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	<title>Ok Forex &#8211; Notizie e Consigli su Forex Trading e Investimenti</title>
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		<title>Calendario Economico della Settimana 21 &#8211; 25 Settembre 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Briganti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Forex]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo articolo analizziamo il calendario economico della settimana che va dal 21 al 25 settembre 2020. Riporteremo gli eventi più importanti, menzioneremo le previsioni degli analisti e cercheremo di prevedere l’impatto sul Forex. Perché analizzare il calendario economico? Esso è lo strumento principe per chi intende praticare una efficace analisi fondamentale, ovvero lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo analizziamo <b>il calendario economico della settimana che va dal 21 al 25 settembre 2020</b>. Riporteremo gli eventi più importanti, menzioneremo le previsioni degli analisti e cercheremo di prevedere l’impatto sul <a href="https://www.okforex.it/forex/" title="Forex">Forex</a>.</p>
<p><b>Perché analizzare il calendario economico?</b> Esso è lo strumento principe per chi intende praticare una efficace<a href="https://www.okforex.it/forex/scopriamo-analisi-fondamentale-forex-trading/993/" title=" Analisi Fondamentale"> analisi fondamentale</a>, ovvero lo studio degli eventi economici (e non) in grado di influire sui cambi. Il calendario economico dà contezza proprio di tali eventi, chiamati in gergo tecnico “<a href="https://www.okforex.it/forex/forex-trading-market-mover/2416/" title="Market Mover">market mover</a>”. Il calendario economico è organizzato settimanalmente e offre informazioni specifiche circa la data e il giorno dell’evento, la valuta di riferimento, le rilevazioni precedenti e le previsioni degli analisti.</p>
<p>Il calendario economico riporta tutti gli eventi, a prescindere dal loro reale peso. I trader del <a href="https://www.okforex.it/forex/" title="Forex" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forex</a> sono chiamati a prenderli in considerazione nella loro interezza, ma a soffermarsi in maniera specifica su quelli importanti o, almeno, su quelli che impattano sul paniere di valute in loro possesso.</p>
<h2><b>Calendario economico del 21 settembre 2020</b></h2>
<h3>Indice dei prezzi delle nuove abitazioni in Canada</h3>
<ul>
<li>Orario: 14.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro canadese (CAD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: L&#8217;indice suggerisce l&#8217;aumento, in termini percentuali del prezzo delle nuove abitazioni vendute nel periodo di riferimento. E&#8217; un parametro importante in quanto testimonia lo stato di salute del mercato immobiliare, tradizionale traino per l&#8217;economia nel suo complesso. Se i prezzi salgono (in maniera equilibrata, ovviamente) la valuta riceve una spinta ribassista. Se si segnalano squilibri in entrambi i senso, la valuta si deprezza. A luglio i prezzi delle nuove case erano aumentate dello 0,4%. Sul dato di agosto, gli analisti non si sono espressi in modo concorde.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 0,4%</li>
<li>Previsione degli analisti: //</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 22 settembre 2020</b></h2>
<h3>Vendita di abitazioni esistenti negli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 16.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Questo market mover segnala, molto semplicemente, il numero di case &#8220;esistenti&#8221;, termine che significa &#8220;case costruite da più di cinque anni&#8221;, vendute nel periodo di riferimento. E&#8217; un indicatore del settore immobiliare, che funge da traino per l&#8217;economia reale nel suo complesso. Ovviamente, maggiori sono le vendite migliore è l&#8217;impatto sulla valuta. A luglio le vendite erano aumentate. Ad agosto, secondo gli analisti, dovrebbero essere andate incontro a un deciso calo, probabilmente di natura stagionale.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 5,86 milioni</li>
<li>Previsione degli analisti: 5,38 milioni</li>
</ul>
<h3>Fiducia dei consumatori dell&#8217;Unione Europea</h3>
<ul>
<li>Orario: 16.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: L&#8217;indice è frutto di un sondaggio condotto su migliaia di consumatori europei circa le prospettive dell&#8217;economia. Il valore che funge da spartiacque tra sfiducia e fiducia è lo zero. Se l&#8217;indice sale oltre le aspettative, ciò va inteso in senso rialzista per la valuta. Accade il contrario se l&#8217;indice delude o addirittura scende. L&#8217;indice segna un profondo rosso da parecchi anni. Gli analisti, però, non si sono espressi in modo concorde sul dato relativo a settembre.</li>
<li>Periodo di riferimento: Settembre 2020</li>
<li>Dato precedente: -14,7</li>
<li>Previsione degli analisti: //</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 23 settembre 2020</b></h2>
<h3>Indice dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero della Germania</h3>
<ul>
<li>Orario: 09.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: L&#8217;indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero suggerisce il grado di attività dei responsabili degli acquisti delle imprese impegnate nel settore secondario. Il valore che funge da spartiacque tra recessione e crescita è il 50. Se l&#8217;indice delude, la valuta si deprezza. Se l&#8217;indice supera le aspettative, la valuta si apprezza. Dopo mesi di cali e tentennamenti, l&#8217;indice manifatturiero tedesco ha guadagnato a settembre la soglia del 50. Sull&#8217;indice di settembre gli analisti non si sono però espressi in modo unanime.</li>
<li>Periodo di riferimento: Settembre 2020</li>
<li>Dato precedente: 52,2</li>
<li>Previsione degli analisti: //</li>
</ul>
<h3>Indice dei direttori degli acquisti (composito) dell&#8217;Unione Europea</h3>
<ul>
<li>Orario: 10.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Questo è un indice simile al manifatturiero, con l&#8217;unica differenza che riguarda tutti i settori (manifattura, servizi, edilizia etc.). Per il resto, le dinamiche sono le stesse, soglia del 50 compresa. Ad ogni modo, l&#8217;indice ad agosto ha fatto segnare un buon risultato. Secondo gli analisti, relativamente a settembre si dovrebbe registrare un nuovo aumento (per quanto timido).</li>
<li>Periodo di riferimento: Settembre 2020</li>
<li>Dato precedente: 51,7</li>
<li>Previsione degli analisti: 52,9</li>
</ul>
<h3>Indice dei prezzi al consumo in Brasile</h3>
<ul>
<li>Orario: 16.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Real brasiliano (BRL)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  L’inflazione è il parametro più importante dopo la decisione sui tassi di interesse, anche perché influenza quest’ultima in modo quasi diretto. Se l’inflazione si muove verso il target del 2% (a prescindere dalla direzione), la valuta ne trae giovamento. Se si allontana, la valuta subisce un impatto negativo. Grazie alle politiche monetaria restrittivi e, soprattutto, alla crisi economica causata dal coronavirus, l&#8217;inflazione in Brasile dovrebbe essere scesa a livelli auspicabili.</li>
<li>Periodo di riferimento: 15 agosto 2020 &#8211; 15 settembre 2020</li>
<li>Dato precedente: 0,23%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,24%</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 24 settembre 2020</b></h2>
<h3>Indice IFO sulla fiducia delle aziende in Germania</h3>
<ul>
<li>Orario: 10.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: L&#8217;indice è elaborato dall&#8217;istituto statistico tedesco IFO ed è frutto di un sondaggio avente come protagonista un campione di migliaia di aziende tedesche, le quali sono state interrogate circa le prospettive del business nel breve e medio periodo. L&#8217;impatto sull&#8217;euro è sensibile, nonostante l&#8217;economia tedesca sia solo una delle 17 dell&#8217;area Euro. Ad ogni modo, il valore che discrimina un clima di sfiducia da un clima di fiducia è il 100. A causa dei timori di un secondo lockdown, per ora poco probabile ma possibile, l&#8217;indice IFO è dato in diminuzione, quindi ad un livello sempre più lontano dal valore 100.</li>
<li>Periodo di riferimento: Settembre 2020</li>
<li>Dato precedente: 92,6</li>
<li>Previsione degli analisti: 92,2</li>
</ul>
<h3>Vendite di nuove abitazioni negli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 16.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il parametro segnala il numero di abitazioni esistenti vendute nel periodo di riferimento. Per inciso, abitazioni &#8220;esistenti&#8221; sta a indicare le case costruire da più di dieci anni. Per il resto, la meccanica è evidente: l&#8217;impatto sulla valuta è importante, essendo il mercato immobiliare uno dei più influenti. Nello specifico, le le vendite crescono, l&#8217;impatto sula valuta è positivo; se le vendite decrescono, l&#8217;impatto sulla valuta è negativo. Stando agli analisti, ad agosto le vendite di abitazioni esistenti hanno subito un brusco calo, forse superiore alle flessione fisiologicamente attesa nei mesi estivi.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 901mila</li>
<li>Previsione degli analisti: 785mila</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 25 settembre 2020</b></h2>
<h3>Massa Monetaria M3 dell&#8217;area Euro</h3>
<ul>
<li>Orario: 10.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: La massa monetaria M3 è un dato più importante di quanto si possa pensare. Indica la variazione della quantità di moneta immediatamente trasferibile (banconote, assegni) presente nel sistema economico. Determina l&#8217;inflazione (da qui la sua importanza). Per giudicare l&#8217;impatto, occorre capire di cosa ha bisogno il sistema economico in quel momento. Se per esempio necessita di un aumento dell&#8217;inflazione, un aumento cospicuo della massa monetaria è un segnale rialzista. Anche in virtù delle politiche monetaria ultra-espansive della BCE, e delle politiche fiscali accomodanti dei vari governi nazionali, la massa monetaria M3 è in aumento costante e abbondante da alcuni mesi. Tuttavia, l&#8217;aumento di agosto dovrebbe essere inferiore a quello registrato nel mese precedente.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 10,2%</li>
<li>Previsione degli analisti: 9,2%</li>
</ul>
<h3>Principali ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 14.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il dato suggerisce la variazione, espressa in percentuale, del valore di beni durevoli richiesti alle aziende del settore produttivo, a esclusione del trasporto. E&#8217; un market mover di forza moderata, ma comunque da prendere in considerazione. Gli analisti prevedono una crescita degli ordinativi, per quanto inferiore a quella (ottima) registrata nel mese precedente.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 2,6%</li>
