visibili.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/76924/index.html?set=AI-banner-affiliates&language=IT&country=IT&crId=76924&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D76924" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>&#8220;Il nostro compito è agire prima di quel momento, non dopo&#8221;, ha sottolineato Kažimír. &#8220;Ecco perché resto convinto che sarà necessario almeno un ulteriore rialzo come parte del nostro aggiustamento graduale ai rischi inflazionistici. Questo è giustificato anche qualora la situazione dovesse migliorare in parte.&#8221;</p>
<h3>Scenari di ulteriore inasprimento</h3>
<p>Il governatore ha inoltre avvertito che, nel caso in cui la situazione dovesse deteriorarsi e le pressioni sui prezzi diventassero più intense e persistenti, la BCE potrebbe essere costretta a inasprire la politica monetaria nei prossimi trimestri in misura superiore a quanto attualmente previsto dai mercati.</p>
<h2>Un approccio prudente ma non passivo</h2>
<p>Kažimír ha concluso il proprio intervento ribadendo l&#8217;orientamento dell&#8217;istituto: &#8220;Siamo cauti ma non compiacenti. Adotteremo misure ponderate e appropriate — tante quante ne serviranno — per assolvere il nostro mandato di stabilità dei prezzi.&#8221;</p>
<p>Le dichiarazioni del governatore slovaco confermano il posizionamento <strong>hawkish</strong> di una parte significativa del Consiglio direttivo, che continua a considerare l&#8217;inflazione una minaccia da contrastare con determinazione. Per gli operatori del <strong>forex</strong> e per gli investitori, queste indicazioni rappresentano un segnale rilevante nella lettura delle prossime mosse della BCE e delle possibili ripercussioni sull&#8217;euro e sui mercati obbligazionari dell&#8217;area.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Analisi Prezzo Petrolio WTI e Brent: rimbalzo sulla EMA a 50 giorni con tregua sugli attacchi</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/analisi-prezzo-petrolio-wti-brent-rimbalzo-ema-50-giorni-tregua-sugli-attacchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:48:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il petrolio WTI rimbalza sulla media mobile a 50 giorni Il WTI Crude Oil viene scambiato attorno a quota 84,33 dollari, ripiegando dopo il forte rialzo partito dai minimi di luglio, in prossimità dei 70 dollari. Il mercato del greggio Light Sweet ha aperto la settimana in netto calo, testando piuttosto rapidamente la media mobile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il petrolio WTI rimbalza sulla media mobile a 50 giorni</h2>
<p>Il <strong>WTI Crude Oil</strong> viene scambiato attorno a quota <strong>84,33 dollari</strong>, ripiegando dopo il forte rialzo partito dai minimi di luglio, in prossimità dei 70 dollari. Il mercato del greggio Light Sweet ha aperto la settimana in netto calo, testando piuttosto rapidamente la <strong>media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni</strong>.</p>
<p>Il movimento riflette la reazione degli operatori alla decisione degli Stati Uniti di ridurre, almeno nel breve periodo, l&#8217;intensità dei propri attacchi, con l&#8217;Iran che sembra intenzionato a seguire la stessa linea. Si tratta di uno scenario di allentamento delle tensioni geopolitiche che, tipicamente, spinge al ribasso i prezzi del petrolio riducendo il cosiddetto &#8220;premio per il rischio&#8221; incorporato nelle quotazioni.</p>
<h3>Il nodo delle riserve strategiche statunitensi</h3>
<p>Un elemento che merita attenzione riguarda la <strong>Strategic Petroleum Reserve (SPR)</strong> degli Stati Uniti, attualmente su livelli che non si vedevano da circa <strong>40 anni</strong>, a causa dei massicci prelievi effettuati negli ultimi anni. È lecito domandarsi se, prima o poi, questo fattore strutturale possa influenzare in modo significativo il mercato. Una riserva così ridotta lascia infatti minori margini di manovra in caso di shock dell&#8217;offerta.</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191366/15576" target="_blank" id="2191366"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191366" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191366/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<p>Detto ciò, abbiamo già assistito a dinamiche simili in passato. Ritenere che possa improvvisamente instaurarsi una fase di pace duratura significherebbe trascurare numerosi fattori ancora aperti. Le <strong>notizie provenienti dal Medio Oriente</strong> continueranno a essere il principale catalizzatore di questi mercati.</p>
<h2>Il Brent tra la soglia dei 100 dollari e le medie mobili</h2>
<p>Il <strong>Brent Crude Oil</strong> viene trattato attorno a <strong>90,94 dollari</strong>, in ritirata dalla soglia psicologica dei <strong>100 dollari</strong> ma mantenendosi comunque al di sopra di entrambe le medie mobili di riferimento. Anche il Brent ha ceduto terreno per poi mostrare nuovi segnali di vitalità, in un contesto tecnico sostanzialmente analogo a quello del WTI: test della <strong>EMA a 50 giorni</strong> seguito da un rimbalzo.</p>
<h3>Un mercato guidato dai titoli di giornata</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://tracking.avapartner.com/imp/click/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://tracking.avapartner.com/imp/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720"></a></div>
<p>Resta da capire se la media mobile a 50 giorni funzionerà effettivamente da <strong>supporto solido</strong>. Al momento, tuttavia, appare evidente che il mercato si muove esclusivamente sulla base delle notizie più recenti. Ogni volta che emerge un titolo in una direzione o nell&#8217;altra riguardo alle tensioni geopolitiche, i mercati petroliferi reagiscono con bruschi rialzi o improvvisi crolli.</p>
<p>Difficile che questo schema cambi a breve. In un simile scenario diventa molto complesso assumere posizioni aggressive o applicare una corretta gestione del rischio all&#8217;interno del proprio portafoglio. La sessione ha già registrato oscillazioni marcate in entrambe le direzioni e ci apprestiamo soltanto ora ad affrontare l&#8217;apertura di Wall Street.</p>
<h2>Volatilità in aumento: prudenza operativa</h2>
<p>In sintesi, ci troviamo di fronte a un mercato in cui la <strong>volatilità è in fase di espansione, non di contrazione</strong>. Per i trader questo si traduce in condizioni operative particolarmente insidiose, dove è preferibile ridurre l&#8217;esposizione e mantenere un approccio disciplinato in attesa di segnali direzionali più chiari.</p>
<p>Fino a quando il quadro geopolitico in Medio Oriente non troverà una maggiore stabilità, sia il WTI sia il Brent resteranno prevalentemente ostaggio dei flussi di notizie, con movimenti rapidi e difficilmente prevedibili. La cautela, in questo contesto, resta la strategia più ragionevole.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Oro sotto pressione: petrolio in calo apre spiragli, ma FOMC e PCE frenano il rimbalzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:47:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oro trova sostegno dal calo del petrolio ma cede terreno prima della Fed L&#8217;oro ha registrato un rialzo dello 0,48% all&#8217;inizio della settimana, sostenuto dalla discesa del greggio che ha alleggerito i rendimenti obbligazionari. Tuttavia, il metallo giallo si è ritirato dai massimi di 4.116 dollari in attesa della decisione del FOMC prevista per mercoledì. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Oro trova sostegno dal calo del petrolio ma cede terreno prima della Fed</h2>
