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Analisi realizzata dal Chief Market Analyst di XTB, David Cheetham.

Una serie di notizie economiche che si sono rivelate peggiori del previsto dall’Europa ha fatto suonare l’allarme non solo per essa, ma anche per l’economia globale, fornendo ulteriori prove di un rallentamento mondiale dell’attività economica.

Queste indagini del settore sono seguite con attenzione e, a differenza dei dati sull’occupazione o sul PIL, sono comunemente considerati indicatori guida a causa della natura della loro composizione, che è fortemente ponderata rispetto alle aspettative future.

A causa dell’elevato livello di esportazioni del paese, la produzione tedesca è spesso vista come un fattore determinante dell’attività economica globale e con questo parametro che scende al livello più basso da agosto 2012 – e facendo così segnare un terzo mese consecutivo in territorio di contrazione con un altro PMI (Indice dei responsabili degli acquisti) che mostra un livello sotto 50 – sta inviando un chiaro e ovvio segnale di avvertimento sulla salute dell’economia globale.

Il mercato azionario tedesco è crollato all’uscita di questi dati, con il Dax30 che ha prontamente perso circa 150 punti nella reazione iniziale e dopo essere salito al livello più alto da ottobre a martedì, il mercato ora rischia di crollare dopo una recente spinta verso l’alto.

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Il Dax sta minacciando di rompere al di sotto di una linea di tendenza in aumento risalente al minimo dello scorso dicembre. Il prezzo è peggiorato dopo aver toccato un massimo di 5 mesi soltanto martedì e trada brevemente sopra la SMA a 200 periodi. 11390 e’ ora visto come potenziale supporto chiave. Fonte: xStation

L’UE offre al Regno Unito due rinvii

Mentre arriviamo alla fine di quella che è stata un’altra settimana intensa sul fronte Brexit, è stato ora confermato che la scadenza dell’Articolo 50 del 29 marzo sarà estesa, ma la durata dell’estensione non è ancora certa. Questa nuova scadenza dipenderà dall’esito di un altro voto significativo sull’accordo di uscita di Theresa May, con una vittoria per il Primo Ministro che vedrebbe il Regno Unito lasciare l’UE il 22 maggio – gli ultimi dati possibili per un’uscita senza prendere parte alle elezioni europee.

In alternativa, e quello che ora sembra il risultato più probabile, se l’accordo della May venisse rifiutato, verrà concessa una breve proroga fino al 12 aprile in quello che sembra essere uno sforzo per guadagnare semplicemente un po’ di tempo ed evitare una Brexit senza accordo di uscita. Se la May dovesse essere sconfitta ancora una volta, è probabile che il parlamento cercherà di prendere il controllo delle operazioni e quindi cercare un’estensione più lunga, vale a dire la partecipazione alle elezioni europee, e un sostanziale cambiamento di rotta nel perseguire una versione più morbida della Brexit – chiamata da alcuni Mercato Comune 2.0.

Il rischio di un non-accordo persiste

Questo equilibrio dovrebbe essere considerato positivo per la sterlina, ma mentre la doppia offerta di un’estensione ha ridotto ancora una volta la minaccia del non-accordo, c’è ancora una via percorribile attraverso la quale essa potrebbe verificarsi. Anche se Theresa May si è dimostrata finora molto resistente ad una serie di eventi che avrebbero messo fine a molte altre carriere di un Primo Ministro, un’altra pesante sconfitta potrebbe segnare la sua disfatta definitiva dato che sicuramente avrebbe difficoltà a cambiare rotta così drasticamente dopo aver sostenuto con risolutezza che il suo accordo fosse l’unica via da seguire. Il suo sostituto verrebbe probabilmente dal blocco duro dei sostenitori della Brexit e potrebbero quindi perseguire non a malincuore, ma volentieri ed attivamente una Brexit senza accordo.

Naturalmente, questa serie di eventi rimane per il momento molto lunga, ma resta un rischio di crollo significativo per la sterlina, dato che quasi tutti sembrano credere che si materializzerà un non-accordo. Il mercato si è già sbagliato di brutto sulla Brexit, con la sterlina che era andata in forte rally nel referendum del 2016 sull’aspettativa di una vittoria di Non-uscita e se venisse colto di sorpresa un’altra volta il rischio di un altro grande calo della sterlina potrebbe trovarsi proprio dietro l’angolo.