<li>Previsione degli analisti: 2,0%</li>
</ul>
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		<title>Analisi Settimanale Ok Forex Power Indicator – 14 – 18 Settembre 2020 – EUR/USD USD/CAD USD/JPY</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Donato Rossiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2020 15:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Ok Forex Power Indicator]]></category>
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					<description><![CDATA[EUR/USD La settimana di trading, conclusa venerdì 18 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata. USD/CAD La settimana di trading, conclusa venerdì 18 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata. USD/JPY La settimana di trading, conclusa venerdì 18 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata. Guarda l’analisi settimanale con il Webinar del 18 Settembre 2020, clicca qui!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>EUR/USD</strong></h2>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-8690" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-2-300x165.png" alt="EURUSDH4" width="400" height="219" srcset="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-2-300x165.png 300w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-2-1024x562.png 1024w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-2-768x421.png 768w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-2-1536x843.png 1536w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-2.png 1673w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>La settimana di trading, conclusa venerdì 18 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata.</p>
<h2><strong>USD/CAD</strong></h2>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-8691" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-2-300x165.png" alt="USDCADH4" width="400" height="220" srcset="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-2-300x165.png 300w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-2-1024x563.png 1024w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-2-768x422.png 768w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-2-1536x844.png 1536w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-2.png 1671w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>La settimana di trading, conclusa venerdì 18 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata.</p>
<h2>USD/JPY</h2>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-8692" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-2-300x165.png" alt="USDJPYH4" width="400" height="219" srcset="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-2-300x165.png 300w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-2-1024x562.png 1024w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-2-768x421.png 768w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-2-1536x842.png 1536w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-2.png 1674w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>La settimana di trading, conclusa venerdì 18 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=wtiCWgDaNvs&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Guarda l’analisi settimanale con il Webinar del 18 Settembre 2020, clicca qui!</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Forex: Come Interpretare i Tassi di Interesse delle Banche Centrali</title>
		<link>https://www.okforex.it/forex/forex-come-interpretare-tassi-interesse-banche-centrali/8645/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Briganti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2020 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Forex]]></category>
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					<description><![CDATA[Per praticare il Forex trading con cognizione di causa è necessario non lasciare nulla al caso. Questo consiglio riguarda sia la fase operativa che quella strategica o analitica. Anzi, proprio nella fase analitica va profusa a maggior parte delle proprie risorse intellettuali e cognitive. La questione ruota attorno a questo semplice concetto: per riuscire a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per praticare il Forex trading con cognizione di causa è necessario non lasciare nulla al caso. Questo consiglio riguarda sia la fase operativa che quella strategica o analitica. Anzi,<b> proprio nella fase analitica</b> va profusa a maggior parte delle proprie risorse intellettuali e cognitive.</p>
<p>La questione ruota attorno a questo semplice concetto: per riuscire a guadagnare è necessario intuire la direzione in cui si muoveranno i prezzi, e per farlo è necessario analizzare il contesto attuale. Gli indizi su ciò che accadrà in futuro sono sempre nel &#8220;presente&#8221;.</p>
<p>Se si parla di Forex, e quindi di mercato valutario, ciò significa studiare il contesto monetario, ovvero <b>monitorare le azioni delle banche centrali</b>. In questa prospettiva, assume un&#8217;importanza capitale la decisione sui tassi di interesse che regolarmente assumono la Fed, la BCE et similia.</p>
<p>Ne parliamo in questo articolo, offrendo una panoramica del rapporto tra tassi di interesse e Forex, e fornendo qualche consiglio per utilizzare i tassi di interesse in fase analitica e strategica.</p>
<h2>Cosa sono i tassi di interesse e cosa c’entrano con il Forex</h2>
<p>Con l&#8217;espressione &#8220;tasso di interesse&#8221; si intende banalmente<b> il costo del denaro</b> ovvero il rendimento che la banca centrale applica alle banche nazionali e alle banche commerciali quando trasmette flussi di denaro. Con un effetto domino piuttosto telefonato, questi interessi si gonfiano, a mano a mano che percorrono la filiera, fino a giungere nel mercato del credito al dettaglio.</p>
<p>Dal punto di vista delle banche centrali, la decisione dei tassi di interesse è uno strumento fondamentale per gestire correttamente il contesto monetario, assicurare una corretta trasmissione monetaria e soprattutto evitare o risolvere distorsioni riguardanti i prezzi.</p>
<p>Lo scopo principale della manipolazione dei tassi di interesse è, in buona sostanza, mantenere l&#8217;inflazione attorno al 2%. Questo, in realtà, è un target ideale, il quale viene spesso disatteso per i motivi più svariati. Tuttavia, non c&#8217;è dubbio: le banche centrali sono chiamate a fare di tutto, entro i limiti decisi dai propri statuti, per (come minimo) tendere a quest&#8217;obiettivo.</p>
<p>Ad ogni modo, si parla di tassi di interesse al plurale, in quanto questa dicitura comprende anche altri tipi di interesse come quello sui depositi o riguardanti determinate tipologie di flussi di denaro.</p>
<p>La manipolazione dei tassi di interesse genera però tutta una serie di effetti che si ripercuotono anche sul mercato, e in particolar modo sul Forex. In estrema sintesi, ogni azione delle banche centrali in tal senso <b>impatta sui rapporti tra le valute.</b></p>
<p>Il motivo, a un livello logico, è piuttosto evidente: le valute si comportano come asset qualsiasi, Dunque sono soggette alla legge della domanda e dell&#8217;offerta. Ora, la manipolazione dei tassi di interesse genera sempre effetti più o meno diretti sull&#8217;offerta valutaria. Da qui le conseguenze circa i “prezzi &#8220;.</p>
<h2>Cosa succede se i tassi di interesse vengono alzati</h2>
<p>Passiamo ora ad esaminare i due casi più significativi e allo stesso tempo frequenti. In particolare, parliamo delle decisioni che causano un aumento dei tassi di interesse.</p>
<p>In parole povere, quando i tassi vengono alzati, l&#8217;offerta valutaria, ovvero la massa monetaria concretamente in circolo, si riduce. Ciò comporta, sempre per la legge della domanda e dell&#8217;offerta, <b>un aumento del &#8220;prezzo&#8221;.</b> Ciò si traduce, a sua volta, in una maggiore forza della valuta in questione rispetto a tutte le altre.</p>
<p>Perché una banca centrale dovrebbe alzare i tassi di interesse? In genere, le banche centrali aumentano il costo del denaro quando emerge l&#8217;esigenza di ridurre l&#8217;inflazione. Riducendo la massa monetaria, infatti, si rivaluta non solo esternamente ma anche <i>internamente </i>la moneta. In genere, le banche centrali che sono chiamate a gestire economie in iperinflazione mantengono i tassi di interesse costantemente al di sopra del 3%.</p>
<h2>Cosa succede se i tassi di interesse vengono abbassati.</h2>
<p>Discorso analogo ma opposto nel caso in cui i tassi di interesse vengano abbassati. In questo caso, l&#8217;offerta valutaria si amplia, e con essa la massa monetaria in circolo. Se prendere a prestito denaro è meno costoso, il mercato del credito è in grado di soddisfare le esigenze di un numero maggiore di individui e attori economici. Sempre per la legge della domanda e dell&#8217;offerta, appare ovvio come questa dinamica <b>causi una svalutazione della valuta stessa</b> e quindi una perdita di forza rispetto alle altre divise monetarie.</p>
<p>In genere, le banche centrali abbassano i tassi di interesse quando l&#8217;inflazione è troppo bassa. La svalutazione, analogamente a quanto accade in caso di aumento di tassi, non è solo esterna ma anche interna. Le banche centrali che adottano questa politica monetaria in genere mantengono i tassi costantemente al di sotto del 2%, e spesso si avvicinano allo zero. E&#8217; il caso, per esempio, della Banca Centrale Europea, i cui tassi di interesse sono allo 0% ormai da parecchi anni.</p>
<h2>Capire il contesto</h2>
<p>Ovviamente, non è sufficiente conoscere queste semplici dinamiche per riuscire a interpretare correttamente le decisioni delle banche centrali riguardi i tassi di interesse. C&#8217;è tanto altro materiale da prendere in considerazione, se si intende mettere a frutto le attività di analisi.</p>
<p>Nello specifico, è auspicabile analizzare il comportamento delle banche centrali anche alla luce di tutti gli altri parametri che, dall&#8217;esterno, possono incidere sul prezzo. Insomma, <b>è necessario contestualizzare.</b></p>
<p>Se per esempio un&#8217;economia vive un momento di difficoltà, e l&#8217;inflazione tende a diminuire da molto tempo, è assolutamente prevedibile che le banche centrali adottino una politica monetaria espansiva che preveda appunto tassi di interesse perennemente molto bassi. In questo contesto, qualsiasi decisione dei tassi di interesse è piuttosto telefonata, <b>dunque già scontata ampiamente </b>dagli investitori. Va da sé, che qualsiasi comunicazione in merito non sortirà l&#8217;effetto auspicato o previsto dalla semplice teoria.</p>