<p>L&#8217;oro ha registrato un rialzo dello <strong>0,48%</strong> all&#8217;inizio della settimana, sostenuto dalla discesa del greggio che ha alleggerito i rendimenti obbligazionari. Tuttavia, il metallo giallo si è ritirato dai massimi di <strong>4.116 dollari</strong> in attesa della decisione del FOMC prevista per mercoledì. Il ritracciamento dai livelli più alti rivela chiaramente dove si concentra la convinzione degli operatori.</p>
<p>Il calo delle quotazioni petrolifere e la flessione dei rendimenti hanno offerto una finestra d&#8217;opportunità al metallo prezioso, ma nessuno sembra intenzionato a inseguire i prezzi verso l&#8217;alto con la conferenza stampa di Warsh a due giorni di distanza e le probabilità di un rialzo dei tassi ancora elevate.</p>
<p>Alle 14:51 GMT lo <strong>Spot Gold</strong> viene scambiato a <strong>4.072,15 dollari</strong>, in aumento di 19,30 dollari (+0,48%). La tregua tra Stati Uniti e Iran non equivale a una risoluzione definitiva, così come il FOMC non rappresenta una mera formalità. L&#8217;oro resta intrappolato tra un ritracciamento del greggio che gli fornisce ossigeno e un quadro sui tassi che non è affatto cambiato.</p>
<h2>Il petrolio offre spazio all&#8217;oro, ma non una vera motivazione</h2>
<p>I futures sul <strong>WTI</strong> sono crollati fino all&#8217;<strong>8%</strong>, portandosi in prossimità degli 82 dollari, dopo che l&#8217;Iran ha dichiarato che sospenderà gli attacchi finché gli Stati Uniti faranno altrettanto. Washington ha interrotto la propria campagna di bombardamenti per timori legati alla disponibilità di obiettivi e al progressivo esaurimento delle scorte militari.</p>
<p>Il rendimento del <strong>Treasury a 10 anni</strong> è scivolato verso il 4,65%, quello a 2 anni si è portato intorno al 4,32%, mentre il trentennale è calato verso il 5,14%. Il dollar index è rimasto sostanzialmente stabile.</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191334/15576" target="_blank" id="2191334"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191334" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191334/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<h3>Il ruolo cruciale dello Stretto di Hormuz</h3>
<p>Questa combinazione di fattori ha alimentato il rialzo iniziale dell&#8217;oro. Il ritracciamento da 4.116 dollari ha però dimostrato che non è stato sufficiente a trattenere i compratori su quei livelli. Lo <strong>Stretto di Hormuz</strong> resta il nodo critico per il greggio: un nuovo attacco o una minaccia al traffico delle petroliere reintrodurrebbe immediatamente il premio per il rischio di approvvigionamento nel prezzo del petrolio. Chi ha acquistato in apertura lunedì mattina è consapevole di trovarsi a un solo titolo di giornale dal dover restituire i guadagni.</p>
<h2>Il FOMC di mercoledì domina l&#8217;intera settimana</h2>
<p>I mercati attribuiscono circa il <strong>66%</strong> di probabilità a un mantenimento dei tassi da parte della Fed mercoledì e il <strong>77%</strong> di probabilità a un rialzo di un quarto di punto entro settembre. Il consenso prevede tassi invariati al <strong>3,75%</strong>, ma sono la dichiarazione ufficiale e la conferenza stampa di Warsh a pesare più della decisione stessa.</p>
<p>Un mantenimento accompagnato da un linguaggio più duro sui costi energetici e sull&#8217;inflazione spingerebbe rendimenti e dollaro verso l&#8217;alto, penalizzando l&#8217;oro. Al contrario, un mantenimento senza alcun inasprimento del messaggio sull&#8217;inflazione offrirebbe ai compratori lo spazio per tentare un nuovo test dei massimi.</p>
<p>L&#8217;oro si muove in modo altalenante proprio perché il calo del petrolio offre un sollievo di breve termine, ma la Fed potrebbe trasformarlo in un nuovo sell-off guidato dai tassi già nel pomeriggio di mercoledì. Il mercato non sa ancora quale scenario prevarrà, e l&#8217;azione dei prezzi di lunedì ha mostrato entrambe le facce dell&#8217;incertezza in un&#8217;unica seduta.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/29780/index.html?set=We_banner&language=IT&country=IT&crId=29780&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D29780" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h2>Il PCE di giovedì sotto la lente degli investitori</h2>
<p>Il <strong>PIL del secondo trimestre</strong> e i dati su reddito e spesa personale di giugno verranno pubblicati giovedì alle 12:30 GMT. L&#8217;indice dei prezzi <strong>PCE</strong> contenuto in quel report potrà rafforzare il messaggio di Warsh oppure offrire al mercato obbligazionario un motivo per opporsi allo scenario di rialzo dei tassi.</p>
<p>Un dato robusto sul PIL abbinato a un core PCE elevato manterrebbe vivo il problema inflazionistico, rendendo più difficile per l&#8217;oro consolidare il recupero di lunedì. Una lettura più debole riporterebbe indietro il dibattito sui tassi, offrendo ai compratori un contesto più favorevole in vista della chiusura settimanale.</p>
<h2>Analisi tecnica dello Spot Gold (XAU/USD)</h2>
<p>Lo Spot Gold sta guadagnando terreno nelle prime battute di lunedì, ma continua a muoversi all&#8217;interno del range della settimana precedente. L&#8217;azione dei prezzi suggerisce che, sebbene il tema del calo del petrolio fornisca supporto, il principale driver di questa settimana sarà con ogni probabilità la decisione del FOMC insieme ai commenti di Warsh.</p>
<h3>Trend principale e formazione a cuneo</h3><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/95701/index.html?set=Robot_banner&language=IT&country=IT&crId=95701&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D95701" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>Il <strong>trend primario è ribassista</strong> sia secondo il grafico daily swing sia in base alla media mobile a 50 giorni. Tuttavia, le oscillazioni si stanno comprimendo in un ampio pattern a cuneo (wedge) e la media mobile sta scendendo rapidamente, segnalando un&#8217;imminente esplosione di volatilità. A sostenere questa configurazione contribuisce una coppia di zone di ritracciamento.</p>
<h3>Livelli chiave da monitorare</h3>
<ul>
<li><strong>Massimo swing più vicino:</strong> 4.166,13 dollari</li>
<li><strong>Secondo massimo:</strong> 4.202,71 dollari</li>
<li><strong>Minimo principale più vicino:</strong> 3.959,80 dollari</li>
<li><strong>Minimo swing rilevante:</strong> 3.942,10 dollari</li><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/amadeux/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2026/03/amadeux-bn-post.jpg" alt="Amadeux Prop Regulated Broker"></a></div>
<li><strong>Minimo di lungo termine:</strong> 3.886,46 dollari</li>
</ul>
<p>La <strong>zona di supporto</strong> del ritracciamento si colloca tra 4.072,40 e 4.041,65 dollari. La <strong>zona di resistenza</strong> è compresa tra 4.162,36 e 4.214,34 dollari, seguita dalla media mobile a 50 giorni posizionata a 4.221,46 dollari.</p>
<h3>Scenari operativi</h3>
<p>A mio avviso, più a lungo i prezzi restano compressi, maggiore è la probabilità di assistere a un movimento di breakout. L&#8217;ampiezza e la durata di tale movimento dipenderanno dal volume di scambi nella direzione prevalente.</p>
<p>I compratori speculativi tendono probabilmente ad appoggiarsi ai minimi swing come supporto, giocando la carta dell&#8217;attesa in vista di un breakout rialzista. Il loro obiettivo è il superamento della media mobile a 50 giorni a <strong>4.221,46 dollari</strong>, un evento che potrebbe verificarsi oppure no. Questo movimento offrirebbe la migliore opportunità per i trader rialzisti, dato che le resistenze successive si collocano a 4.382,62 dollari e alla media mobile a 200 giorni a 4.493,83 dollari.</p>