<p>Ovviamente, il discorso vale anche all&#8217;inverso. Prendiamo l&#8217;esempio di alcune economie emergenti (India, Brasile ecc). Esse soffrono di un&#8217;inflazione molto spesso elevata, dunque anche in questo caso la politica monetaria delle rispettive banche centrali è piuttosto prevedibile, e non a caso prevede un mantenimento dei tassi di interesse su livelli sicuramente superiore al 3%. Anche in questo caso, comunicazioni in tal senso delle banche centrali fanno fatica a sortire qualsiasi effetto sul mercato,  proprio perché qualsiasi decisione è già stata scontata dagli investitori in quanto estremamente prevedibile.</p>
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		<title>Forex: la Differenza tra le Valute Safe Heaven e le Valute High Yield</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Briganti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 07:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le valute non sono tutte uguali. Questa è una verità, solo all’apparenza scontata, che tutti i Forex trader abbastanza navigati conoscono. Una verità che i principianti dovrebbero metabolizzare in fretta, se intendono tradare con profitto e contestualizzare i movimenti di mercato. In questo articolo parliamo di due categorie piuttosto circoscritte: quella che fa capo alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Le valute non sono tutte uguali</b>. Questa è una verità, solo all’apparenza scontata, che tutti i Forex trader abbastanza navigati conoscono. Una verità che i principianti dovrebbero metabolizzare in fretta, se intendono tradare con profitto e contestualizzare i movimenti di mercato.</p>
<p>In questo articolo parliamo di due categorie piuttosto circoscritte: quella che fa capo alle <b>valute safe heaven</b> e quella che fa capo alle <b>valute high yield</b>.</p>
<h2>Perché è bene conoscere la differenza tra le valute</h2>
<p>Le valute riflettono l’economia del paese cui sono collegate. Inoltre, i loro movimenti sono il prodotto delle decisioni delle rispettive banche centrali, le quali, se non determinano in via esclusiva, comunque<b> impattano sulle performance </b>delle varie divise valutarie.</p>
<p>Conoscere la categoria di riferimento di questa o quella valuta consente al trader di contestualizzare i movimenti di prezzo. A sua volta, acquisire note di contesto permette di intuire i movimenti futuri. Questa è la ragione principale per cui sì, è assolutamente necessario conoscere le macro-categorie cui fanno capo le varie valute.</p>
<p>Ovviamente, le distinzioni e gli elementi discriminanti sono numerosi. In questo articolo trattiamo quelli che fanno riferimento<b> ai tassi di interesse</b>, così come vengono stabiliti dalle banche centrali.</p>
<h2>Le valute safe heaven</h2>
<p><b>Le valute safe heaven</b> possono essere assimilate <b>ai beni rifugio</b>. Di questa categoria fanno parte il dollaro, l’euro, lo yen, la sterlina e il franco svizzero. Esse si caratterizzano per una volatilità relativamente bassa e per un comportamento a monte delle banche centrali mediamente piuttosto accomodante, almeno rispetto alle altre valute. Nello specifico, le banche centrali che gestiscono le valute safe heaven <b>tendono a mantenere i tassi bassi</b>. Il motivo è semplice: essendo economie tutt’altro che emergenti, l’inflazione tende a essere sempre piuttosto bassa, o comunque raramente supera i livelli di guardia (che si attestano sul 2,5%). In alcuni casi, come la zona Euro e il Giappone, l’inflazione è costantemente (e poco auspicabilmente) al di sotto del target.</p>
<p><b>I rendimenti dunque sono molto bassi</b>. Per questo motivo, nei periodi di crescita economica globale vengono in genere “snobbate”, per tornare prepotentemente in auge durante i periodi di decrescita o di tensione geopolitica. Essendo relativamente poco volatili, ed essendo inserite in un range di tassi di interessi piuttosto ristretto, <b>rappresentano una sicurezza</b> in quelle fasi storiche che richiedono prudenza, durante le quali la preservazione del patrimonio è un’esigenza più sentita rispetto al rendimento. Da qui, la qualifica di valuta rifugio.</p>
<p>Dunque, è facile immaginare, almeno in linea teorica, <b>un apprezzamento durante le fasi più convulse e i periodi di contrazione economica.</b> Analogamente, è facile immaginare un deprezzamento durante le fasi di espansione.</p>
<h2>Le valute high yield</h2>
<p>Discorso radicalmente diverso per le valute high yield. D’altronde, è il nome a suggerire la loro caratteristica principale: <b>sono ad alto rendimento</b>. Il motivo è semplice: le rispettive banche centrali spesso e volentieri stabiliscono i tassi di rendimento a livelli elevati, di gran lunga superiore a quelli delle varie BCE, Fed, Bank of England.</p>
<p>Si tratta in genere di una mossa obbligata: le economie che fanno capo alle valute high yield sono spesso in iperinflazione, o comunque i prezzi crescono oltre il livello di guardia. Come chi si intende un po’ di macroeconomia sa, il miglior modo per tenere a bada l’inflazione<b> è tenere i tassi alti</b>. Per “alti” si intendono percentuali superiori al 3,5%, anche se spesso si arriva al 6 o al 7. Per dare una nota di contesto, basti pensare che il tasso di interesse Fed più alto degli ultimi dodici anni non è andato oltre il 2,5%.</p>
<p>Fanno parte della categoria high yield molte valute, tra cui il real brasiliano e la rupia indiana. A rigor di logica, dovrebbe farne parte anche lo yuan cinese, ma la banca centrale cinese esercita un controllo stringente sulle quotazioni, dunque la divisa di Pechino rappresenta un caso a parte.</p>
<p>In genere, le valute high yield si caratterizzano per una maggiore volatilità. Se non altro, perché gli scambi che le riguardano fanno riferimento a un mercato meno liquido rispetto a quello dell’euro, del dollaro, dello yuan etc.</p>
<p>Per il resto, si comportano, almeno sulla carta, in modo opposto alle safe heaven. Infatti, vengono <b>acquistate durante i periodi di espansione economica</b>, durante le quali subiscono un apprezzamento. Di contro, vengono vendute durante i periodi di contrazione o caotici, quando subiscono un deprezzamento.</p>
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		<title>Leva Finanziaria: Ecco Come un Principiante Dovrebbe Usarla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Briganti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Forex]]></category>
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					<description><![CDATA[Si fa un gran parlare di leva finanziaria. D&#8217;altronde, viene spesso presa in considerazione dai broker meno trasparenti per spingere i principianti e gli aspiranti trader ad aprire un account. Infatti, viene spesso presentata come uno strumento che consente di &#8220;fare soldi&#8221; facilmente e velocemente. La realtà è ovviamente ben diversa, per quanto ci sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si fa un gran parlare di<b> leva finanziaria</b>. D&#8217;altronde, viene spesso presa in considerazione dai broker meno trasparenti per spingere i principianti e gli aspiranti trader ad aprire un account. Infatti, viene spesso presentata come uno strumento che consente di &#8220;fare soldi&#8221; facilmente e velocemente. La realtà è ovviamente ben diversa, per quanto ci sia in effetti un (sottile) fondo di verità.</p>
<p>Ne parliamo in questo articolo, analizzando la questione dal punto di vista del principiante. Forniremo anche consigli a uso e consumo degli inesperti per utilizzare la leva finanziaria in tutta sicurezza e senza esporsi a rischi gravi o irreversibili.</p>
<h2>Una definizione di leva finanziaria</h2>
<p>Prima di tutto è necessario fornire una definizione chiara ed esaustiva di <b>leva finanziaria</b>. Con l&#8217;espressione <i>leva finanziaria</i> si intende quello strumento che permette di aumentare fittiziamente l&#8217;esposizione in occasione di un trade. Nello specifico, consente di moltiplicare il potenziale guadagno ma anche la potenziale perdita.</p>
<p>Se per esempio si tratta con una leva finanziaria di 1:100, E si investono 100 euro, nel caso di un guadagno pari al 2%, ci si metterà in saccoccia non già 2 euro, bensì 200.</p>
<p>Ovviamente, come già accennato, tutto ciò riguarda anche le perdite.</p>
<p>La leva finanziaria è uno strumento messo a disposizione più o meno da tutti broker e da tutti gli intermediari finanziari. Tuttavia negli ultimi tempi è stata pesantemente regolamentata, anche in virtù dei tanti rischi a cui espone. Le regole varate di recente, non a caso, si pongono lo scopo di tutelare gli investitori in generale e quelli non professionisti in particolare.</p>
<h2>I rischi oggettivi della leva finanziaria</h2>
<p>Ma quali sono i rischi per i della leva finanziaria? Nel paragrafo precedente, in un certo senso, abbiamo risposto a questa domanda. È sicuramente vero che grazie alla leva vengono moltiplicati i guadagni. Tuttavia, è altrettanto vero che vengono moltiplicate anche le perdite del conto. D&#8217;altronde, stiamo parlando di uno strumento che moltiplica gli &#8220;effetti&#8221; degli investimenti, <b>andando ben oltre la reale esposizione e il reale capitale investito.</b></p>
<p>Il rischio aggettivo più grande di un uso troppo disinvolto della leva finanziaria, dunque, consiste esattamente <b>nella rapida perdita di capitale</b>, che in alcuni casi può raggiungere livelli insostenibili e porre in essere conseguenze irreversibili.</p>
<p>Di nuovo, immaginiamo un investimento reale di 100 euro condotto per mezzo di una leva finanziaria di 1:100. Se la perdite è 2%, Ecco che il trader lascia sul tavolo una cifra addirittura superiore al reale capitale investito</p>
<h2>Cosa rischiano i principianti in particolare</h2>
<p>Sia chiaro, la leva finanziaria non è uno strumento da demonizzare. Se usata con prudenza e con cognizione di causa, consente realmente di velocizzare l&#8217;aumento del capitale. Tuttavia è impossibile ignorare i rischi oggettivi che abbiamo presentato nel paragrafo precedente.</p>
<p>I principianti, poi, dovrebbero prestare un&#8217;attenzione ancora maggiore, in quanto, proprio in virtù della propria inesperienza, <b>sono soggetti a rischi ancora maggiori.</b></p>
<p>In primo luogo, chi ha iniziato da poco a praticare il trading soffre le perdite di più di coloro che, di contro, praticano questa attività da un po&#8217; di tempo. il motivo è semplice: hanno a disposizione un capitale inferiore, <b>dunque ciascuna perdita incide ancora più pesantemente.</b></p>
<p>Di conseguenza, le perdite generate a seguito di un utilizzo non consono della leva finanziaria, impattano in maniera radicale sulla condizione economica del principiante. Da qui, la necessità di &#8220;andarci piano&#8221;.</p>
<p>C&#8217;è poi un rischio più subdolo, che molti non prendono in considerazione ma che impatta in maniera se possibile ancora più pesante sulle speranze di successo del principiante. Stiamo parlando di un rischio che è essenzialmente <a href="https://www.okforex.it/forex/condizionamento-psicologico-trading-online/5532/" title="Psicologico" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><b>psicologico</b></a>, e che riguarda i comportamenti e il modo con cui l&#8217;individuo rielabora gli eventi negativi.</p>
<p>I trader esperti sono in grado di gestire la sconfitta più efficacemente di quanto non lo siano i principianti. Semplicemente, vantano una certa esperienza anche sotto questo punto di vista.</p>
<p>Tuttavia, non è raro che un principiante reagisca in malo modo a un trade fallito, diventando preda di sentimenti negativi, che nella migliore delle ipotesi lo spingono <b>a cercare in maniera frenetica una rivalsa</b>. Ora, se è un trader principiante che vive questa condizione emotiva ha a disposizione la possibilità di utilizzare una leva finanziaria molto alta, ecco che il disastro è dietro l&#8217;angolo: non si farà scrupoli a utilizzarla, e si esporrà a un rischio ancora maggiore. Da qui alla perdita completa del capitale il passo è veramente breve.</p>
<h2>Qualche consiglio</h2>
<p>Dunque, come si dovrebbe comportare un principiante? Dovrebbe rinunciare definitivamente a utilizzare la leva finanziaria? Certo, nel caso in cui riuscisse a farcela esclusivamente con le sue sole forze, il trader principiante raggiungerebbe comunque un obiettivo di cui andar fiero.</p>
<p>Tuttavia, non sempre è necessario buttare il bambino con tutta l&#8217;acqua sporca. D&#8217;altronde, la leva finanziaria è semplicemente uno strumento, è per quanto possa essere considerato &#8220;a doppio taglio&#8221; comunque pone in essere delle opportunità. L&#8217;importante, e tentare di sfruttarle conservando sempre comunque <b>un atteggiamento prudente</b>.</p>
<p>Nella fattispecie del principiante ciò significa mettere in atto azioni di <a href="https://www.okforex.it/forex/money-management-10-consigli-pratici/6231/" title="Money Management" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Money Management</a> piuttosto stringenti, che gli consentano di operare in tutta sicurezza, e di preservare il capitale anche nel caso in cui si avverasse la peggiore delle ipotesi. Lo scopo ultimo consiste nell&#8217;evitare di incorrere in perdite irreversibili, che pregiudicano nel breve o nel medio periodo la capacità economica di praticare il trading.</p>
<p>Per quanto riguarda la leva finanziaria in sé, i principianti comunque dovrebbero &#8220;andarci piano&#8221; con i cosiddetti rapporti di leva. Molto banalmente, non dovrebbero andare oltre la leva 1:20 (che pone in essere un moltiplicatore di 20). Essa rappresenta un buon compromesso, anche perché è sì inferiore, ma non di molto, a quanto suggerito dalle attuali regole europee. Di certo, dovrebbe evitare le leve 1:100, 1:200 e compagnia bella proposte da alcuni broker con sede al di fuori dell’Unione Europea.</p>
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		<title>Criptovalute vs Forex: Perché il Paragone non Regge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Briganti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Criptovalute]]></category>
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					<description><![CDATA[Criptovalute e Forex, due mercati particolarmente apprezzati dai trader in questo periodo storico. Molti, soprattutto &#8220;da fuori&#8221;, tendono ad accomunare questi due ambiti dell&#8217;investimento speculativo, facendoli passare per simili o semplicemente contigui. Pur avendo alcuni elementi in comune, criptovalute e valute, però, sono due asset class completamente diverse. Diverse sono le meccaniche che muovono i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Criptovalute e Forex</b>, due mercati particolarmente apprezzati dai trader in questo periodo storico. Molti, soprattutto &#8220;da fuori&#8221;, tendono ad accomunare questi due ambiti dell&#8217;investimento speculativo, facendoli passare per simili o semplicemente contigui.</p>
<p>Pur avendo alcuni elementi in comune, criptovalute e valute, però, sono due asset class completamente diverse.</p>
<p>Diverse sono le meccaniche che muovono i prezzi, diversi sono i rapporti di interdipendenza con le altre asset class, e lo stesso si può dire del modo in cui reagiscono agli eventi esterni.</p>
<p>In questo articolo affrontiamo l&#8217;argomento, esponendo le differenze tra valute e criptovalute, e spiegando perché in fondo il paragone tra le due asset class non può reggere. Infine, cercheremo di rispondere a una domanda particolare: <b>in che cosa è meglio investire? </b></p>
<h2>Criptovalute e valute: perché sono sulla cresta dell’onda</h2>
<p>Prima di parlare delle differenze tra criptovalute e valute, è bene fare il punto sulla loro fama, sul perché attualmente figurano sulla cresta dell&#8217;onda. In effetti, soprattutto su internet, quando si parla di <a href="https://www.okforex.it/forex/investimenti-trading-online-quale-broker-scegliere-2020/8464/" title="Trading Online" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trading online</a> si fa spesso riferimento alle crypto e al Forex. Il volume delle conversazioni riguardanti questi due mercati supera persino quello delle azioni, asset class che per lungo tempo (e forse anche tuttora) è stata considerata come sinonimo di investimento speculativo.</p>
<p>In realtà, le ragioni per cui le criptovalute e il Forex hanno raggiunto questa fama sono diverse.</p>
<p>Il <a href="https://www.okforex.it/forex/" title="Forex" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forex</a> è salito alla ribalta parecchi anni fa in quanto spinto da una nuova classe di intermediari che, a partire dalla diffusione delle nuove tecnologie, ha cominciato a estendere il suo bacino d&#8217;utenza anche presso la gente comune: <b>i broker</b>. A quel tempo, le valute davano l&#8217;impressione di essere l’asset class perfetta per questo scopo, ovvero per Introdurre i &#8220;profani&#8221;  al trading online. In effetti, ma lo vedremo in seguito, il trading con le valute, ovvero il Forex trading, ha proprio l’immediatezza tra i suoi pregi principali.</p>
<p>Discorso radicalmente diverso per le criptovalute. Esse hanno conquistato la ribalta in virtù delle vicende del Bitcoin, il quale si è reso protagonista di una evoluzione come raramente se ne erano viste nella storia degli investimenti. Basti ricordare l&#8217;incredibile cavalcata del 2017. Anche prima si erano accesi i riflettori, grazie soprattutto a una struttura particolare e che puntava sull&#8217;indipendenza assoluta. Ma è proprio a partire dal 2017 il che Bitcoin insieme a tutte le altre criptovalute hanno acquisito una fama incredibile.</p>
<h2>Criptovalute e Forex: cos’hanno in comune</h2>
<p>Checché ne dica l’immaginario collettivo, criptovalute e valute tradizionali hanno ben poco in comune. Se proprio si intende ricercare qualche elemento che possa accostare le due asset class, si potrebbe fare riferimento a quella che è <b>la loro funzione ufficiale</b>. Sulla carta, tanto le criptovalute quanto le valute sono dei mezzi di pagamento, ovvero dei beni che consentono di acquistare altri beni. Cioè assolutamente vero per quanto concerne le valute tradizionali, mentre è tutto da dimostrare per le criptovalute. Infatti, sono ben poche le occasioni e i contesti in cui è possibile <b>acquistare alcunché con il Bitcoin o con l’Ethereum</b>. Dunque, persino questo elemento in comune va preso con le pinze.</p>
<p>Per il resto, si può affermare che entrambe consentano un trading indiretto abbastanza agevole, ovvero un trading attraverso prodotti derivati, che ponga gli asset come sottostanti e non come bene commerciato nell&#8217;immediato. Tra i prodotti derivati più utilizzati <b>spiccano i <a href="https://www.okforex.it/forex/cfd-ovvero-contract-difference-guida-completa-derivati-vanno-moda/8251/" title="CFD" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CFD</a> e i futures</b>, per quanto questi ultimi siano rari nel trading delle criptovalute</p>
<h2>Criptovalute e valute: perché sono estremamente diversi</h2>
<p>Come ampiamente accennato nei paragrafi precedenti, le valute e le criptovalute sono due asset class radicalmente diverse. Lo sono da molti punti di vista: tecnici, procedurali, gestionali.</p>
<p>La differenza più grande risiede nei meccanismi di determinazione del prezzo. Le valute hanno alle spalle delle entità in grado di determinare in maniera più o meno diretta il loro valore. Il riferimento è ovviamente <b>alle banche centrali</b>, le quali possono restringere e ampliare l&#8217;offerta valutaria in base a politiche monetarie più o meno restrittive. Sia chiaro, tale impatto non è voluto, o per meglio dire non rappresenta lo scopo delle banche centrali. Possiamo assimilarlo in realtà a un effetto collaterale, a una conseguenza tecnica di politiche monetarie che hanno lo scopo di tenere a bada i prezzi e mantenere <b>una inflazione costante al 2%.</b></p>
<p>Discorso radicalmente diverso per le criptovalute. Esse, quasi per definizione, sono del tutto svincolate dall&#8217;azione di agenti esterni che possano in qualche modo impattare sulla offerta dell’asset. Anzi, le criptovalute sono nate proprio con l&#8217;intento di fornire un mezzo di pagamento completamente libero e indipendente. Certo, meccanismi di contenimento dell&#8217;offerta di tanto in tanto si segnalano anche del mondo crypto, <b>ma sono meccanismi automatici</b> e che nulla hanno a che vedere con la discrezionalità delle banche centrali.</p>
<p>Questa differenza pone in essere, un po&#8217; a cascata, tante altre differenze. In primis, sulla leggibilità della asset class. Le valute sono molto più leggibili delle criptovalute. In buona sostanza, il trader ha a disposizione molti elementi per intuire il movimento dei prezzi se non altro per comprendere la fase in cui la valuta stessa si trova. Non a caso, uno dei pilastri dell&#8217;analisi del Forex Trading è proprio il monitoraggio e<b> lo studio delle azioni delle <a href="https://www.okforex.it/forex/analisi-fondamentale-come-interpretare-conferenze-delle-banche-centrali/5705/" title="Banche Centrali" target="_blank" rel="noopener noreferrer">banche centrali</a></b>.</p>
<p>È veramente complicato invece praticare una buona analisi sul Bitcoin, Ethereum etc. In quanto viene a mancare un fattore di impatto fondamentale.</p>