<p>I trader ribassisti, invece, si affidano alla media mobile a 50 giorni per preservare il trend discendente. Il loro obiettivo è spingere i prezzi al di sotto del minimo principale a 3.959,80 dollari, poi del minimo swing a 3.942,10 dollari, con il minimo di lungo termine a 3.886,46 dollari come successivo target ribassista.</p>
<h2>Cosa tenere d&#8217;occhio</h2>
<p>L&#8217;oro sta cavalcando il ritracciamento del petrolio, ma sono il <strong>FOMC di mercoledì</strong> e il <strong>PCE di giovedì</strong> gli eventi che determineranno se il rialzo iniziale riuscirà a sopravvivere alla settimana. La tregua iraniana ha favorito il greggio e il greggio ha favorito l&#8217;oro, ma il conflitto non è concluso e un solo titolo di giornale potrebbe invertire rapidamente questa catena di eventi. Il tono di Warsh sull&#8217;inflazione, mercoledì pomeriggio, sarà l&#8217;elemento decisivo per rompere la fase di compressione in cui l&#8217;oro si è mosso.</p>
<p>Le oscillazioni si stanno restringendo in un cuneo e la media a 50 giorni scende velocemente: ciò significa che il breakout è alle porte e il volume che lo sosterrà definirà l&#8217;ampiezza del movimento. I compratori si appoggiano ai minimi swing in attesa di un&#8217;occasione per attaccare la media a 50 giorni, mentre i venditori difendono quella stessa media per mantenere intatto il trend ribassista. La decisione di mercoledì e i dati di giovedì rappresentano i catalizzatori più probabili per forzare la risoluzione di questa fase di stallo.</p>
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		<title>CXMT vola del 466% al debutto e diventa la società cinese quotata più preziosa</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/cxmt-vola-466-debutto-diventa-societa-cinese-quotata-preziosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:47:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un esordio da record sul mercato STAR di Shanghai Le azioni del produttore di chip Changxin Technology Group (CXMT) hanno registrato un&#8217;impennata di quasi il 466% nella loro prima seduta di negoziazione sullo STAR Market di Shanghai, il listino tecnologico cinese. Questo balzo straordinario ha permesso a CXMT di diventare la società cinese quotata con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Un esordio da record sul mercato STAR di Shanghai</h2>
<p>Le azioni del produttore di chip <strong>Changxin Technology Group (CXMT)</strong> hanno registrato un&#8217;impennata di quasi il <strong>466%</strong> nella loro prima seduta di negoziazione sullo STAR Market di Shanghai, il listino tecnologico cinese. Questo balzo straordinario ha permesso a CXMT di diventare la <strong>società cinese quotata con la maggiore capitalizzazione di mercato</strong>.</p>
<p>L&#8217;azienda con sede a Hefei aveva raccolto <strong>57,92 miliardi di yuan (circa 8,6 miliardi di dollari)</strong> collocando la propria IPO a un prezzo di 8,66 yuan per azione. Si tratta della più grande offerta pubblica iniziale in Asia dall&#8217;inizio dell&#8217;anno.</p>
<p>Alla chiusura della prima giornata, i titoli CXMT hanno raggiunto quota <strong>49 yuan</strong>, portando la capitalizzazione complessiva a circa <strong>3.300 miliardi di yuan</strong>. Un valore che ha superato quello dell&#8217;<strong>Industrial and Commercial Bank of China (ICBC)</strong>, ferma a 2.600 miliardi di yuan.</p>
<h2>Il posizionamento di CXMT nel mercato globale delle memorie DRAM</h2>
<p>Secondo il prospetto informativo dell&#8217;IPO, sulla base dei dati di vendita relativi al quarto trimestre del 2025, CXMT deteneva una quota del <strong>7,67% del mercato globale delle memorie DRAM</strong>. Questi chip rappresentano componenti fondamentali per una vasta gamma di dispositivi elettronici, dagli smartphone ai server destinati ai data center.</p>
<p>Il settore delle DRAM è tradizionalmente dominato da tre grandi player internazionali: <strong>Samsung Electronics</strong>, <strong>SK Hynix</strong> e <strong>Micron Technology</strong>. L&#8217;ingresso di un attore cinese in rapida ascesa introduce un nuovo elemento competitivo in un comparto strategico.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/key-to-markets-live/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/12/ktm-bn-post-min.jpg" alt="Key to Markets Broker ECN"></a></div>
<h3>Da sfidante a possibile leader globale</h3>
<p>«Non ho alcun dubbio che l&#8217;azienda diventerà un leader globale. È forse solo una questione di tempo prima che possa passare da semplice sfidante a vero e proprio campione mondiale in questo settore specifico», ha dichiarato <strong>Theodore Shou</strong>, CEO di Yiyi Capital, intervenendo a &#8220;Squawk Box Asia&#8221; di CNBC.</p>
<h2>L&#8217;interesse di Apple e la crescita dei conti</h2>
<p>La quotazione arriva in un momento di crescente attenzione verso l&#8217;azienda, in seguito alle indiscrezioni emerse all&#8217;inizio del mese secondo cui <strong>Apple avrebbe avviato la fase di test delle memorie DRAM prodotte da CXMT</strong> per i dispositivi destinati al mercato cinese.</p>
<p>Sul fronte dei risultati finanziari, CXMT ha registrato una netta inversione di tendenza: nel primo trimestre ha conseguito un <strong>utile operativo di 35,43 miliardi di yuan</strong>, contro una perdita di 2,83 miliardi di yuan nello stesso periodo dell&#8217;anno precedente. Il miglioramento è stato sostenuto dalla crescita della domanda globale di potenza di calcolo e dall&#8217;allocazione della capacità produttiva da parte dei principali costruttori.</p>
<h3>Le ragioni dietro il rally del 466%</h3><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191366/15576" target="_blank" id="2191366"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191366" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191366/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<p>«Una performance del 470% nel primo giorno non è così rara. Ciò che colpisce in questo caso specifico è che a registrarla sia un&#8217;azienda di queste dimensioni», ha spiegato Shou. In passato, ha aggiunto, exploit di questo tipo erano riservati principalmente a società a bassa capitalizzazione.</p>
<p>Nel caso di CXMT, secondo l&#8217;analista, i fattori decisivi che hanno alimentato l&#8217;impennata sono stati il <strong>flottante relativamente limitato disponibile nella prima seduta</strong> e il forte sentiment di mercato accumulato nei confronti del titolo.</p>
<h2>Intelligenza artificiale e autonomia tecnologica cinese</h2>
<p>In una nota diffusa venerdì, <strong>Morningstar</strong> ha evidenziato come, con l&#8217;intelligenza artificiale che assume sempre più i contorni di una questione di sicurezza nazionale per la Cina, CXMT sia destinata a diventare uno dei principali beneficiari di questa dinamica.</p>
<p>La società di ricerca ha precisato che, sebbene la tecnologia di CXMT resti ancora indietro rispetto ai leader mondiali delle memorie, i grandi colossi internet cinesi impegnati nello sviluppo dell&#8217;AI favoriranno un&#8217;adozione robusta dei suoi chip, in linea con la spinta di <strong>Pechino verso l&#8217;autosufficienza nei semiconduttori</strong>.</p>