<p>A sua volta, ciò rende le criptovalute un asset class letteralmente in balia degli scambi. Si può affermare che il prezzo delle criptovalute sia determinato quasi esclusivamente dalle contrattazioni. Ciò di base non è un male, ma lo diventa se la liquidità scarseggia e quindi i grossi player possono esercitare un peso importante e in grado, quello sì, di impattare sul mercato. E’ anche questa la ragione delle <b>profonde oscillazioni che coinvolgono le criptovalute</b>, che non hanno nulla a che vedere con quelle, pur significative, delle valute tradizionali.</p>
<p>Altre differenze riguardano anche il modo e gli strumenti per fare trading. Lo abbiamo già detto, entrambe le asset class possono essere tradate attraverso prodotti derivati, che le pongano come sottostanti. Non è un caso che molti Broker offrono CFD sia a base di valute sia a base di criptovalute.</p>
<p>Le divergenze si segnalano, però, sul fronte del<b> trading diretto</b>. Sia chiaro, è possibile praticare il Trading diretto anche con le criptovalute, ma esso risulta difficoltoso e gravato da alcuni limiti tecnici delle stesse. La verità è che le transazioni di criptovalute sono ancora lente e in alcuni casi rischiose. Inoltre, molte piattaforme di scambio diretto, i famosi <a href="https://www.okforex.it/criptovalute/trading-criptovalute-exchange-broker/7339/" title="Exchange" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Exchange</a>, lasciano a desiderare in quanto a sicurezza. In buona sostanza, il trading diretto con le criptovalute pare molto più macchinoso e parecchio meno immediato, a dispetto di quanto accade invece per le valute tradizionali.</p>
<p>Queste dinamiche, è ovvio, riducono la scelta e il margine di discrezione a disposizione dei trader di criptovalute. Non è un caso che la maggior parte di essi facciano trading proprio attraverso i CFD. In linea teorica potrebbero farlo anche per mezzo dei futures, ma i features dedicati alle criptovalute sono limitati al Bitcoin e, a dire il vero, peccano in liquidità.</p>
<h2>La vera natura delle criptovalute</h2>
<p>Alla luce di questa differenze, tutti possono farsi un&#8217;idea circa la reale appetibilità delle criptovalute. Molti, potrebbero pensare che la scelta più corretta sia quella delle valute tradizionali, e che in fondo non valga la pena investire sulle criptovalute. Non è una tesi che ci sentiamo di respingere o di appoggiare al 100%, anche perché ogni Trader ha una storia a sé stante e la scelta alla fine è responsabilità del singolo.</p>
<p>Tuttavia, se si dà adito alle dichiarazioni dei policy maker, non si può non manifestare un certo scetticismo circa le valute virtuali. Certo, i detrattori, tra i board delle banche centrali, non mancano e la loro presenza è giustificata anche dalla volontà di evitare l&#8217;insorgere di distorsioni e di atteggiamenti che possano in qualche modo minare la consueta e fisiologica trasmissione monetaria. Tuttavia, è necessario valutare anche l&#8217;opinione di esperti di questo calibro.</p>
<p>Un punto fermo, sul quale non si può discutere, però c&#8217;è. Esso riguarda<b> la vera natura delle criptovalute</b>. Per quanto si stiano affacciando all&#8217;economia reale, e sgomitando per essere riconosciute come mezzi di pagamento, ancora non possono essere considerati come tali. Sono veramente pochi i contesti e gli ambiti in cui è possibile &#8220;spendere&#8221; i Bitcoin come qualsiasi altra valuta.</p>
<p>Dunque, cosa sono le criptovalute in realtà? La risposta è più semplice di quanto si possa immaginare. Essi non sono altro <b>che un asset di investimento</b>, paragonabili sotto questo punto di vista a un titolo azionario, piuttosto che a una materia prima. Per giunta, sono anche asset di investimento caratterizzati da profili di rischio non trascurabile.</p>
<p>Ecco, dato per buono questo punto di partenza, è possibile approcciarsi al mondo delle criptovalute in modo potenzialmente proficuo, riuscendo così a massimizzare i profitti e a contenere gli effetti collaterali del trading crypto.</p>
<p>Il consiglio comunque è di <b>giungere preparati all&#8217;appuntamento con il mercato</b> e di non vivere il trading crypto come se fosse un&#8217;avventura. Anzi, è necessario mantenere sempre e comunque un atteggiamento quanto più possibile professionale basato su prassi tecniche consolidate. Esse devono riguardare sia il complesso tema dell&#8217;analisi sia la fase operativa, che è poi quella che causa i maggiori grattacapi anche soprattutto dal punto di vista psicologico. Allo stesso modo, è da bandire qualsiasi atteggiamento che accosti la pratica del trading a quella del <a href="https://www.okforex.it/forex/scambio-valute-forma-gioco-dazzardo/1348/" title="Gioco D’azzardo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gioco d&#8217;azzardo</a>. Rispettare questo imperativo è più difficile di quanto possa sembrare, anche perché le campagne pubblicitarie di alcuni broker non vanno in questa direzione, e anzi presentano il trading delle criptovalute come una sorta di paese dei balocchi, come il regno delle opportunità. Le occasioni di profitto non mancano ma non mancano esattamente come in qualsiasi altro mercato.D’altronde, abbondano anche i rischi.</p>
<p>Un altro consiglio è di non derogare alle regole del Money e del Risk management. Se appartenete alla categoria dei principianti il vostro scopo primario è di assimilare le tecniche che consentono di controllare il rischio e proteggere Il patrimonio. Se invece siete dei trader più o meno navigati e intendete spostarmi verso le criptovalute, semplicemente non abbandonate le prassi eseguito fino a questo momento.</p>
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		<title>Calendario Economico della Settimana 14 &#8211; 18 Settembre 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Briganti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 07:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In questo articolo analizziamo il calendario economico della settimana che va dal 14 al 18 settembre 2020. Riporteremo gli eventi più importanti, menzioneremo le previsioni degli analisti e cercheremo di prevedere l’impatto sul Forex. Perché analizzare il calendario economico? Esso è lo strumento principe per chi intende praticare una efficace analisi fondamentale, ovvero lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo analizziamo <b>il calendario economico della settimana che va dal 14 al 18 settembre 2020</b>. Riporteremo gli eventi più importanti, menzioneremo le previsioni degli analisti e cercheremo di prevedere l’impatto sul <a href="https://www.okforex.it/forex/" title="Forex">Forex</a>.</p>
<p><b>Perché analizzare il calendario economico?</b> Esso è lo strumento principe per chi intende praticare una efficace<a href="https://www.okforex.it/forex/scopriamo-analisi-fondamentale-forex-trading/993/" title=" Analisi Fondamentale"> analisi fondamentale</a>, ovvero lo studio degli eventi economici (e non) in grado di influire sui cambi. Il calendario economico dà contezza proprio di tali eventi, chiamati in gergo tecnico “<a href="https://www.okforex.it/forex/forex-trading-market-mover/2416/" title="Market Mover">market mover</a>”. Il calendario economico è organizzato settimanalmente e offre informazioni specifiche circa la data e il giorno dell’evento, la valuta di riferimento, le rilevazioni precedenti e le previsioni degli analisti.</p>
<p>Il calendario economico riporta tutti gli eventi, a prescindere dal loro reale peso. I trader del <a href="https://www.okforex.it/forex/" title="Forex" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forex</a> sono chiamati a prenderli in considerazione nella loro interezza, ma a soffermarsi in maniera specifica su quelli importanti o, almeno, su quelli che impattano sul paniere di valute in loro possesso.</p>
<h2><b>Calendario economico del 14 settembre 2020</b></h2>
<h3>Produzione industriale dell&#8217;Unione Europea</h3>
<ul>
<li>Orario: 11.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: La produzione industriale è un market mover che indica la variazione del valore dei beni prodotti dal settore industriale. Se cresce più del previsto, la valuta si deprezza, se cresce lentamente o addirittura decresce la valuta si deprezza. La produzione industriale dovrebbe crescere significativamente, segnale di una ripresa economica che sta finalmente entrando a regime.</li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: 9,1%</li>
<li>Previsione degli analisti: 10,0%</li>
</ul>
<h3>Indice dei prezzi al consumo dell&#8217;India</h3>
<ul>
<li>Orario: 14.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Rupja indiana (INR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  <span style="font-weight: 400;">L’inflazione è il parametro più importante dopo la decisione sui tassi di interesse, anche perché influenza quest’ultima in modo quasi diretto. Se l’inflazione si muove verso il target del 2% (a prescindere dalla direzione), la valuta ne trae giovamento. Se si allontana, la valuta subisce un impatto negativo. Nonostante gli sforzi della banca centrale indiana, l&#8217;inflazione (pur sempre in discesa) si dovrebbe attestare su livelli elevati. </span></li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 6,93%</li>
<li>Previsione degli analisti: 6,15%</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 15 settembre 2020</b></h2>
<h3>Produzione industriale della Cina</h3>
<ul>
<li>Orario: 04.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Yuan cinese (CNY)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  La produzione industriale cinese, nonostante le tragedie degli ultimi mesi, è data in crescita, su livelli inimmaginabili per le economie europee.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2019 &#8211; agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 4,8%</li>
<li>Previsione degli analisti: 5,1%</li>
</ul>
<h3>Indice dei salari medi inclusi bonus del Regno Unito</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: L&#8217;indice segnala la variazione dei salari medi, inclusi i premi di produzione. E&#8217; un dato importante in quanto offre una panoramica della crescita economica in un paese. Va inoltre correlato all&#8217;inflazione, per valutare se l&#8217;aumento dei prezzi stia erodendo realmente il potere di acquisto. Ad ogni modo, maggiore è l&#8217;aumento dei salari, migliore è l&#8217;impatto sulla valuta. Anche a causa della crisi economica scaturita dall&#8217;emergenza sanitaria, i salari dovrebbero segnare un dato negativo.</li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: -1,2%</li>
<li>Previsione degli analisti: -1,1%</li>
</ul>