<h3>I piani di sviluppo dell&#8217;azienda</h3><div class="ads-middle-post"><a href="https://tracking.avapartner.com/imp/click/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://tracking.avapartner.com/imp/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720"></a></div>
<p>Fondata nel 2016 dal presidente <strong>Zhu Yiming</strong>, CXMT intende utilizzare i proventi dell&#8217;IPO per rafforzare le proprie capacità tecnologiche e la competitività di base, con particolare attenzione alla <strong>produzione di massa di wafer di memoria</strong> e ai progetti di ricerca e sviluppo.</p>
<h2>I segnali di cautela sul ciclo delle memorie</h2>
<p>Nonostante l&#8217;entusiasmo, non mancano gli avvertimenti. «Ritengo che ci stiamo avvicinando a un picco di breve termine nel sentiment attorno al ciclo delle memorie», ha osservato Shou, sottolineando come gli investitori stessero già vendendo in fase di IPO, in particolare in Cina.</p>
<p>«Questi business dei chip di memoria sono sostenibili, ma i margini elevati e la redditività netta che osserviamo oggi non lo sono e dovranno normalizzarsi nel corso del ciclo», ha aggiunto l&#8217;analista.</p>
<p>Shou ha inoltre precisato che, pur non essendo necessariamente questo il picco per i prezzi delle azioni, il mercato si trova <strong>esattamente al culmine di uno squilibrio tra domanda e offerta</strong>, una condizione che difficilmente potrà mantenersi nel lungo periodo.</p>
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		<title>Nvidia, Microsoft e SpaceX lanciano l&#8217;alleanza per la sicurezza AI dopo il caso OpenAI-Hugging Face</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/nvidia-microsoft-spacex-lanciano-lalleanza-sicurezza-dopo-caso-openai-hugging-face/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 15:46:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I colossi tech uniscono le forze sulla sicurezza dell&#8217;intelligenza artificiale Nvidia e un gruppo di importanti aziende tecnologiche hanno annunciato lunedì il lancio di una nuova iniziativa dedicata alla sicurezza dell&#8217;intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai modelli open. La mossa arriva mentre continuano a emergere le conseguenze di un attacco informatico condotto attraverso modelli OpenAI [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>I colossi tech uniscono le forze sulla sicurezza dell&#8217;intelligenza artificiale</h2>
<p><strong>Nvidia</strong> e un gruppo di importanti aziende tecnologiche hanno annunciato lunedì il lancio di una nuova iniziativa dedicata alla sicurezza dell&#8217;intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai <strong>modelli open</strong>. La mossa arriva mentre continuano a emergere le conseguenze di un attacco informatico condotto attraverso modelli OpenAI utilizzati in modo illecito.</p>
<p>La nuova coalizione, denominata <strong>Open Secure AI Alliance</strong>, riunisce nomi di primo piano del settore: oltre a Nvidia, ne fanno parte <strong>Microsoft</strong>, <strong>SpaceX</strong>, <strong>Palantir</strong> e decine di altre società tecnologiche provenienti da Stati Uniti ed Europa. L&#8217;obiettivo dichiarato è sviluppare e condividere strumenti di intelligenza artificiale aperti, capaci di rafforzare le capacità difensive contro le minacce cyber.</p>
<h2>Il caso Hugging Face: quando le protezioni si ritorcono contro i difensori</h2>
<p>La scorsa settimana è emerso un dettaglio particolarmente significativo dell&#8217;attacco. La startup <strong>Hugging Face</strong>, bersaglio dell&#8217;offensiva, non è riuscita a sfruttare i principali modelli di frontiera statunitensi per difendersi. Il motivo? I sistemi di sicurezza integrati (i cosiddetti <em>guardrail</em>) non erano in grado di distinguere tra l&#8217;aggressore e chi cercava di proteggersi, bloccando di fatto anche l&#8217;uso difensivo.</p>
<p>Come soluzione, l&#8217;azienda ha dovuto ripiegare su un <strong>modello cinese open-weight self-hosted</strong>, non soggetto alle stesse restrizioni. Un episodio che ha messo in luce un paradosso: le protezioni pensate per garantire la sicurezza possono, in determinate circostanze, penalizzare proprio chi tenta di difendersi.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/95701/index.html?set=Robot_banner&language=IT&country=IT&crId=95701&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D95701" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h3>La differenza tra modelli aperti e chiusi</h3>
<p>Comprendere la distinzione tra le due tipologie di modelli è fondamentale. I <strong>modelli open</strong> possono essere scaricati, modificati e ospitati direttamente sui propri server. Al contrario, i <strong>modelli chiusi</strong> — come i sistemi di frontiera sviluppati da <strong>Anthropic</strong> e <strong>OpenAI</strong> — sono accessibili solo attraverso infrastrutture specifiche e controllate dai loro sviluppatori.</p>
<p>Secondo Nvidia, l&#8217;incidente ha rivelato una «verità pratica»: «Quando chi difende non può ispezionare, adattare ed eseguire un&#8217;AI avanzata sulla propria infrastruttura, la sua capacità di risposta risulta limitata proprio nel momento in cui la velocità conta di più».</p>
<h2>La stretta di Washington sui modelli AI cinesi</h2>
<p>Il lancio dell&#8217;alleanza si inserisce in un contesto geopolitico e regolatorio sempre più teso. Negli Stati Uniti crescono le richieste di misure volte a limitare l&#8217;accesso ai modelli sviluppati dalle aziende cinesi di intelligenza artificiale, molte delle quali sono accusate di condurre campagne per estrarre informazioni dai sistemi dei concorrenti americani.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/amadeux/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2026/03/amadeux-bn-post.jpg" alt="Amadeux Prop Regulated Broker"></a></div>
<p>Questa pratica è nota come <strong>«distillazione»</strong>: si verifica quando un modello estrae conoscenza da un altro modello meglio addestrato, appropriandosi indebitamente delle sue capacità. La scorsa settimana, il Segretario al Tesoro <strong>Scott Bessent</strong> ha minacciato sanzioni contro le società cinesi responsabili di attacchi di distillazione nei confronti delle aziende statunitensi.</p>
<h3>Possibili restrizioni in arrivo</h3>
<p>Secondo <strong>Chris McGuire</strong>, senior fellow per la Cina e le tecnologie emergenti presso il think tank <strong>Council on Foreign Relations</strong>, «esiste una concreta possibilità che il governo statunitense imponga restrizioni sui modelli cinesi».</p>
<p>Tali misure potrebbero comprendere il divieto di transazioni legate a questi modelli, come l&#8217;acquisto di token tramite API o l&#8217;hosting cloud da parte di aziende americane che addebitano ai clienti i costi di inferenza. McGuire ha però tenuto a precisare la natura del dibattito: «A Washington non si discute di open-source contro closed-source, ma di quanto sia tollerabile il furto di proprietà intellettuale cinese. Eventuali azioni sarebbero focalizzate sulle aziende cinesi, non sull&#8217;ecosistema open-source».</p>
<h2>Il timore di frenare l&#8217;innovazione</h2><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/key-to-markets-live/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/12/ktm-bn-post-min.jpg" alt="Key to Markets Broker ECN"></a></div>
<p>Le possibili restrizioni sollevano però preoccupazioni concrete. Il nodo centrale è che la maggior parte dei modelli open-source più performanti oggi disponibili è sviluppata proprio da aziende cinesi. Un intervento troppo aggressivo rischierebbe quindi di penalizzare l&#8217;intero settore.</p>
<p>Per questo motivo, la scorsa settimana <strong>Nvidia</strong>, <strong>Microsoft</strong>, <strong>Meta</strong>, <strong>Palantir</strong> e oltre venti altre società hanno pubblicato una lettera aperta rivolta ai decisori politici, esortandoli a evitare «restrizioni premature» sui modelli AI open-weight. Secondo i firmatari, misure affrettate rischierebbero di «soffocare la concorrenza o spingere l&#8217;innovazione all&#8217;estero», con effetti controproducenti per la competitività tecnologica occidentale.</p>
<h3>Un equilibrio delicato tra sicurezza e competitività</h3>
<p>La vicenda evidenzia la difficoltà di trovare un punto di equilibrio tra la protezione della proprietà intellettuale e la salvaguardia di un ecosistema aperto e innovativo. Come sottolineato nella dichiarazione ufficiale, «l&#8217;Open Secure AI Alliance lavorerà per correggere e divulgare le vulnerabilità utilizzando tecnologie aperte». Nvidia ha aggiunto: «Il recente incidente di sicurezza di Hugging Face ha rappresentato un chiaro monito: chi difende ha bisogno di sistemi agentici aperti e di frontiera per proteggersi».</p>
<p>Per gli investitori e per gli operatori del settore, l&#8217;evoluzione di questo scenario avrà implicazioni rilevanti. Le decisioni regolatorie statunitensi potranno influenzare le strategie delle aziende quotate esposte al comparto AI, ridisegnando gli equilibri competitivi tra Stati Uniti, Europa e Cina in uno dei settori tecnologici a più rapida crescita.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mercato del lavoro britannico debole: la Bank of England verso il mantenimento dei tassi nel 2026</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/mercato-britannico-debole-bank-of-england-verso-mantenimento-dei-tassi-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:49:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La persistente debolezza nelle assunzioni del settore privato e nella crescita salariale rafforza la nostra previsione: la Bank of England manterrà i tassi invariati nel corso di quest&#8217;anno, a meno di un deterioramento significativo sul fronte energetico. Un quadro occupazionale a due velocità Ciò che colpisce maggiormente degli ultimi dati sul mercato del lavoro nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La persistente debolezza nelle assunzioni del settore privato e nella crescita salariale rafforza la nostra previsione: la <strong>Bank of England</strong> manterrà i tassi invariati nel corso di quest&#8217;anno, a meno di un deterioramento significativo sul fronte energetico.</p>
<h2>Un quadro occupazionale a due velocità</h2>
<p>Ciò che colpisce maggiormente degli ultimi dati sul mercato del lavoro nel Regno Unito è quanto la situazione differisca da un settore all&#8217;altro. Nel complesso, il contesto appare stabile: il <strong>tasso di disoccupazione resta invariato al 4,9%</strong>, l&#8217;occupazione a libro paga è sostanzialmente ferma e il numero di posti vacanti sta trovando un punto di equilibrio.</p>
<p>Tuttavia, come è accaduto lungo tutto quest&#8217;anno, il <strong>settore pubblico continua a sovraperformare rispetto a quello privato</strong>. I dati sull&#8217;occupazione statale segnano un incremento dello 0,7% da inizio anno, mentre il settore privato registra un calo dello 0,5%, con un&#8217;ulteriore flessione nel mese di giugno.</p>
<h3>La sofferenza dei servizi al consumo</h3>
<p>Questa debolezza è particolarmente concentrata nei <strong>servizi rivolti ai consumatori</strong> – ospitalità, commercio al dettaglio e intrattenimento – dove l&#8217;occupazione sta scendendo a ritmi vicini al 3% su base annualizzata, con un trend di contrazione che non mostra segnali di rallentamento.</p>
<p>Riteniamo che questa dinamica sia la conseguenza di due fattori principali:</p><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191366/15576" target="_blank" id="2191366"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191366" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191366/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<ul>
<li>Gli <strong>aumenti dei contributi assicurativi nazionali (National Insurance)</strong> e del <strong>salario minimo</strong> introdotti lo scorso anno;</li>
<li>Il fatto che alcuni di questi comparti apparissero <strong>sovradimensionati in termini di personale</strong>, con una produttività modesta, dopo l&#8217;estrema tensione del mercato del lavoro seguita alla pandemia da Covid-19.</li>
</ul>
<h2>Un mercato del lavoro caratterizzato da bassa mobilità</h2>
<p>È importante non sopravvalutare questa debolezza. Si tratta più di un fenomeno di <strong>attrito graduale</strong> che di una crisi vera e propria: i numeri relativi ai licenziamenti restano infatti relativamente contenuti. Il quadro è quello di un mercato caratterizzato da <strong>poche assunzioni e pochi licenziamenti</strong> (low hire, low fire), una dinamica che ha però avuto un impatto evidente sulla crescita salariale.</p>
<h3>La divergenza salariale tra pubblico e privato</h3>
<p>Anche in questo ambito la differenza tra i due settori è marcata:</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://tracking.avapartner.com/imp/click/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://tracking.avapartner.com/imp/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720"></a></div>
<ul>
<li>Nel <strong>settore pubblico</strong> le retribuzioni crescono a un ritmo superiore al 5% annuo;</li>
<li>Nel <strong>settore privato</strong> la crescita salariale è invece scesa sotto il 3%.</li>
</ul>
<p>Quest&#8217;ultimo dato è particolarmente significativo: appena 18 mesi fa la crescita salariale nel privato si attestava al 6%. Il valore attuale si colloca <strong>al di sotto della soglia</strong> che la Bank of England considera coerente con il raggiungimento dell&#8217;obiettivo di inflazione al 2% nel medio periodo.</p>
<h2>Le implicazioni per la politica monetaria</h2>
<p>Questo è uno degli elementi chiave alla base della nostra previsione secondo cui la <strong>Bank of England manterrà i tassi di interesse invariati per il resto dell&#8217;anno</strong>, salvo un peggioramento sostanziale sul mercato dell&#8217;energia.</p>
<p>Proprio come osservato in occasione del rialzo dell&#8217;inflazione headline registrato un anno fa, un <strong>mercato del lavoro più debole dovrebbe attenuare il rischio di effetti di secondo impatto</strong> (second-round effects) e di una fase prolungata di pressioni sui prezzi. La moderazione salariale rappresenta infatti un fattore fondamentale per garantire che eventuali shock inflazionistici non si trasferiscano in modo persistente sull&#8217;economia reale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cina sostiene le borse asiatiche, il dollaro canadese recupera dopo la minaccia USA di dazi al 50%</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/cina-sostiene-borse-asiatiche-dollaro-canadese-recupera-dopo-minaccia-usa-dazi-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:49:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dollaro perde terreno mentre lo yen resta debole e le borse rimbalzano Il dollaro statunitense mostra oggi un tono generalmente più debole nei confronti delle principali valute e di quelle dei mercati emergenti. L&#8217;unica eccezione di rilievo è rappresentata dallo yen giapponese: il mercato sta spingendo il biglietto verde verso il massimo dei quarant&#8217;anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il dollaro perde terreno mentre lo yen resta debole e le borse rimbalzano</h2>