<h3>Variazione delle richieste di sussidi di disoccupazione nel Regno Unito</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il dato suggerisce la variazione del numero delle richieste di sussidi emesse nel perioo di riferimento. Quando la variazione cresce, la valuta trae una spinta ribassista, quando la variazione decresce la spinta è rialzista. Gli analisti non si sono espressi in modo concorde sulle richieste avanzate ad agosto. Tuttavia, si teme un dato negativo, viste le attuali difficoltà dell&#8217;economia britannica.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 94,4k</li>
<li>Previsione degli analisti: //</li>
</ul>
<h3>Tasso di disoccupazione del Regno Unito</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il tasso di disoccupazione è il market mover più importante tra quelli che riguardano il mondo del lavoro. Ovviamente, se aumenta la valuta si deprezza; se diminuisce la valuta si apprezza. A causa delle già citate difficoltà dell&#8217;economia britannica, gli analisti stimano il tasso di disoccupazione in aumento di qualche decimo di punto percentuale.</li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: 3,9%</li>
<li>Previsione degli analisti: 4,2%</li>
</ul>
<h3>Indice ZEW delle condizioni economiche della Germania</h3>
<ul>
<li>Orario: 11.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: <span style="font-weight: 400;">L’indice è frutto di un sondaggio condotto su un paniera di migliaia di consumatori, a cui è stata chiesta un’opinione sul futuro dell’economia tedesca. Il valore che funge da spartiacque è lo zero. Se l’indice cresce, la valuta si apprezza. Se l’indice sale, la valuta si deprezza.  Anche a causa del timore per una seconda ondata (e quindi di nuovi lockdown), le prospettive di crescita economica sono piuttosto limitate. L&#8217;indice, dunque, è dato in peggioramento. </span></li>
<li>Periodo di riferimento: Settembre 2020</li>
<li>Dato precedente: -68,8</li>
<li>Previsione degli analisti: -81,3</li>
</ul>
<h3>Produzione industriale degli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 15.15</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Gli Stati Uniti hanno subito gli effetti della crisi in modo violento. La ripresa, anche a causa dell&#8217;emergenza sanitaria ancora in corso, è però lenta. Infatti, gli analisti stimano un aumento della produzione industriale di pochissimi punti percentuali.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 3,0%</li>
<li>Previsione degli analisti: 3,0%</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 16 settembre 2020</b></h2>
<h3>Saldo della bilancia commerciale del Giappone</h3>
<ul>
<li>Orario: 01.50</li>
<li>Valuta di riferimento: Yen giapponese (JPY)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il dato segnala la variazione del numero dei disoccupato nel periodo di riferimento. E&#8217; un market mover fondamentale del mercato del lavoro, forse più affidabile del tasso di disoccupazione, che è suscettibile degli inattivi. Ad ogni modo, quando la variazione è superiore alle aspettative, la valuta trae una spinta ribassista; quando è inferiore la spinta è rialzista. Gli analisti stimano un pesante deficit da parte del Giappone.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 10,9 miliardi</li>
<li>Previsione degli analisti: -77,6 miliardi</li>
</ul>
<h3>Indice dei prezzi al consumo del Regno Unito</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Gli analisti stimano una inflazione negativa per agosto, segnale che la ripresa economica sta incontrando qualche difficoltà nel Regno Unito.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 0,4%</li>
<li>Previsione degli analisti: -0,1%</li>
</ul>
<h3>Vendite al dettaglio degli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 14.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Le vendite rappresentano un parametro importante per almeno due motivo: primo, danno una panoramica dello stato di salute di una economia (soprattutto lato consumi); secondo, anticipano l&#8217;inflazione, che come abbiamo visto è un parametro fondamentale. Se le vendite crescono, la valuta si apprezza. Se le vendite diminuiscono, la valuta si deprezza. Gli analisti prevedono un aumento significativo (ma non troppo) delle vendite negli Stati Uniti.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 1,2%</li>
<li>Previsione degli analisti: 1,9%</li>
</ul>
<h3>Decisione del tasso di interesse della Federal Reserve</h3>
<ul>
<li>Orario: 20.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il tasso di interesse è la leva con la quale la banca centrale europea controlla i prezzi. La sua modifica genera un impatto significativo e quasi diretto sui rapporti tra le valute, in quanto influisce sulle masse monetaria. In particolare, quando i tassi vengono alzati la valuta si apprezza, quando i tassi vengono abbassati la valuta si deprezza. E&#8217;, insomma, il market mover più importante del mercato valutario. La Fed dovrebbe confermare i tassi in territorio estremamente accomodante.</li>
<li>Periodo di riferimento: Attuale</li>
<li>Dato precedente: 0,25%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,25%</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 17 settembre 2020</b></h2>
<h3>Prodotto Interno Lordo della Nuova Zelanda</h3>
<ul>
<li>Orario: 00.45</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro neozelandese (NZD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il PIL é un market mover fondamentale perché sintetizza lo stato di salute dell&#8217;economia nazionale. Maggiore è la crescita del PIL, maggiore è la spinta al rialzo che la moneta assorbe. Ovviamente se il PIL ristagna, decresce o delude le aspettative la spinta è al ribasso. Il PIL della Nuova Zelanda è dato in decrescita, ma contenuta rispetto a quella dei paesi europei.</li>
<li>Periodo di riferimento: Secondo trimestre 2020</li>
<li>Dato precedente: -1,6%</li>
<li>Previsione degli analisti: -1,0%</li>
</ul>
<h3>Variazione del livello di occupazione in Australia</h3>
<ul>
<li>Orario: 03.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro australiano (AUD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Questo market mover suggerisce la variazione del numero di occupati registrata nel periodo di riferimento. E&#8217; un dato importante, in quanto da un&#8217;idea del mondo del lavoro più realistico rispetto al tasso di disoccupazione. Ovviamente, se la variazione è superiore al mese precedente la valuta si apprezza, in caso contrario la valuta si deprezza. Gli analisti prevedono un dato su base mensile in forte peggioramento, segnale che qualcosa non sta andando come sperato nell&#8217;economia australiana.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 114mila</li>
<li>Previsione degli analisti: 40.000</li>
</ul>
<h3>Indice dei prezzi al consumo dell&#8217;area euro</h3>
<ul>
<li>Orario: 11.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: L&#8217;inflazione dell&#8217;area euro è stimata su livelli molto bassi, prossimi alla deflazione, comunque molto lontani dal target del 2%.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2019 &#8211; agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 0,4%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,4%</li>
</ul>
<h3>Decisione del tasso di interesse della Bank of England</h3>
<ul>
<li>Orario: 13.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Come la stragrande maggioranza delle banche centrali, la Bank of England dovrebbe confermare i tassi di interesse su livelli molto accomodanti, in modo da favorire (per quanto possibile) la crescita economica.</li>
<li>Periodo di riferimento: Settembre 2020</li>
<li>Dato precedente: 0,10%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,10%</li>
</ul>
<h3>Permessi di costruzione rilasciati negli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 14.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il dato suggerisce il numero di permessi di costruire rilasciati dalle autorità locali per gli interventi di nuova costruzione. E&#8217; un parametro importante in quanto offre una panoramica dello stato in cui versa il settore immobiliare, il quale è nevralgico per la crescita dell&#8217;economia nel suo complesso. I permessi di costruzione sono dato in decisa diminuzione relativamente ad agosto.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 1,483 milioni</li>
<li>Previsione degli analisti: 1,32 milioni</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 18 settembre 2020</b></h2>
<h3>Vendite al dettaglio del Regno Unito</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Le vendite nel Regno Unito sono date in aumento relativamente al mese di agosto, ma meno rispetto a quanto auspicato (e in confronto a luglio). Segnale, questo, che la ripresa economica non sta procedendo come previsto.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 3,6%</li>
<li>Previsione degli analisti: 2,0%</li>
</ul>
<h3>Indice di fiducia del Michigan</h3>
<ul>
<li>Orario: 16.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: Il dato è ricavato a partire da un sondaggio realizzato su 500 industriali del Michigan. E&#8217; ovviamente un dato locale ma, data l&#8217;importanza della regione, è in grado di rappresentare una proiezione a livello nazionale. Se l&#8217;indice si rivela migliore del previsto, il dollaro tende ad apprezzarsi; se si rivela peggiore, il dollaro si deprezza. L&#8217;indice è dato dagli analisti in decrescita, relativamente a settembre.</li>
<li>Periodo di riferimento: Settembre 2020</li>
<li>Dato precedente: 82,9</li>
<li>Previsione degli analisti: 81,8</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Analisi Settimanale Ok Forex Power Indicator – 7 – 11 Settembre 2020 – EUR/USD USD/CAD USD/JPY</title>
		<link>https://www.okforex.it/analisi-ok-forex-power-indicator/analisi-settimanale-ok-forex-power-indicator-7-11-settembre-2020-eur-usd-usd-cad-usd-jpy/8666/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Donato Rossiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2020 09:48:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Analisi Ok Forex Power Indicator]]></category>
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					<description><![CDATA[EUR/USD La settimana di trading, conclusa venerdì 11 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata. USD/CAD La settimana di trading, conclusa venerdì 11 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata. USD/JPY La settimana di trading, conclusa venerdì 11 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata. Approfondisci l’analisi settimanale con il Webinar del 11 Settembre 2020, clicca qui!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>EUR/USD</strong></h2>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-8667" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-1-300x165.png" alt="EURUSDH4" width="400" height="220" srcset="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-1-300x165.png 300w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-1-1024x562.png 1024w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-1-768x421.png 768w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-1-1536x843.png 1536w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/EURUSDH4-1.png 1671w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>La settimana di trading, conclusa venerdì 11 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata.</p>