<p>Il <strong>dollaro statunitense</strong> mostra oggi un tono generalmente più debole nei confronti delle principali valute e di quelle dei mercati emergenti. L&#8217;unica eccezione di rilievo è rappresentata dallo <strong>yen giapponese</strong>: il mercato sta spingendo il biglietto verde verso il massimo dei quarant&#8217;anni registrato all&#8217;inizio del mese in area <strong>JPY162,85</strong>.</p>
<p>Sul fronte delle materie prime, i prezzi del petrolio restano sostenuti poiché gli sforzi di de-escalation nel conflitto mediorientale continuano a rivelarsi complessi. Contestualmente, le notizie secondo cui Pechino starebbe sostenendo il mercato azionario mobilitando investitori istituzionali a controllo statale hanno favorito acquisti a prezzi convenienti, dopo la correzione dei titoli tecnologici e dei semiconduttori.</p>
<h2>Dazi USA al 50% sul Canada: il dollaro canadese recupera</h2>
<p>Nella tarda serata di ieri, gli Stati Uniti hanno minacciato l&#8217;imposizione di <strong>dazi al 50%</strong> su alcuni beni canadesi, in risposta a misure che Washington ritiene discriminatorie nei confronti delle aziende statunitensi. In un primo momento il <strong>dollaro canadese</strong> ha esteso le perdite della sessione precedente, salvo poi recuperare e attestarsi oggi in leggero rialzo.</p>
<p>Anche il governo britannico appena insediato potrebbe vivere una &#8220;luna di miele&#8221; piuttosto breve: il rapporto pubblicato oggi rivela che l&#8217;esecutivo precedente ha registrato un indebitamento superiore alle previsioni nei primi tre mesi del nuovo anno fiscale.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://tracking.avapartner.com/imp/click/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://tracking.avapartner.com/imp/?affid=71720&bannerid=36189&adTheme=794&campaign=90922&campaignName=Default%20Campaign&tag=71720"></a></div>
<h2>Analisi delle valute G10</h2>
<h3>Euro</h3>
<p>In linea con lo schema recente, l&#8217;aumento dei tassi statunitensi a breve termine ha spinto ieri l&#8217;euro verso i minimi degli ultimi quattro giorni, leggermente sopra <strong>1,14 dollari</strong>, livello in cui scadono oggi e domani opzioni di rilevante entità. Oggi la valuta unica si è stabilizzata insieme al rendimento del biennale USA. L&#8217;euro, tuttavia, resta in una fase di stallo: pur avendo tenuto quota 1,1400, non è riuscito a superare 1,1430. Il massimo di ieri si è attestato intorno a 1,1450, mentre quello della scorsa settimana era prossimo a 1,1485.</p>
<h3>Yen giapponese</h3>
<p>Il dollaro ha toccato ieri un massimo di sette giorni contro lo yen, vicino a <strong>JPY162,60</strong>, salendo oggi fino a JPY162,70. Il picco quarantennale era stato registrato il 1° luglio in area JPY162,85. Il Ministro delle Finanze <strong>Katayama</strong> ha avvertito la scorsa settimana che le autorità sono pronte a intervenire in qualsiasi momento, se necessario. Tokyo mira a incentivare i risparmiatori e i fondi pensione giapponesi ad accrescere gli investimenti domestici, sebbene i dati settimanali del Ministero delle Finanze suggeriscano che tale processo sia già in corso.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.tradingview.com/chart/?aff_id=138349&utm_source=creative&utm_lang=IT" target="_blank" rel="nofollow"><img decoding="async" src="https://s3.tradingview.com/pub/referrals/creatives/DT/IT/336x280LargeRectangle.jpg"></a></div>
<h3>Sterlina britannica</h3>
<p>La <strong>sterlina</strong> sembra aver ceduto al classico meccanismo del &#8220;buy the rumor, sell the fact&#8221;, in seguito alla nomina di <strong>Andrew Burnham</strong> come nuovo Primo Ministro britannico in sostituzione di Keir Starmer. Scarsa reazione anche alla designazione di John Healey, ex ministro della Difesa, come Cancelliere dello Scacchiere. La valuta ha esteso il ritracciamento dopo essersi avvicinata a 1,3560 dollari a metà della scorsa settimana, scendendo ieri leggermente sotto 1,3415. I dati deboli sull&#8217;occupazione diffusi oggi hanno mantenuto la sterlina in un intervallo ristretto di circa un quarto di centesimo, prevalentemente sopra 1,3425.</p>
<h3>Dollaro canadese</h3>
<p>Dal minimo di fine giugno, il dollaro canadese aveva guadagnato circa <strong>1,7%</strong> fino alle prime ore di ieri, prima di ripiegare durante la sessione nordamericana. Il calo era già in atto prima della pubblicazione dell&#8217;inflazione (CPI) di giugno, più debole del previsto (<strong>-0,4%</strong>, pari al maggior calo mensile dalla fine del 2022). La combinazione di rendimenti USA più elevati sul biennale e tassi canadesi più bassi ha ampliato il differenziale di quasi sette punti base, il balzo più consistente in due mesi, penalizzando il &#8220;Loonie&#8221;.</p>
<p>Il dollaro USA ha registrato una giornata &#8220;outside up&#8221; rialzista, chiudendo sopra il massimo di venerdì scorso. Dopo la minaccia dei nuovi dazi al 50% su alcuni prodotti canadesi, invocati sulla base della storica legislazione Smoot-Hawley, il biglietto verde ha inizialmente esteso i guadagni fino a <strong>CAD1,4085</strong>. Tuttavia, dal momento che la nuova tariffa entrerà in vigore solo tra 30 giorni – concedendo formalmente tempo ai negoziatori – il dollaro è poi sceso a circa CAD1,4055 in Europa. Il supporto più prossimo si colloca intorno a CAD1,4040. L&#8217;ultimo rapporto Commitment of Traders segnala che gli operatori non commerciali (speculatori) avevano accumulato la maggiore posizione netta corta sul dollaro canadese dall&#8217;inizio del 2025.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://link-pso.xtb.com/pso/BF37B" rel="nofollow" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/10/xtb-bn-dax.png" width="300" height="250"/></a></div>
<h3>Dollaro australiano</h3>
<p>Il <strong>dollaro australiano</strong> ha registrato ieri una giornata &#8220;outside up&#8221;, spingendosi oggi leggermente sopra il massimo della scorsa settimana in area 0,7020. La zona di 0,7025 corrisponde al ritracciamento del 38,2% del trend ribassista avviato dal massimo annuale del 6 maggio (~0,7280). Un superamento di tale soglia potrebbe puntare all&#8217;area 0,7070-90. I guadagni odierni hanno tuttavia reso ipercomprati gli indicatori di momentum intraday, invitando alla prudenza nell&#8217;inseguire ulteriori rialzi.</p>
<h2>Mercati emergenti: peso messicano e yuan protagonisti</h2>
<h3>Peso messicano</h3>
<p>Stati Uniti e Messico tengono oggi il terzo round di negoziati sull&#8217;accordo USMCA. Ieri il <strong>peso messicano</strong> ha pienamente recuperato le perdite pre-weekend, registrando un guadagno dello 0,65% che lo ha reso la migliore valuta emergente, davanti al won sudcoreano. Le valute latinoamericane hanno occupato quattro delle prime cinque posizioni tra gli emergenti. Il dollaro ha toccato un massimo vicino a MXN17,5540, per poi scendere quasi a MXN17,41 e proseguire oggi fino a circa MXN17,3770. Il minimo della scorsa settimana era intorno a MXN17,3575.</p><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/76924/index.html?set=AI-banner-affiliates&language=IT&country=IT&crId=76924&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D76924" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<h3>Yuan cinese</h3>
<p>Lo yuan offshore si è leggermente rafforzato, avvicinandosi al miglior livello della settimana. Il dollaro è sceso oggi a CNH6,7635, nuovo minimo del mese. Il minimo triennale era stato registrato il 17 giugno (in occasione della pausa &#8220;hawkish&#8221; della Fed) vicino a CNH6,7540. La <strong>PBOC</strong> ha fissato il tasso di riferimento leggermente più basso, dopo due sedute consecutive di rialzo.</p>
<h3>Rupia indiana</h3>
<p>La <strong>rupia indiana</strong> ha guadagnato circa lo 0,2% oggi, il maggior progresso in circa due settimane. Alcune fonti suggeriscono un intervento della banca centrale ieri, non replicato oggi. Il consolidamento dei prezzi petroliferi potrebbe aver arginato il calo della rupia, avvicinatasi ieri ai minimi storici. Il dollaro si è attestato vicino a INR96,24.</p>
<h2>Mercati azionari e obbligazionari</h2><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191334/15576" target="_blank" id="2191334"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191334" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191334/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<h3>Azioni in rialzo grazie al supporto cinese</h3>
<p>Le borse mostrano oggi un tono più solido. L&#8217;indice MSCI Asia Pacific aveva perso quasi il 3,8% la scorsa settimana, con ulteriori cedimenti ieri. Oggi i principali listini regionali hanno recuperato, con l&#8217;eccezione di Hong Kong e India. Il <strong>CSI 300 cinese</strong> ha beneficiato delle notizie sul sostegno di grandi investitori statali, assicuratori e gestori patrimoniali, salendo di poco più del 3%. Il Nikkei 225 ha guadagnato il 3,25%, il Kospi sudcoreano il 3,5% e il Taiex di Taiwan il 4,2%. In Europa, lo Stoxx 600 avanza dello 0,45% in tarda mattinata. I future USA sono in rialzo, con il Nasdaq a +1,3% circa e l&#8217;S&amp;P 500 a +0,5%.</p>
<h3>Rendimenti obbligazionari</h3>
<p>I rendimenti dei titoli decennali sono saliti ieri. Il <strong>Gilt britannico a 10 anni</strong> ha registrato un balzo di otto punti base, poiché gli investitori hanno accolto con scetticismo il tentativo del nuovo premier di ottenere &#8220;flessibilità&#8221; all&#8217;interno delle regole fiscali vigenti. Il rendimento è passato dal 4,75% di fine giugno al 5,03% di ieri, il livello più alto dal 19 maggio, per poi ammorbidirsi oggi. Il rendimento del <strong>Treasury USA a 10 anni</strong> è salito di quasi sei punti base, superando il 4,60% prima di riportarsi vicino al 4,59%.</p>
<h2>Materie prime: oro, argento e petrolio</h2><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/29780/index.html?set=We_banner&language=IT&country=IT&crId=29780&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D29780" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>L&#8217;<strong>oro</strong> resta ancorato ai minimi recenti; per la terza seduta consecutiva ha oscillato attorno ai 4.000 dollari, salendo oggi fino a 4.084. Il massimo della scorsa settimana era vicino a 4.102. L&#8217;<strong>argento</strong> ha registrato il minimo dell&#8217;anno prima del weekend (poco sotto 54,80), per poi risalire fino a quasi 59,25 oggi. La media mobile a 20 giorni si colloca a ~58,75, soglia che l&#8217;argento non riesce a superare in chiusura da due mesi.</p>
<p>L&#8217;escalation e l&#8217;allargamento del conflitto mediorientale nel fine settimana hanno spinto il <strong>WTI</strong> di settembre a 84,60 dollari, il miglior livello dall&#8217;11 giugno. Le indiscrezioni su una nuova proposta di cessate il fuoco hanno tuttavia ridimensionato i guadagni, con un minimo vicino a 79,60. In assenza di visibilità e in un clima di scetticismo generale, il greggio oscilla ora attorno al livello di chiusura di ieri (~82,50).</p>
<h2>Focus sui dati macroeconomici</h2>
<h3>Stati Uniti</h3>
<p>La scorsa settimana, il calo dello 0,2% delle vendite al dettaglio USA di giugno (escluse le auto) ha oscurato il balzo del <strong>Philadelphia Fed Business Outlook</strong> di luglio, salito a 41,4 da 10,3, il valore migliore dalla fine del 2021. I progressi negli ordini nuovi e inevasi appaiono promettenti. Oggi è attesa l&#8217;indagine non manifatturiera di luglio della Philly Fed, probabile in ripresa dopo il -25,8 di giugno. I PMI preliminari di luglio, in uscita venerdì, rappresentano il dato clou della settimana.</p>
<h3>Germania</h3>
<p>L&#8217;indagine <strong>ZEW</strong> sul sentiment degli investitori tedeschi mostra un recupero in luglio dopo la battuta d&#8217;arresto legata al conflitto mediorientale. L&#8217;indice delle aspettative è salito a 26,3 in luglio da 10,5 di giugno, il miglior valore dall&#8217;inizio della guerra in Medio Oriente. La valutazione delle condizioni correnti è migliorata a -77,6 in luglio da -81,0 di giugno.</p>
<h3>Regno Unito</h3>
<p>I conti pubblici britannici lasciano scarso margine per nuove iniziative fiscali, qualora venissero mantenute le regole fiscali della precedente amministrazione. Il Regno Unito ha registrato un indebitamento superiore alle previsioni nei primi tre mesi del nuovo anno fiscale, con un deficit di <strong>2,7 miliardi di sterline</strong> superiore alle stime dell&#8217;Office for Budget Responsibility di marzo.</p>
<p>I dati sul lavoro sono risultati contrastanti: la crescita salariale media settimanale (3 mesi, su base annua) è scesa al 4,3% dal 4,4% a causa dei bonus, mentre le retribuzioni escluse le componenti variabili sono rimaste stabili al 3,4%. Il numero di dipendenti a libro paga è diminuito di 4.000 unità in giugno, quarto calo negli ultimi cinque mesi. Il tasso di disoccupazione ILO è rimasto stabile al 4,9%. La <strong>Bank of England</strong> si riunisce la prossima settimana, ma le probabilità di un cambiamento di politica appaiono remote; il mercato degli swap sconta invece una probabilità del 60% circa di un intervento nella successiva riunione di settembre.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oro sfida il premio bellico dell&#8217;Iran a 4.064$: la tregua di 10 giorni sostiene i prezzi</title>
		<link>https://www.okforex.it/notizie-mercato/oro-sfida-premio-bellico-delliran-4-064-tregua-10-giorni-sostiene-i-prezzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[OkForex]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:49:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;oro resiste nonostante il rally del petrolio e i rendimenti in salita L&#8217;oro continua a salire nella sessione di martedì, anche se il contesto sottostante è cambiato radicalmente nelle ultime ore. Il petrolio è in forte rialzo dopo i nuovi attacchi statunitensi notturni nell&#8217;Iran meridionale e il colpo subito da una petroliera nello Stretto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;oro resiste nonostante il rally del petrolio e i rendimenti in salita</h2>
<p>L&#8217;<strong>oro</strong> continua a salire nella sessione di martedì, anche se il contesto sottostante è cambiato radicalmente nelle ultime ore. Il petrolio è in forte rialzo dopo i nuovi attacchi statunitensi notturni nell&#8217;Iran meridionale e il colpo subito da una petroliera nello Stretto di Hormuz, che ha costretto l&#8217;equipaggio ad abbandonare la nave mentre i transiti marittimi calavano ulteriormente.</p>
<p>Il rendimento del <strong>Treasury decennale</strong> avanza al 4,622% e il dollaro si è rafforzato a 101,219. Tutti e tre questi fattori dovrebbero teoricamente penalizzare l&#8217;oro, ma gli acquirenti resistono grazie alla proposta di <strong>tregua di 10 giorni</strong> avanzata dai mediatori, che lascia aperta la porta a un ribasso del greggio e a una lettura dell&#8217;inflazione più favorevole nei prossimi mesi.</p>