<h2><strong>USD/CAD</strong></h2>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-8668" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-1-300x165.png" alt="USDCADH4" width="400" height="220" srcset="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-1-300x165.png 300w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-1-1024x562.png 1024w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-1-768x422.png 768w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-1-1536x843.png 1536w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDCADH4-1.png 1672w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>La settimana di trading, conclusa venerdì 11 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata.</p>
<h2>USD/JPY</h2>
<p><img loading="lazy" class="alignnone wp-image-8669" src="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-1-300x165.png" alt="USDJPYH4" width="400" height="220" srcset="https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-1-300x165.png 300w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-1-1024x563.png 1024w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-1-768x422.png 768w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-1-1536x844.png 1536w, https://www.okforex.it/wp-content/uploads/2020/09/USDJPYH4-1.png 1670w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>La settimana di trading, conclusa venerdì 11 settembre, parte dalla linea verticale tratteggiata.</p>
<p><a href="https://youtu.be/Bkw4w9a2ce4" title="Approfondisci L?analisi Settimanale Con Il Webinar Del 11 Settembre 2020, Clicca Qui!" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><strong>Approfondisci l’analisi settimanale con il Webinar del 11 Settembre 2020, clicca qui!</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.okforex.it/analisi-ok-forex-power-indicator/analisi-settimanale-ok-forex-power-indicator-7-11-settembre-2020-eur-usd-usd-cad-usd-jpy/8666/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Rame e Oro Correlate Positivamente: Cosa sta Succedendo?</title>
		<link>https://www.okforex.it/investimenti/rame-oro-correlate-positivamente-succedendo/8633/</link>
					<comments>https://www.okforex.it/investimenti/rame-oro-correlate-positivamente-succedendo/8633/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Briganti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.okforex.it/?p=8633</guid>

					<description><![CDATA[Sta succedendo qualcosa di strano tra l’oro e il rame. Due metalli che, per quanto entrambi ben tradati (l’oro più del rame a dire il vero), si caratterizzano per la capacità di svolgere due funzioni radicalmente diverse, anche in una prospettiva di investimento. Da sempre, l’oro e il rame sono correlati in un modo ben [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sta succedendo qualcosa di strano <b>tra l’oro e il rame</b>. Due metalli che, per quanto entrambi ben tradati (l’oro più del rame a dire il vero), si caratterizzano per la capacità di svolgere<b> due funzioni radicalmente diverse</b>, anche in una prospettiva di investimento.</p>
<p>Da sempre, l’oro e il rame sono correlati in un modo ben preciso, che ha visto ben poche eccezioni negli ultimi decenni. Da qualche mese a questa parte, però, l’equilibrio sembra essere saltato, a tal punto che gli analisti si interrogano su cosa sia realmente accaduto, e perché.</p>
<p>Ne parliamo in questo articolo, esponendo quello che da più parti è definito come “il paradosso dell’oro e del rame” ed esponendo due tesi diverse circa l’origine del fenomeno.</p>
<h2>Oro e Rame, una correlazione inversa logica e naturale</h2>
<p>Che relazione esiste tra l’oro e il rame? Non potrebbero essere due metalli più diversi. L’oro è prezioso per il suo valore simbolo, il rame è prezioso per il suo valore funzionale. L’oro <i>costa molto</i>, il rame ha un prezzo decisamente più abbordabile. Uno è correlato negativamente alle performance dell’economia reale, l’altro è correlato positivamente. E’ proprio questo il nocciolo della questione: <b>l’oro è un metallo prezioso, un bene rifugio</b>. Il rame, di contro, è una materia prima. Nello specifico, è il materiale d’elezione per la costruzione delle infrastrutture elettriche.</p>
<p>Questa divisione di compiti, se così vogliamo chiamarla, pone in un essere un rapporto di <b>proporzionalità inversa:</b> quando l’oro si apprezza, il rame si deprezza… E viceversa, ovviamente. Il motivo è semplice. L’oro, essendo una valuta rifugia, è acquistato soprattutto quando “le cose vanno male”. Mentre quando le “cose vanno bene”, e l’economia tira, il rame &#8211; essendo una materia prima di fondamentale importanza, subisce una crescita della domanda e quindi un apprezzamento. Dunque, è assolutamente fisiologico vedere questi due metalli intraprendere trend divergenti e opposti. Anzi, tale correlazione negativa è così assodata da essere presa in considerazione dagli investitori come materiale di <a href="https://www.okforex.it/forex/analisi-tecnica-analisi-fondamentale-dove-trovare-info/7122/" title="Analisi Tecnica">analisi tecnica</a>. Si tratta di una delle poche certezze che il mercato concede.</p>
<h2>Oro e Rame, i dati di questi mesi</h2>
<p>Una certezza, la correlazione negativa tra oro e rame, che negli ultimi mesi sta andando in crisi. Infatti, l’oro e il rame si stanno comportando in maniera <i>strana</i>, smentendo di fatto il rapporto che è sempre esistito tra di loro. Certamente, negli ultimi mesi se ne sono visti di tutti i colori, nel mercato come nella vita reale, ma questi movimenti “strani” fanno comunque specie. C’è da chiedersi se continueranno anche a crisi finita, se siano destinati a durare, segnando di fatto un nuovo standard o, se di contro, non si riveleranno altro che una breve e bizzarra parentesi. Ma andiamo con ordine.</p>
<p>ll 2020 era iniziato all’insegna della normalità sul fronte oro-rame. Le prospettive di crescita erano piuttosto deprimenti, si parlava di stagnazione per l’Europa e fine del ciclo espansivo per gli Stati Uniti. In quel periodo, l’oro cresceva e il rame si deprezzava: niente di strano. Successivamente è giunto il coronavirus, e questa dinamica si è accentuata, con il rame stabilmente in discesa e l’oro verso nuovi massimi. Di nuovo, niente di strano.</p>
<p>Poi è emerso il paradosso. Una volta terminato il lockdown, il rame ha iniziato a recuperare terreno, come tutti si attendevano visto il probabile rimbalzo delle economie. Tuttavia, nel frattempo, l’oro non ha accennato ad alcuna inversione di tendenza: ha continuato ad apprezzarsi. <b>Insomma, oro e rame che crescevano, assieme.</b></p>
<p>Una coincidenza? No, anche perché tale movimento dura ancora oggi, alle soglie dell’autunno. Addirittura, a inizio agosto, in virtù della pubblicazione di dati economici meno drammatici del previsto, l’oro si è deprezzato leggermente…<b> E il rame ha fatto altrettanto!</b> Insomma, è da parecchi mesi che il metallo giallo e il metallo rosso si stanno comportando in maniera strana, ovvero come se fossero correlati positivamente. Una dinamica fuori da ogni logico, apparentemente.</p>
<p>Eppure potrebbe esserci una spiegazione per questo bizzarro fenomeno, anzi due.</p>
<h2>Una spiegazione psicologica</h2>
<p>Una prima spiegazione potrebbe essere di natura psicologica. E’ vero, le economie tra alti e bassi sono ripartite, i dati macroeconomici di tanto in tanto fanno ben sperare, altre volte annunciano una ripresa lenta. Dunque, il trend <i>moderatamente </i>rialzista del rame è giustificato.</p>
<p>A non esserlo, è la crescita dell’oro. Perché l’oro cresce? Forse perché gli investitori <b>sono ancora mossi dalla paura</b>, nonostante i numeri. L&#8217;apprezzamento dell’oro potrebbe avere dunque un’origine psicologica, forse irrazionale. Semplicemente, gli investitori non credono alla ripresa, e agiscono ancora in modo conservativo, proprio come hanno fatto a marzo e aprile.</p>
<p>Certo, questa spiegazione non basta. Giustifica solo in parte i movimenti degli ultimi tempi. Ci dev’essere qualcos’altro, e quell’altro potrebbe riguardare… Il Cile.</p>
<h2>Una spiegazione economica</h2>
<p>Cosa c’entra il Cile con la correlazione positiva oro-rame? Beh, innanzitutto c’entra con il rame. Il paese sudamericano è il maggior produttore di rame al mondo. Una supremazia che storicamente è costata cara, in quanto ha di fatto innescato tensioni con le multinazionali statunitensi, qualche decina d’anni fa. Questo, per far capire quanto il Cile sia importante in un’ottica di approvvigionamento del rame.</p>
<p>Ebbene, attualmente l&#8217;estrazione di rame in Cile è rallentata parecchio. Il motivo? Ovviamente, il coronavirus. Nel sud America il Covid imperversa più che in altre parti del mondo, e il Cile è praticamente nel pieno dell’epidemia. Poco rame, quindi. La logica conseguenza di ciò è una sproporzione tra domanda e offerta a favore della prima, e quindi <b>l’aumento dei prezzi.</b></p>
<p>Se questa giustificazione fosse vera, i ruoli andrebbero capovolti. L’apprezzamento dell’oro sarebbe fisiologico, è dettato dall’incertezza, che domina ancora. L’apprezzamento del rame non sarebbe fisiologico, ma dettato <b>da un restringimento dell’offerta. </b></p>
<p>Certo, la questione è ancora più complessa di quello che sembra. Solo il tempo ci dirà se almeno una di queste motivazioni è esatta, se lo sono entrambe, o se l’origine del fenomeno vada rintracciato altrove.</p>
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		<title>Calendario Economico della Settimana 7 &#8211; 11 Settembre 2020</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Briganti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 10:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Forex]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo articolo analizziamo il calendario economico della settimana che va dal 7 all&#8217;11 settembre 2020. Riporteremo gli eventi più importanti, menzioneremo le previsioni degli analisti e cercheremo di prevedere l’impatto sul Forex. Perché analizzare il calendario economico? Esso è lo strumento principe per chi intende praticare una efficace analisi fondamentale, ovvero lo studio degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo analizziamo <b>il calendario economico della settimana che va dal 7 all&#8217;11 settembre 2020</b>. Riporteremo gli eventi più importanti, menzioneremo le previsioni degli analisti e cercheremo di prevedere l’impatto sul <a href="https://www.okforex.it/forex/" title="Forex">Forex</a>.</p>