<p>Alle 14:12 GMT, lo <strong>Spot Gold</strong> viene scambiato a <strong>4.064,04 dollari</strong>, in rialzo di 56,45 dollari (+1,41%), leggermente sotto il massimo di seduta a 4.084,31 dollari. La tregua non ha fermato i combattimenti e il petrolio sta prezzando la guerra, non la diplomazia. L&#8217;oro fa esattamente il contrario: è proprio questa divergenza il tema centrale della giornata.</p>
<h2>La guerra spinge il petrolio, ma l&#8217;oro scommette sulla tregua</h2><div class="ads-middle-post"><iframe loading="lazy" src="https://cdn.plus500.com/Media/Banners/336x280/95701/index.html?set=Robot_banner&language=IT&country=IT&crId=95701&url=https%3A%2F%2Fwww.plus500.com%2Fit-it%2F%3Fid%3D58648%26pl%3D2%26crId%3D95701" width="336" height="280" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none"></iframe></div>
<p>Il <strong>Brent</strong> si attesta a 90,92 dollari e il <strong>WTI</strong> a 84,96 dollari dopo che le forze statunitensi hanno bombardato obiettivi nell&#8217;Iran meridionale durante la notte e il Presidente Trump ha dichiarato che Teheran avrebbe pagato caro le vittime americane. In risposta, l&#8217;Iran ha colpito basi militari USA in Bahrein, Kuwait e Giordania.</p>
<p>Una petroliera nello Stretto di Hormuz è stata colpita da un proiettile non identificato e l&#8217;equipaggio ha abbandonato la nave, mentre i transiti nella strategica via di navigazione continuano a diminuire. Gli <strong>Houthi</strong> hanno inoltre dichiarato un blocco navale contro l&#8217;Arabia Saudita, minacciando un&#8217;altra importante rotta di esportazione. Secondo <strong>UBS</strong>, la riduzione delle esportazioni attraverso Hormuz e i timori di interruzioni dell&#8217;offerta nel Mar Rosso stanno sostenendo le quotazioni del greggio.</p>
<h3>Il ruolo chiave della diplomazia</h3>
<p>Ogni notizia proveniente dal Medio Oriente spinge al rialzo il petrolio, un fattore che normalmente indebolisce l&#8217;oro attraverso il canale dei tassi. La proposta di tregua è al momento l&#8217;unico elemento che spezza questa catena. I mediatori hanno inviato a Teheran un accordo di 10 giorni concepito per salvare l&#8217;intesa del <strong>17 giugno</strong>, e l&#8217;oro sta scontando la possibilità che il greggio rientri prima che la pressione sui tassi si aggravi.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/amadeux/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2026/03/amadeux-bn-post.jpg" alt="Amadeux Prop Regulated Broker"></a></div>
<p>Alcuni operatori interpretano gli ultimi attacchi americani come una spinta finale per rafforzare la posizione negoziale in vista di un compromesso. Il rischio, tuttavia, è quello di uno <strong>stallo prolungato</strong>, con il greggio elevato e attacchi ricorrenti che mantengono bloccato il premio di rischio geopolitico.</p>
<h2>Rendimenti in rialzo, ma senza accelerazioni</h2>
<p>Il rendimento del decennale è salito al 4,622% e il dollaro è stabile a 101,219, con le probabilità di un rialzo dei tassi a settembre attorno al <strong>63%</strong>, in calo dal circa 90% precedente ai dati sull&#8217;inflazione più deboli della scorsa settimana, ma ancora sufficientemente alte da porre un tetto alla ripresa del metallo. UBS ha segnalato i toni restrittivi di Warsh e le attese di tassi di policy più elevati come forze ancora contrarie all&#8217;oro, uno scenario che non è cambiato.</p>
<p>La differenza rispetto alla settimana scorsa è che i <strong>rendimenti salgono senza accelerare</strong>. Il mercato obbligazionario non sta replicando quel movimento brusco che aveva innescato le vendite di oro in precedenza, e questo è rilevante perché l&#8217;oro non necessitava di un crollo dei rendimenti: gli bastava che la pressione smettesse di intensificarsi.</p><div class="ads-middle-post"><a href="https://www.okforex.it/go/key-to-markets-live/" rel="nofollow" target="_blank"><img decoding="async" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2025/12/ktm-bn-post-min.jpg" alt="Key to Markets Broker ECN"></a></div>
<p>La minaccia di blocco navale degli Houthi contro l&#8217;Arabia Saudita aumenta il rischio di un&#8217;ulteriore interruzione energetica oltre l&#8217;area del Golfo, un fattore che potrebbe modificare rapidamente il quadro dei rendimenti in caso di ulteriore rialzo del greggio.</p>
<h3>Focus sui dati macroeconomici</h3>
<p>Nessun dato macro rilevante è previsto negli Stati Uniti prima dei <strong>PMI flash</strong> di venerdì, lasciando l&#8217;oro esposto alle notizie sul petrolio e agli sviluppi della tregua per tutta la parte centrale della settimana. I successivi report sull&#8217;inflazione di luglio e agosto diranno al mercato se la pressione sui tassi guidata dall&#8217;energia ha raggiunto il picco o è ancora in fase di costruzione.</p>
<h2>Analisi tecnica dello Spot Gold (XAU/USD)</h2><div class="ads-middle-post"><a rel="sponsored" href="https://iggroup.sjv.io/c/5566136/2191366/15576" target="_blank" id="2191366"><img loading="lazy" decoding="async" src="//a.impactradius-go.com/display-ad/15576-2191366" border="0" alt="" width="336" height="280"/></a><img loading="lazy" decoding="async" height="0" width="0" src="https://imp.pxf.io/i/5566136/2191366/15576" style="position:absolute;visibility:hidden;" border="0" /></div>
<p>Lo spot gold sale nella seduta di martedì dopo il rimbalzo dalla debolezza di inizio sessione a 3.999,15 dollari. L&#8217;azione dei prezzi suggerisce la possibile formazione di un <strong>minimo crescente secondario</strong> a 3.959,80 dollari, che contribuirebbe a creare una base di supporto insieme al minimo principale del 30 giugno a 3.942,10 dollari. Tutta questa fase di costruzione della base si sviluppa sul lato forte del minimo di lungo periodo a 3.886,46 dollari.</p>
<p>Nonostante il recupero odierno, l&#8217;oro deve ancora affrontare ostacoli sotto forma di una <strong>zona di ritracciamento di breve termine</strong> compresa tra 4.041,65 e 4.072,40 dollari. Il superamento del livello superiore con volumi elevati potrebbe innescare un rally di breve verso la successiva area di resistenza a 4.162,36-4.214,34 dollari.</p>
<p>Il massimo dello swing a 4.202,71 dollari si colloca all&#8217;interno di quella fascia: il suo superamento romperebbe lo schema di minimi decrescenti consecutivi. A quel punto l&#8217;attenzione si sposterebbe sulla <strong>media mobile a 50 giorni</strong> a 4.263,78 dollari, un test che rivelerebbe finalmente la reale convinzione dei rialzisti.</p>
<h2>Cosa monitorare nelle prossime sessioni</h2>
<p>L&#8217;oro mantiene i guadagni di martedì nonostante il rally del petrolio e i rendimenti in salita, poiché la proposta di tregua tiene in vita il canale diplomatico. Si tratta però di un equilibrio <strong>fragile</strong>: una petroliera è già stata colpita nello Stretto di Hormuz e entrambe le parti continuano a colpirsi.</p>
<p>Se i negoziati falliscono e il greggio prosegue al rialzo, la pressione sui tassi tornerà e l&#8217;oro restituirà i guadagni. Se invece la diplomazia regge e il petrolio inizia a ripiegare, le probabilità di un rialzo a settembre continueranno a scendere e l&#8217;oro potrà rafforzare la propria base.</p>
<p>Sul piano tecnico, si sta sviluppando un minimo crescente secondario al di sopra del supporto di lungo periodo. L&#8217;oro rimane all&#8217;interno di una zona di resistenza e deve superarne l&#8217;estremità superiore con volumi per aprire la strada verso la media a 50 giorni. È proprio a quel livello che il mercato scoprirà se questa ripresa ha una <strong>reale convinzione</strong> o se rappresenta soltanto una pausa nelle vendite.</p>
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