<p><b>Perché analizzare il calendario economico?</b> Esso è lo strumento principe per chi intende praticare una efficace<a href="https://www.okforex.it/forex/scopriamo-analisi-fondamentale-forex-trading/993/" title=" Analisi Fondamentale"> analisi fondamentale</a>, ovvero lo studio degli eventi economici (e non) in grado di influire sui cambi. Il calendario economico dà contezza proprio di tali eventi, chiamati in gergo tecnico “<a href="https://www.okforex.it/forex/forex-trading-market-mover/2416/" title="Market Mover">market mover</a>”. Il calendario economico è organizzato settimanalmente e offre informazioni specifiche circa la data e il giorno dell’evento, la valuta di riferimento, le rilevazioni precedenti e le previsioni degli analisti.</p>
<p>Il calendario economico riporta tutti gli eventi, a prescindere dal loro reale peso. I trader del <a href="https://www.okforex.it/forex/" title="Forex" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Forex</a> sono chiamati a prenderli in considerazione nella loro interezza, ma a soffermarsi in maniera specifica su quelli importanti o, almeno, su quelli che impattano sul paniere di valute in loro possesso.</p>
<h2><b>Calendario economico del 7 settembre 2020</b></h2>
<h3>Produzione industriale della Germania</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  <span style="font-weight: 400;">La produzione industriale è un market mover che indica la variazione dei beni prodotti dal settore industriale. Se cresce più del previsto, la valuta si deprezza, se cresce lentamente o addirittura decresce la valuta si deprezza. La produzione industriale tedesca ha segnato una certa ripresa a giugno. Sul dato di luglio gli analisti non si sono espressi in modo concorde, ma si auspica un aumento simile.</span></li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: 8,9%</li>
<li>Previsione degli analisti: //</li>
</ul>
<h3>Saldo della bilancia commerciale della Cina</h3>
<ul>
<li>Orario: 10.47</li>
<li>Valuta di riferimento: Yuan cinese (CNY)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Il saldo della bilancia commerciale è un market mover spesso trascurato ma importantissimo. Infatti, impatta sulla massa monetaria e quindi influenza (quasi) direttamente il valore delle monete. Nello specifico, se il saldo migliora (aumenta il surplus o diminuisce il deficit), la valuta si apprezza; se il saldo peggiora (aumenta il deficit o diminuisce il surplus) la valuta si deprezza. Il saldo della bilancia commerciale cinese è dato in deciso peggioramento.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 62,33 miliardi</li>
<li>Previsione degli analisti: 42,00 miliardi</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico dell&#8217;8 settembre 2020</b></h2>
<h3>Prodotto Interno Lordo del Giappone</h3>
<ul>
<li>Orario: 01.50</li>
<li>Valuta di riferimento: Yen giapponese (JPY)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Il PIL é un market mover fondamentale perché sintetizza lo stato di salute dell&#8217;economia nazionale. Maggiore è la crescita del PIL, maggiore è la spinta al rialzo che la moneta assorbe. Ovviamente se il PIL ristagna, decresce o delude le aspettative la spinta è al ribasso. Dopo un primo trimestre disastroso, il secondo trimestre dovrebbe segnare un calo meno marcato.</li>
<li>Periodo di riferimento: Secondo trimestre 2020</li>
<li>Dato precedente: -7,8%</li>
<li>Previsione degli analisti: -0,7%</li>
</ul>
<h3>Saldo della bilancia commerciale della Germania</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Il saldo della bilancia commerciale tedesco è dato in netto peggioramento, dopo l&#8217;aumento deciso di giugno.</li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: 14,5 miliardi</li>
<li>Previsione degli analisti: 10,1 miliardi</li>
</ul>
<h3>Prodotto Interno Lordo dell&#8217;Unione Europea</h3>
<ul>
<li>Orario: 11.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Il Prodotto Interno Lordo dell&#8217;Unione Europea è dato in profondo calo relativamente al secondo trimestre, per quanto meno marcato rispetto a quello del primo, irrimediabilmente compromesso dai lockdown.</li>
<li>Periodo di riferimento: Secondo trimestre 2020</li>
<li>Dato precedente: -12,1%</li>
<li>Previsione degli analisti: -3,8%</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 9 settembre 2020</b></h2>
<h3>Indice dei prezzi al consumo della Cina</h3>
<ul>
<li>Orario: 03.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  L’inflazione è il parametro più importante dopo la decisione sui tassi di interesse, anche perché influenza quest’ultima in modo quasi diretto. Se l’inflazione si muove verso il target del 2% (a prescindere dalla direzione), la valuta ne trae giovamento. Se si allontana, la valuta subisce un impatto negativo. L&#8217;inflazione cinese è data in diminuzione, benché su livelli più elevati di quanto auspicato.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 0,6%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,4%</li>
</ul>
<h3>Nuovi lavori JOLTS negli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 16.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Questo market mover è interessante in quanto rivela le posizione aperte, ossia i posti di lavoro messe a disposizione dalle imprese. Indaga il mercato del lavoro dal lato dell&#8217;offerta. Ovviamente, maggiore è il valore espresso da questo dato, migliore è l&#8217;impatto sulla valuta. Per inciso, questo market mover esiste solo negli Stati Uniti. I nuovi &#8220;lavori&#8221; americani a giugno si sono attestati su livelli medi. In merito a luglio, gli analisti non si sono espressi in modo concorde.</li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: 5,889 milioni</li>
<li>Previsione degli analisti: //</li>
</ul>
<h3>Tasso di interesse della Bank of Canada</h3>
<ul>
<li>Orario: 16.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro canadese (CAD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  E&#8217; il market mover più importante. I tassi di interesse, infatti, impattano direttamente sulla massa monetaria e quasi direttamente sul loro valore delle varie divise nazionali. Quando i tassi vengono aumentati, la valuta tende ad apprezzarsi. Quando i tassi vengono ridotti, la valuta tende a indebolirsi. La banca centrale canadese dovrebbe confermarsi su livelli molto accomodanti.</li>
<li>Periodo di riferimento: Attuale</li>
<li>Dato precedente: 0,25%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,25%</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico del 10 settembre 2020</b></h2>
<h3>Vendite al dettaglio del Brasile</h3>
<ul>
<li>Orario: 12.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Real brasiliano (BRL)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Le vendite rappresentano un parametro importante per almeno due motivo: primo, danno una panoramica dello stato di salute di una economia (soprattutto lato consumi); secondo, anticipano l&#8217;inflazione, che come abbiamo visto è un parametro fondamentale. Se le vendite crescono, la valuta si apprezza. Se le vendite diminuiscono, la valuta si deprezza.  L&#8217;aumento delle vendite dovrebbe rivelarsi significativo, ma inferiore a quello di giugno.</li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: 8,0%</li>
<li>Previsione degli analisti: 5,4%</li>
</ul>
<h3>Decisione del tasso di interesse della Banca Centrale Europea</h3>
<ul>
<li>Orario: 13.45</li>
<li>Valuta di riferimento: Euro (EUR)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>: La BCE dovrebbe mantenere i tassi allo zero, vista la pessima situazione in cui versa l&#8217;Eurozona e la necessità di stimoli monetari. Stesso discorso per i tassi sui depositi, che dovrebbero essere confermati al -0,50%.</li>
<li>Periodo di riferimento: Attuale</li>
<li>Dato precedente: 0,0%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,0%</li>
</ul>
<h3>Indice dei prezzi alla produzione degli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 14.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  L&#8217;indice esprime la variazione dei prezzi registrati al passaggio della merce dai produttori ai commercianti. Le dinamiche di impatto sono simili a quelle dell&#8217;inflazione. Rispetto a quest&#8217;ultima, esprime comunque un valore predittivo. L&#8217;indice dei prezzi alla produzione americano dovrebbe rallentare, ma attestarsi comunque su livelli elevati.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 0,6%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,4%</li>
</ul>
<h2><b>Calendario economico dell&#8217;11 settembre 2020</b></h2>
<h3>Produzione industriale del Regno Unito</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:</li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: 9,3%</li>
<li>Previsione degli analisti: 9,2%</li>
</ul>
<h3>Salo della bilancia commerciale del Regno Unito</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  il Regno Unito ci ha abituato a deficit commerciali considerevoli. Relativamente a luglio, però, il deficit dovrebbe ridursi di qualche centinaio di milioni.</li>
<li>Periodo di riferimento: Luglio 2020</li>
<li>Dato precedente: -5,1 miliardi</li>
<li>Previsione degli analisti: -4,75 miliardi</li>
</ul>
<h3>Indice dei prezzi al consumo della Germania</h3>
<ul>
<li>Orario: 08.00</li>
<li>Valuta di riferimento: Sterlina inglese (GBP)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  L&#8217;ultimo anno, gravato prima dalla stagnazione e poi dalla tragedia economico-sanitaria del coronavirus, dovrebbe aver segnato un calo dei prezzi, sintomo inequivocabile di deflazione.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2019 &#8211; agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: -0,1%</li>
<li>Previsione degli analisti: -0,1%</li>
</ul>
<h3>Indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti</h3>
<ul>
<li>Orario: 14.30</li>
<li>Valuta di riferimento: Dollaro americano (USD)</li>
<li><b>Meccanismo di impatto</b>:  Gli Stati Uniti prima della pandemia soffrivano di bassa inflazione. La crisi economica scatenata dai problemi sanitari ha causato squilibri per quanto concernei prezzi. A luglio erano aumentati in modo considerevole, ad agosto sono dati in rallentamento ma comunque a un livello superiore a quanto auspicato.</li>
<li>Periodo di riferimento: Agosto 2020</li>
<li>Dato precedente: 0,6%</li>
<li>Previsione degli analisti: 0,3%</li>
</ul>
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